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mercoledì 17 ottobre 2018

orto e fiori crescono


Siamo alla fine di giugno ed il nostro orto sta crescendo a vista d'occhio; ogni giorno dobbiamo legare questa o quella pianta con cacciate di 20/30 centimetri!Quest'anno abbiamo piantato anche le zucchine siciliane, una qualità particolare della quale si usa non solo i frutti, ma anche le foglie, chiamate in dialetto siciliano "tenerumi" con le quali si prepara una minestra buonissima. Non trovando le piantine, le abbiamo fatte nascere dal seme creando un semenzaio. I nostri ragazzi hanno seguito le fasi della nascita e crescita delle nostre zucchine come dei genitori amorevoli. Adesso sono diventate più alte di noi con delle foglie più grandi dei nostri volti.  Nel nostro orto le melanzane hanno fatto i fiori, i pomodori hanno dei piccoli frutti, i meloni sono pieni di fiori ed alcuni meloncini fanno capolino in mezzo alle foglie. Il basilico, il sedano ed il prezzemolo sono pronti per la raccolta. Abbiamo già  fatto il primo raccolto di cetrioli e friggitelli ed abbiamo mangiato delle fragole "che sanno di fragola" e non gonfiate con acqua e concimi chimici. Tengo a precisare: il nostro orto è rigorosamente biologico e non utilizziamo concimi chimici e pesticidi. L'unico "pesticida" usato proprio oggi, per far scappare le formiche infestanti le nostre piante è: acqua ed una piccolissima quantità di sapone per i piatti, nebulizzato con degli spruzzatori, con i quali i nostri ragazzi si sono divertiti un mondo! Fra qualche giorno raccoglieremo le zucchine e daremo il via ai nostri famosi pranzi dell'orto, con cadenza settimanale. A turno ognuna di noi cucina, insieme ai nostri ragazzi, decidendo il menu in base a quello che l'orto quella settimana ci regala, cercando sempre di inventare qualcosa per rendere il nostro pranzo unico! I nostri commensali diventano anche i nostri giudici e ci premiano sempre facendo il bis delle pietanze e lasciando i piatti così puliti che non servirebbe lavarli! Dirimpettaio del nostro orto è il giardino, dove abbiamo piantato decine di fiori di svariati colori e qualità: dalle rose rosse, alle margherite colorate, passando dalle petunie variopinte, alle begonie e a tantissimi gerani, Aloe vera e non, ed una bellissima forsizia. Infine abbiamo trapiantato in vaso le nostre fragole per salvarle dalle formiche, arricchendo così il nostro giardino di frutti buonissimi e coloratissimi!







mercoledì 3 ottobre 2018

Noialtri ed il Progetto Icaro

Si è conclusa la manifestazione di Marelba alle Ghiaie con la premiazione di un folto numero di partecipanti venuti da tutt’Italia, per concorrere a regate, gare di nuoto e una gara di vela per bambini. Il sabato alle Ghiaie c’e stata anche una bella dimostrazione di salvataggio in mare con le unità cinofile della scuola italiana della scuola di Firenze. Tutto questo programma ci ha viste coinvolte dal 14 al 24 giugno, con la partecipazione dei nostri ragazzi con gruppi di persone che avevano voglia di cimentarsi in varie attività sportive: nuoto, vela, tiro con l’arco. Noi del Centro ci siamo rese disponibili collaborando alla realizzazione del progetto anche con la preparazione dei dolci e l’organizzazione del mercatino; infatti sia il sabato che la domenica abbiamo partecipato perfino montando e smontando i gazebo con relativi tavoli e panche, nonché a servire gli affamati e gli assetati che tornavano dalle varie gare. Tutto questo per far conoscere la nostra realtà a gente che vede la disabilità ancora come un tabù. Non poteva mancare un banchetto con i nostri prodotti: marmellate, borsine e oggetti vari preparati con i nostri ragazzi nei vari laboratori. 

mercoledì 12 settembre 2018

Il nostro amico Giuseppe

L' orto al Centro di Casa del Duca presenta, tra le altre cose, un grande valore: ha una funzione didattica straordinaria per comprendere il funzionamento della vita sul pianeta Terra. Giuseppe da un anno contribuisce a titolo gratuito a valorizzare la nostra attività arando il terreno del nostro orto. Venne contattato per la prima volta l'anno scorso perché volevamo arare a fondo il terreno; fino ad allora avevamo utilizzato solo la motozappa. Fu una sorpresa per tutti quando passando il trattore non veniva rimosso solo il terreno ma uscivano fuori pezzi enormi di cemento, sassi e vecchi laterizi sicuramente interrati e non smaltiti come di regola … ma questa è un'altra storia sulla quale non vogliamo polemizzare perché non di nostra competenza! A noi è rimasto l'onere di provvedere alla pulizia, fatta tutta a mano e Giuseppe ha rischiato di rompere il suo trattore. Ma tutto è bene ciò che finisce bene e questo è rimasto solo un faticoso ricordo. Giuseppe invece di "scappare" si è affezionato a tutti noi e ci ha "adottati". Quest'anno alla mia prima telefonata non solo è arrivato subito, ma ha portato anche sua moglie per farle approfondire questa realtà non sempre conosciuta nella sua quotidianità. Quando quest'anno Giuseppe ha passato la fresa sul terreno dedicato all'orto, i ragazzi l'hanno seguito con lo sguardo ed alla fine sono stati invitati tutti ad avvicinarsi al trattore, hanno potuto vederlo da vicino, toccarlo, appoggiarsi e fare tutti insieme una bella foto ricordo, con il nostro caro amico Giuseppe!

mercoledì 7 febbraio 2018

colazione da Tiffany ...

... recitava il titolo di un famoso film degli anni '60; solo con un piccolo particolare, la colazione è stata consumata a Marina di Campo! Quasi alla fine di settembre siamo andati a trovare il nostro caro amico Massimo Lenzo, che a causa di un piccolo incidente avuto all'inizio dell'estate, è stato costretto ad un periodo di cure e convalescenza e da alcuni mesi non è più con noi a Casa del Duca. Il Centro al completo con carrozzine al seguito, si è organizzato con macchine e pulmino e la mattina del 20 settembre siamo andati a Marina di Campo. Arrivati in prima mattinata abbiamo incontrato il nostro amico Massi presso il punto d'informazione turistico di Marina dì Campo, dove è solito trascorrere la maggior parte della sua giornata. Tutto il gruppo, incluso il nostro Massi, è andato in un bar vicino a fare colazione; una bella mattinata passata insieme, compresa la famiglia di Massimo, che nel frattempo ci aveva raggiunto al bar offrendo la colazione a tutti noi! Il motivo che ci aveva spinto a fare questa bella sorpresa è stato il desiderio di dimostrare al nostro Massi quanto ci manca e dirgli personalmente che noi l'aspettiamo sempre, appena si sarà rimesso completamente e vorrà ritornare insieme ai suoi amici, ai quali manca moltissimo!



 







lunedì 29 gennaio 2018

pizza fuori ... Portoazzurro

Il 28 settembre “noi altri” siamo andati fuori da Portoferraio e precisamente a Porto Azzurro a mangiare la pizza, evento da noi detto “la pizzata”. La facciamo sempre di settembre perché conclude la nostra stagione estiva, che comprende due volte la settimana l’uscita “ tutti al mare”. Quest’anno, come dicevo prima, abbiamo scelto di andare a Porto Azzurro prima perché il posto è bellissimo, forse il più bello dell’Elba e poi perché avevamo bisogno di assaggiare pizze diverse da quelle mangiate gli scorsi anni. Quest’anno con l’aiuto del nostro educatore alto (Martina) ci siamo ritrovati sul lungo mare del paese vicino la pizzeria con un nome curioso: “Calafata”. Cosa significa? Mi piacerebbe saperlo, peccato che questa domanda non mi è venuta in mente quel giorno! Potevo chiederlo ai proprietari! A proposito di loro, sono stati molto disponibili e carini. 

lunedì 21 novembre 2016

i pranzi dell'orto 2016 - il n° 8 - l'ultimo!

PASTA CORTA AL PROFUMO DELL'ORTO
Ingredienti:
¨ Pasta corta (penne/fusilli ecc....)
¨ 4 Melanzane
¨ 4 Zucchine
¨ 200 gr peperoncini dolci
¨ 500 gr Pomodorini ciliegini
¨ 1 Peperoncino piccante
¨ 1 mazzetto di basilico
¨ 2 spicchi d'aglio
¨ Sale q.b.
¨ Olio extravergine d'oliva q.b.

Prendere una padella abbastanza capiente e mettere l'olio, l'aglio e il peperoncino. Far leggermente rosolare ed aggiungere le melanzane precedentemente tagliate a dadini. Far cuocere per 5 minuti ed aggiungere i peperoncini dolci e le zucchine anche queste tagliate a pezzetti. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà ed Il basilico. Lasciar cuocere e aggiungere il sale. Far lessare la pasta al dente, metterla nella padella con le verdure e saltarla. Aggiungere una spolverata di  parmigiano grattugiato e … buon appetito!


LE MELANZANE GRIGLIATE DI MAMMA CARMELINA
queste melanzane in realtà erano state preparate nel pranzo dell’orto n° 4 (quello del “polpo” con gli amici della capitaneria) ecco come le preparava la mia mamma. Ingredienti:
¨ Melanzane (una piccola per ogni commensale oppure una grande per due)
¨ Aglio q.b.
¨ olio extravergine d'oliva q.b.
¨ origano q.b.
¨ prezzemolo q.b.
¨ peperoncino q.b.

¨ parmigiano reggiano grattugiato

Si tagliano le melanzane a rondelle e si mettono in una teglia sopra la carta da forno facendole cuocere al forno. Una volta cotte si dispongono su un vassoio, si trita in un mixer aglio, origano, prezzemolo e peperoncino con l'aggiunta di un cucchiaio  di olio extravergine d'oliva. Una volta tritato il tutto, si distribuisce sopra ogni melanzana, con l'aggiunta di un filo d'olio extravergine. A questo punto il piatto sarebbe terminato. La mia mamma aveva reso questa pietanza un po' originale aggiungendo una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Se possibile andrebbero preparate la mattina per la sera o il giorno prima in maniera da farle insaporire. Assaggiate sia una versione che l'altra sono ottime e un po' diverse dal solito.





venerdì 18 novembre 2016

i pranzi dell'orto 2016 - il n° 6

LASAGNE ALLE VERDURE
Ingredienti:
¨ 400 gr di Lasagne fresche
¨ 300 gr di Melanzane a cubetti
¨ 300 gr di Zucchine a cubetti
¨ 200 gr di peperoncini  dolci
¨ 500 gr di pomodorini ciliegini
¨ 10 fiori di zucca
¨ un mazzo di basilico
¨ un pizzico di timo
¨ 2 spicchi d’aglio
¨ 50 ml di Olio extravergine d'oliva
 Salsa besciamella
¨ 100 grammi di Burro
¨ 1 lt di Latte intero
¨ 100 gr di Farina
¨ 10 gr di Noce moscata macinata
¨ 200 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato

Preparate la salsa besciamella: fate fondere il burro, unite la farina, un pizzico di sale e un pizzico di noce moscata, quindi il latte a filo. Porre sul fuoco e continuate a mescolare fino a che la salsa velerà il cucchiaio. Dentro una padella piuttosto capiente mettete l’olio extravergine d’oliva. Precedentemente avrete lavato e tagliato a cubetti tutte le  verdure, aggiungetele all’olio caldo. Per prime quelle che richiedono più cottura come le melanzane, poi gli zucchini, i peperoncini ed infine i pomodorini tagliati a metà,un bel mazzo di basilico, qualche fogliolina di timo ed a chi piace, un paio di spicchi d’aglio. Salate, fate cuocere ancora per circa 15/20 minuti, girando di tanto in tanto in modo che la cottura sia uniforme. Prendete una teglia e mettete uno strato di besciamella, poi le lasagne e le verdure. Proseguite facendo degli strati alternando besciamella, verdure, parmigiano, lasagne, terminando con besciamella e uno strato abbondante di parmigiano grattugiato. Finite mettendo i fiori di zucca crudi che dovranno coprire tutto il piano della teglia. Mettete la teglia nel forno precedentemente riscaldato e lasciate cuocere per 30/40 minuti controllando di volta in volta la cottura. quando si sarà formata una crosticina dorata le lasagne sono pronte.
Buon Appetito!



i pranzi dell'orto 2016 - il n° 5

Ravioli ripieni di melanzane al sugo di pomodoro


il gruppo della cucina:
Martina Lisanna Martina,
i ravioli han fatto
questo gruppo è proprio matto!
un chilo e 200 di farina
da mettere su una spianatina;
un buco a fontana
12 uova, olio, acqua e sale
è tempo di lavorare.
Elastica e consistente
un lavoro non da niente;
da nonna papera passare dovrà
per tappare buchi qui e là.

giovedì 17 novembre 2016

i pranzi dell'orto 2016 - il n° 2

LA RIBOLLITA FIORENTINA

Per i fagioli:
¨ Fagioli cannellini secchi 350 g
¨ Olio extravergine d'oliva 20g
¨ Aglio 1 spicchio
¨ Rosmarino 1 rametto
¨ Acqua 2 l
¨ Sale fino q.b
¨ Pepe nero q.b.
Per la zuppa:
¨ Verza 250 g
¨ Cavolo nero 300 g
¨ Bietole 300 g
¨ Pane raffermo 220 g
¨ Olio extravergine 25 g
¨ Pomodori pelati 180 g
¨ Patate 1
¨ Cipolle 80 g
¨ Carote 80 g
¨ Sedano 100 g
¨ Pepe nero q.b.
¨ Sale fino q.b.
¨ Peperoncino secco q.b.
¨ Timo fresco q.b.
Mettete i fagioli in ammollo per almeno 12 ore. Poi lessateli in un pentola dove avrete fatto soffriggere nell'olio lo spicchio d'aglio e il rosmarino, copriteli con l'acqua e fateli lessare. Prelevate una parte di fagioli e teneteli da parte perché dovranno essere aggiunti interi alla fine. Frullate tutto con un mixer ad immersione per ottenere un brodo con il quale porterete a cottura la zuppa. Fate un soffritto con la cipolla, il sedano, le carote fatte a pezzetti, i dadini di patata e i pelati. Mentre la cottura prosegue, aggiungete la verza, le bietole e il cavolo alla zuppa tagliati a pezzetti, ora versate il brodo di fagioli che avete frullato, mescolate, coprite con il coperchio e portate al bollore. Quando la zuppa bolle, togliete il coperchio e cuocete per altri 45 minuti mescolando di tanto in tanto. Quando la zuppa sarà pronta regolate di sale e pepe, unite i fagioli interi che avete tenuto da parte,  mescolate e spegnete il fuoco. Tagliate a fette grossolane il pane raffermo, adagiate alcune fette sul fondo di una ciotola, coprite con un paio di mestoli di zuppa, poi adagiate un altro strato di pane e ricoprite con altra zuppa, proseguite alternando gli strati fino a terminare gli ingredienti. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi ponete in frigorifero coperto con pellicola per almeno 2 ore. Trascorso questo tempo, riprendete la ribollita, il pane avrà assorbito la zuppa e la ribollita avrà un aspetto semisolido, versatela in un tegame, portatela al bollore, aromatizzatela con peperoncino e  foglioline di timo. La vostra ribollita è pronta per essere gustata con un filo di olio a crudo!



lunedì 17 ottobre 2016

i pranzi dell'orto 2016 - il n° 7

Reginette al pesto di cavolo nero: Per prima cosa occorre pulire il cavolo nero per privarlo delle costole dure e stufarlo per ammorbidirlo, poi, come qualsiasi altro pesto, si frulla con aglio, pinoli, mandorle e formaggio legando con olio extravergine di oliva. Dato che avevamo poco cavolo ho dovuto mettere anche della verza e delle melanzane fatte a tocchetti e saltate in padella. A parte abbiamo lavorato della ricotta con lo zafferano e, dopo aver cotto le reginette, abbiamo condito mettendo assieme le due salse, allungate con qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura.


Il pranzo è stato poi completato da una super insalata preparata da Pina e Rita con questi ingredienti:
  • Insalata mista in busta
  • Olive nere
  • Mais
  • Pomodori dell’orto
  • Carciofini sott’olio
  • Noci
  • Crostini di pane
  • Striscioline di speck
  • Formaggio a dadini (scamorza affumicata, asiago ed Emmental)








giovedì 13 ottobre 2016

i pranzi dell'orto 2016 - il n° 4

Vi ricordate? Nel numero scorso vi avevamo raccontato, nell’articolino “il mare in tavola” del nostro pranzo dell’orto con gli amici della Capitaneria e di come tutti avessero gradito le penne al polpo servite per l’occasione. Ecco come le abbiamo preparate. Premetto che insieme ai polpi c’era anche qualche lampada, qualche pesciolino di scoglio e qualche sconciglio. I polpi erano davvero tanti e di diverse dimensioni. Li abbiamo puliti, lavati e fatti a pezzetti (per questa operazione ci sarà voluta un’ora intera!) 

Una volta sgocciolati bene bene li abbiamo messi a rosolare con l’olio extravergine e dopo un po’ abbiamo unito aglio, prezzemolo e peperoncino tritati. Abbiamo sfumato con il vino e allungato con una bella tazza di concentrato di pomodoro sciolto in acqua calda. Nel frattempo avevamo fatto una specie di brodetto con gli sconcigli e i pesciolini. Abbiamo unito al sugo i pesciolini passati al passaverdura e le lampade pulite (crude) e tritate insieme agli sconcigli e allungato il tutto con quel brodetto. La cottura è stata lunga e a fuoco lento (non abbiamo aggiunto sale perché non c’è bisogno). Abbiamo completato il menù con l’aiuto di Maria e le sue melanzane grigliate condite con olio, aglio, prezzemolo e parmigiano grattugiato. Infine una fresca insalata con i prodotti del nostro orto: pomodori, cetrioli, zucchine crude tagliate a julienne, friggiteli e tanto basilico e origano fresco. 







mercoledì 12 ottobre 2016

i pranzi dell'orto 2016 - il n° 3

Come promesso, iniziamo a raccontarvi cosa abbiamo preparato e gustato a casa-noialtri. Questa estate abbiamo realizzato in tutto 8 pranzi; ad aprire la stagione 2016 è stata Rosi e la sua ricetta è già stata pubblicata nel numero di giugno (la parmigiana di zucchine - vi ricordate?) Il pranzo n° 2 è stato preparato dal gruppo di Maria, il 3 da quello di Anna, il 4 dalla mia “brigata”, il 5 da quella della Marti, il 6 di nuovo Maria, il 7 quella di Emi e per concludere con l’ottavo pranzo ancora Maria. In questo numero pubblichiamo le ricette dei pranzi numero 3 - 4 - 7 mentre per quanto riguarda i numeri 2 - 5 - 6 - 8, dovete aspettare il prossimo mese. Buona lettura! O meglio … buon appetito!
Barbara       

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Come tutti sapete ogni giovedì, da quando l’orto inizia a dare frutti, ci dedichiamo a far da mangiare con i nostri ragazzi, per fare, inventare o rielaborare ricette che solo a pensarle ci fanno mettere in moto le nostre papille gustative. Ebbene, qualche settimana fa l’ho preparato io con le mie due primedonne. Come primo piatto abbiamo preparato dei rigatoni con zucchine, pomodoro e tantissimo formaggio grattugiato, mentre per secondo un’altra ricetta semplice: polpette al pomodoro e basilico cotte al forno. Noi come sapete cuciniamo per tante persone, di solito siamo una ventina. Perciò ho usato 4 chili di carne macinata al momento dal macellaio dell’Eurospin, pangrattato quanto bastava, ben 18 uova, una busta di latte da mezzo litro, una busta di formaggio grattugiato da un chilo, una latta di passata di pomodoro, tanto basilico, olio, sale, pepe e noce moscata. Le mie donne hanno mescolato i vari ingredienti, io ho cotto il pomodoro con il basilico e dopo in 4 teglie da forno abbiamo piazzato le nostre polpette e cotte a 200° per mezzora. Non vi dico altro. Penso che anche a voi sia venuta la voglia di farle quindi vi auguro Buon Appetito! 




martedì 11 ottobre 2016

la "nostra" festa dell'unità

Anche quest’anno abbiamo potuto rinnovare quella che è ormai una tradizione per il nostro centro: siamo stati invitati a pranzo alla festa dell’unità. Quest’estate la manifestazione ha avuto luogo solamente per tre giorni, che fra l’altro coincidevano con un fine settimana, perciò abbiamo avuto l’onore di inaugurare la festa il venerdì 19 agosto. Per quell’occasione la cucina ha funzionato solo per noi-altri Centro di Casa del Duca e per i bambini provenienti dal Sahara occidentale, ospiti per un bel bagno e un pranzo in compagnia. Noi avremmo voluto invece abbinare l’uscita con una girata al mercatino ma il traffico caotico del periodo non ce lo ha permesso e ci siamo quindi limitati a goderci il fresco degli ombrosi giardini delle Ghiaie.

lunedì 10 ottobre 2016

allegramente alle Prade

Martedì 9 agosto abbiamo finalmente fatto l’uscita a giornata piena al mare. Solitamente gli anni scorsi sceglievamo la spiaggia di Lacona, che ci permetteva all’ora di pranzo di starcene al fresco sotto ai pini; ma da quando l’accesso alla pineta è diventato difficoltoso abbiamo dovuto cercare un’alterativa. Le Prade è la spiaggia che ci rimane più comoda: è di facile accesso per le carrozzine, c’è un piccolo bar per prendere il gelato, ci sono le tamerici che ci aiutano con la loro ombra. Peccato che non fosse scirocco quel giorno perché con il vento da sud alle Prade l’acqua è davvero splendida; d’altra parte il vento da nord ci ha permesso di stare un po’ più freschi. 

martedì 20 settembre 2016

gli appunti di Annalisa di luglio

Mare profumo di mare … così iniziava una canzone tanto tempo fa e, proprio come la canzone, così abbiamo iniziato noialtri ad andare al mare. Direte voi: “perché profumo?” Perché il mare noi lo respiriamo tutto l'anno ma poi i giorni che lo frequentiamo diventano pochi e quindi ci rimane solo il suo profumo. Anche quest'anno abbiamo per così dire l'onore di frequentare Margidore o Le Prade, dipende dal vento, la gente di quelle parti ci considerano loro amici e quando non ci vedono un po' si preoccupano. Ci salutano si fermano a parlare con i nostri ospiti e ti dispiacciono se uno di loro non li saluta con enfasi. ci vorrebbero anche aiutare a sostenere il peso della carrozzina quando esce dall'acqua ma è un nostro compito e quindi li ringraziamo aggiungendo anche qualche battuta spiritosa. come scrivevo sopra il mare per noialtri rappresenta la nostra riconciliazione con l'ambiente che ci circonda ma anche un nostro momento di socializzazione con persone che vedono il diversamente abile come una persona difficile da avvicinare o da far divertire. i nostri ragazzi invece danno modo a chi li conosce o a chi li frequenta da un po' di tempo che sì, ci sono le difficoltà, ma che un’Antonietta che canta sul bagnasciuga o una Michela che si tuffa a capofitto nel mare proprio come un delfinetto o come una Patrizia che porta maschera e boccaglio perché spera di vedere i pesciolini che il padre pescava anni fa è una cosa che fa riflettere e pensare a quanta voglia hanno questi ragazzi (ormai vecchietti - senza offesa) di divertirsi è vero solo per qualche ora ma quest'ora è davvero piena e ricca di gioia, la stessa che trasmettono ai nostri vicini d'ombrellone ed oltre.
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il mare in tavola!

Era un pomeriggio di qualche giorno fa quando rientrando a casa (per chi ancora non lo sapesse io abito in Capitaneria di Porto perché mio marito è un dipendente della Marina Militare) ho incontrato il comandate Emilio Casale e il maresciallo Leonello Barbacci per le scale e scambiandoci un saluto ho consegnato loro gli scubidù fatti personalmente da Martina, che proprio quel pomeriggio mi aveva consegnato e pregato di regalarli ai nostri amici della Capitaneria di Porto: Emilio, Alessio e Leonello. Sono stati molto felici dell’inaspettato pensiero della nostra Martina e avrebbero voluto nei prossimi giorni, ritornare al Centro per salutarci.

E quale occasione migliore per invitarli se non il nostro pranzo dell'orto? I nostri amici hanno accettato l'invito molto volentieri e si sono subito offerti di contribuire al nostro pranzo. Il menù era già stato deciso ed “in pentola bollivano” i polpi ricevuti qualche tempo prima in regalo da loro! Lo Chef è stata Pina, con l'aiuto dei nostri ragazzi e un mio piccolo contributo personale. Con i polpi è stato preparato un ottimo sugo per condire la pasta e inoltre quella mattina l'orto ci ha regalato: melanzane, zucchine, fiori di zucca, cetrioli e i primi pomodori. Melanzane e zucchine tonde sono state grigliate e condite forse con un po' troppo aglio; mentre il resto è stato trasformato in un’appetitosa insalata. Come dessert avevamo degli ottimi dolcini portati dai nostri cari ospiti. 

Tutti a tavola come una grande famiglia, abbiamo  condiviso il nostro semplice pasto, cucinato con tanto amore e altrettanta gioia ed allegria. Tra i commensali spiccavano le uniformi bianche arricchite da “giro di bitta, due spaghetti e una lasagna”; ma dentro quelle uniformi ci sono dei grandi cuori, pieni di sensibilità e amore per il prossimo ed hanno fatto trascorrere ai nostri ragazzi un piacevole e conviviale pasto ricco di allegria e spensieratezza.



mercoledì 14 settembre 2016

un vero pranzo biologico

EH SI, ANCHE QUEST'ANNO SONO INIZIATI I PRANZI BIOLOGICI IN CASA NOI-ALTRI. VISTO IL SUCCESSO DEGLI ANNI PRECEDENTI E I RACCOLTI BUONI, ANCHE QUEST'ANNO ABBIAMO FATTO L'ORTO E COME DI NATURA RACCOGLIAMO I SUOI FRUTTI. GIOVEDI' 23 GIUGNO IL PRIMO PRANZO DELL'ORTO E' TOCCATO A ME, SEMPLICEMENTE PERCHE’ AVEVO UNA RICETTA DA PROPORRE AGLI ALTRI CHE AVEVO GIA' SPERIMENTATO A CASA CON RISULTATI OTTIMI (MIO MARITO DANIELE SI E' MANGIATO 2 PORZIONI E SE L'E' PORTATA IL GIORNO DOPO ANCHE AL LAVORO). SIETE CURIOSI DI SAPERE QUAL'E' LA RICETTA? E VA BENE, VE LO DICO … SI TRATTA DELLA

PARMIGIANA DI ZUCCHINE

LA COSA STRANA DI QUESTA RICETTA E' CHE LE ZUCCHINE NON VANNO FRITTE, COME DI CONSUETUDINE, MA SI METTONO IN TEGLIA DIRETTAMENTE CRUDE. ORA SE FATE I BRAVI, VI SPIEGO ANCHE COME SI FA. SIETE PRONTI? GLI INGREDIENTI SONO:

  • ZUCCHINE
  • PROSCIUTTO COTTO
  • MOZZARELLA O GALBANINO
  • SALSA DI POMODORO
  • PANE GRATTUGIATO
  • FORMAGGIO GRATTUGIATO.
PREPARATE UN SUGHETTO SEMPLICE SEMPLICE CON DEL BASILICO. PRENDETE LE ZUCCHINE, LAVATELE, TAGLIATELE A FETTE SOTTILI DI CIRCA 1 CM E METTETELE DA PARTE. TAGLIATE A CUBETTI O A FETTE SOTTILI LA MOZZARELLA E METTETE DA PARTE. PRENDETE IL PROSCIUTTO COTTO E TENETELO PRONTO SUL PIANO DI LAVORO. ORA PROCEDIAMO CON LA PREPARAZIONE. IN UNA TEGLIA DA FORNO, SUL FONDO COSPARGETE ABBONDANTEMENTE DEL PANE GRATTUGIATO (SERVIRA' AD ASSORBIRE IL LIQUIDO CHE USCIRA' DALLE ZUCCHINE). DOPODICHE' PROCEDETE CON UN PIANO DI ZUCCHINE, UN PO' DI SUGO, UN PIANO DI PROSCIUTTO COTTO ED UNO DI MOZZARELLA. CONTINUATE COSI' FINO A QUANDO NON ESAUDIRETE TUTTI GLI INGREDIENTI. TENETE PRESENTE CHE SULL'ULTIMO PIANO DOVRETE COSPARGERE ANCHE IL FORMAGGIO GRATTUGIATO. INFORNATE A 200° PER 40/45 MINUTI. ORA CHE SONO PRONTE, NON VI RESTA CHE MANGIARLE. 
BUON APPETITO!