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mercoledì 3 ottobre 2018

Noialtri ed il Progetto Icaro

Si è conclusa la manifestazione di Marelba alle Ghiaie con la premiazione di un folto numero di partecipanti venuti da tutt’Italia, per concorrere a regate, gare di nuoto e una gara di vela per bambini. Il sabato alle Ghiaie c’e stata anche una bella dimostrazione di salvataggio in mare con le unità cinofile della scuola italiana della scuola di Firenze. Tutto questo programma ci ha viste coinvolte dal 14 al 24 giugno, con la partecipazione dei nostri ragazzi con gruppi di persone che avevano voglia di cimentarsi in varie attività sportive: nuoto, vela, tiro con l’arco. Noi del Centro ci siamo rese disponibili collaborando alla realizzazione del progetto anche con la preparazione dei dolci e l’organizzazione del mercatino; infatti sia il sabato che la domenica abbiamo partecipato perfino montando e smontando i gazebo con relativi tavoli e panche, nonché a servire gli affamati e gli assetati che tornavano dalle varie gare. Tutto questo per far conoscere la nostra realtà a gente che vede la disabilità ancora come un tabù. Non poteva mancare un banchetto con i nostri prodotti: marmellate, borsine e oggetti vari preparati con i nostri ragazzi nei vari laboratori. 

venerdì 7 settembre 2018

Vengo anch'io!


Non me la sarei persa per niente al mondo … credo così tanto nel valore di questi momenti che non potevo rimanermene a casa! Avevo fatto il tifo al Centro per ripetere l'esperienza della prima gita a Firenze, con i pulmini piccoli della cisse (invece che con un unico bus granturismo) proprio nell'ottica di non incoraggiare la partecipazione delle famiglie. Uno degli obiettivi fondamentali del nostro servizio è quello di favorire l'autonomia dei nostri ospiti e quale miglior occasione se non una gita? Da soli, con i propri amici e, ovviamente, con persone fidate che siano dei punti di riferimento. Ma le famiglie a casa; questo è quello che penso. Quando poi la Veludo, qualche mese fa, mi comunicò che saremmo andati ad assistere ad una partita della Fiorentina, non feci certo salti di gioia. Sono anti-calcio per tradizione familiare, è uno sport che mi sta un po' sullo stomaco ma … figuriamoci, sarà un'esperienza nuova anche per me, pensai. Appena saliti sulla nave Emi mi consegna un foglio - a me come a tutte le altre operatrici - e in modo molto deciso, riferendosi ad una delle persone che mi aveva affidato, mi dice: "non le devi togliere gli occhi di dosso!" Ok. Agli ordini! Ora so con certezza che non sono venuta in gita per vedere la partita o per cambiare aria, ma perché ho ancora il mio contributo da offrire a questo gruppo. 

giovedì 6 settembre 2018

il punto di vista di Emanuela

E così domenica 13 maggio alle 7,30 ci siamo trovati sul molo e insieme all’eccitazione aumentava anche il gruppo di parenti ed accompagnatori così, quando ho visto che c’eravamo tutti, ho bruscamente congedato le famiglie e intimato agli operatori di condurre i ragazzi sulla nave. Mi scuserete ma sono sicura che comprendiate quanto io senta il senso di responsabilità e, di conseguenza, la necessità di avere tutto sotto controllo. Non appena riuniti nel salone ho comunicato la sistemazione delle camere, accogliendo grande consenso … ma non avevo dubbi perché avevo a lungo ponderato le simpatie e le amicizie dei ragazzi. Subito dopo ho assegnato a ciascun operatore la sorveglianza stretta di uno o più utenti, a seconda della necessità di supporto e di controllo. A questo punto ero più tranquilla perché avevo già la certezza che tutti avrebbero seguito alla lettera la richiesta “sempre sott’occhio”. Sulla nave abbiamo incontrato alcuni rappresentanti dell’associazione degli Scoglio-nati: Valerio, Federico e, soprattutto, Mauro e Fabio. Siamo stati molto felici di incontrare nuovamente Fabio che era stato qui al Centro qualche anno fa e suo padre Mauro che ci hanno guidato proprio fino ai cancelli dello stadio, dal momento che anche loro venivano per vedere la partita. Io dovevo occuparmi di Michela, ma ho trovato grande disponibilità delle colleghe negli spostamenti della carrozzina, purché (ovviamente) non perdessero mai di vista la persona a loro assegnata! In appartamento con me c’erano anche Emanuele e Alberto, che condividevano la camera. Abbiamo notato con molto piacere i progressi fatti da chi aveva già partecipato ad altre gite, in particolare l’adeguatezza ai luoghi pubblici: miracolosamente il tono di voce si è abbassato, le fantasie hanno trovato un freno, la relazione con l’operatrice di riferimento è stata intima e spontanea. Ma avevamo con noi anche ben tre novità che, come credo sia naturale, ci preoccupavano. Una gita deve essere un momento allegro, aspettato con un entusiasmo che non volevamo smorzare, ma nello stesso tempo richiede controllo ed attenzione. 

martedì 7 agosto 2018

Gita a Firenze secondo la Marti

Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicato con 0 e 1, invece delle dieci cifre usate dal sistema numerico decimale. Ognuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è definito “numero binario”. No, non è una lezione di matematica, ma siccome non sapevo come iniziare il mio argomento sul giornalino, mi sono venute in mente reminescenze scolastiche … sistema numerico binario con due simboli 0 e 1 come il risultato calcistico della partita del 13 maggio a Firenze, Fiorentina-Cagliari. Ma a noi non è importato il risultato, mi sento come Pinocchio, tanto per continuare la storia del Centro fuori Elba, che si è recato anche a Collodi! Eravamo tutti emozionati ed eccitati di entrare in uno stadio vero, a vedere una squadra di serie A! Io sono viola da sempre. In realtà non è vero: da piccina piccina, contagiata dalle mie cugine più grandi, mi candidavo a tifare o la Juve, quando ero con la cugi Roberta, innamorata di Zoff (tanto che per tutti i novanta minuti se lo guardava con il binocolo) o se ero con la cugi Valentina ero dell’Inter, con il suo Altobelli detto Spillo … Poi mi sono rinsavita! Dunque. Ho iniziato l’articolo con il risultato finale ma ora vi racconto il mio punto di vista a partire dalle ore 07.40 del 13 maggio 2018 davanti al porto di Portoferraio! Quest’anno per la cronaca avevamo ragazze nuove; Sophietou, Veronica e Samantha. Per noi è stato fonte di orgoglio constatare che questi nuovi genitori ci avessero affidato le loro figlie così, e non era assolutamente pretesto di preoccupazione. Per noi metterci in gioco è sempre una grande opportunità di apprendimento. In effetti poi, guardando nelle valigie delle ragazze che avevo sotto il mio controllo, ho avuto un attimo di dubbio che non fossimo state chiare con i familiari nel dire che stavamo fuori Elba 2 giorni e una sola notte in albergo, perché avevano 10 paia di calzini, 8 paia di mutande, 5 magliette, 2 paia di pantaloni … Era forse un messaggio subliminale? Perché così pochi giorni? Potrei inserirci le faccine sorridenti e felici a questa constatazione! Avevamo fatto una programmazione ovviamente, perché ogni nostra iniziativa lavorativa all’interno del Centro ha come dei “fogli scritti” di come dovrà andare quell’attività programmata, per poi verificare di come è andata nella realtà. 

martedì 3 luglio 2018

Prepariamo tutto per la gita: Prima ... durante ... dopo!

Finalmente si parte! Dobbiamo solo preparare le valigie. I ragazzi sono entusiasti, mentre noi altre un pochino preoccupate. Rosy, Peppa e Maria si sono organizzate a preparare i regali per i calciatori. Rosy si è rivolta alle Ripalte per avere del vino e qualche bottiglia di Aleatico. Peppa invece ha chiesto a Pietro Barella, un panettiere di Capoliveri, per avere delle schiacce briache; mentre Maria ha preso dalla dispensa alcuni barattoli di buona marmellata che i ragazzi in vari laboratori avevano preparato. Tutti questi prodotti poi sono stati confezionati in due belle ceste da regalo. Dimenticavo! I prodotti: vino, schiacce e frutta per preparare le marmellate ci sono state regalate dalle varie ditte compresa la Tenuta La Chiusa. Gli Scoglionati Viola, la tifoseria dell’Elba, ci hanno regalato le sciarpe e i braccialetti da indossare allo stadio. Sono venuti Fausto e Leonello a portarli al Centro il giovedì prima della partenza. Ma arriva finalmente domenica 13 maggio e inizia la nostra avventura. 

venerdì 27 aprile 2018

i vestiti della festa

Dopo aver trasformato la frutta dell'azienda Agricola La Chiusa in tantissimi vasetti di marmellata alle arance amare, al pompelmo, al cedro e chi più ne ha più ne metta, ci siamo accorti che mancava ancora qualcosa ai nostri vasetti per renderli attraenti. Dovevamo fare loro un bel "vestito"; originale, economico e realizzabile totalmente dai nostri ragazzi. È bastato un vecchio lenzuolo e … via! Tutti insieme a pitturare con grandi pennelli per un grande lavoro! Tutti in cucina, sopra il bancone d'acciaio, facilmente lavabile e adatto al nostro progetto, tanti colori allegri, quelli che ricordano la primavera. 

mercoledì 7 marzo 2018

una gita straordinaria di poche ore

Mercoledì 24 gennaio siamo andati a raccogliere alla “Chiusa”, un'azienda vinicola di Portoferraio, delle arance amare da trasformare in marmellata da consumare al Centro. L’invito era stato fatto da mia nuora Arianna che alla Chiusa ci lavora. Abbiamo quindi organizzato tutto con Valterino, il nostro autista personale, e siamo partiti. La giornata era un poco "così", le nuvole andavano e venivano e sembrava quasi quasi che da un momento all’altro dovesse piovere; ma come succede all’Elba lo scirocco inumidisce e basta. Alla piccola gita oltre ad Antonietta e alle prime donne - Lisanna e Martina - sono venuti anche Tamara, che ci ha sorpresi da quanto si sentiva a proprio agio prendendo e mangiando arance, e Alberto che, sempre allegro, non si tira mai indietro quando si deve lavorare. C'erano anche Samantella e le due nuove bimbe, Sophietou e Veronica; la prima molto attenta a tutto e a tutti; la seconda sempre più principessa. La piccola gita si è conclusa con una foto che ci ritrae tutti insieme davanti ad un bellissimo albero di agrumi ormai spoglio perché l’avevamo letteralmente privato delle sue bellissime e buonissime arance! 






lunedì 5 febbraio 2018

nel cuore non esiste colore!

Eccomi qua a raccontarvi un altro avvenimento importante per Noi-Altri. Come sapete sabato 7 ottobre 2017 si è tenuta una partita del cuore: Scoglio-Nati Viola contro le vecchie glorie della fiorentina. Per farvi capire meglio però bisogna tornare indietro nel tempo, ovvero al mese di maggio 2017 quando la Veludo fu contattata telefonicamente da Valerio (ex autista di Enea e Giulia della Misericordia di Pomonte-Chiessi) che fa parte del Viola Club dell’Elba. Avevano già da tempo in cuore di fare qualcosa all’Elba per attirare gente e cosa c’è di meglio, per un club tifoso di calcio, che organizzare appunto una partita di calcio? Come si evince dal nome del club Scoglio-Nati Viola, la partita era tifosi viola elbani contro le vecchie glorie della fiorentina. Ma torniamo invece a noi. Ci sono state molteplici telefonate e in ultimo, come coronamento della loro ottima organizzazione, Valerio, Fausto e tutta l’equipe il giovedì precedente all’evento sono venuti al Centro per mostrarci quello che avrebbero dovuto fare i nostri ragazzi. 

lunedì 29 gennaio 2018

pizza fuori ... Portoazzurro

Il 28 settembre “noi altri” siamo andati fuori da Portoferraio e precisamente a Porto Azzurro a mangiare la pizza, evento da noi detto “la pizzata”. La facciamo sempre di settembre perché conclude la nostra stagione estiva, che comprende due volte la settimana l’uscita “ tutti al mare”. Quest’anno, come dicevo prima, abbiamo scelto di andare a Porto Azzurro prima perché il posto è bellissimo, forse il più bello dell’Elba e poi perché avevamo bisogno di assaggiare pizze diverse da quelle mangiate gli scorsi anni. Quest’anno con l’aiuto del nostro educatore alto (Martina) ci siamo ritrovati sul lungo mare del paese vicino la pizzeria con un nome curioso: “Calafata”. Cosa significa? Mi piacerebbe saperlo, peccato che questa domanda non mi è venuta in mente quel giorno! Potevo chiederlo ai proprietari! A proposito di loro, sono stati molto disponibili e carini. 

mercoledì 25 gennaio 2017

i mercatini di natale

Come avete potuto constatare quest’anno per le feste abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi sulla partecipazione ai mercatini e abbiamo programmato le attività in questo senso. Già lo scorso anno eravamo stati invitati dalla signora Mariella di Sant’Ilario e avevamo valutato positivamente l’esperienza, tanto che abbiamo deciso di ripresentarci anche quest’anno. Siamo però riusciti a coinvolgere solo alcuni ragazzi perché quel paesino è antico e collinare perciò pieno di barriere e ben sapete che, se lo diciamo noi, sono davvero insormontabili. Peccato … perché cogliere queste occasioni ci permette non solo di farci conoscere ma anche apprezzare dalla comunità circostante, di trascorrere una giornata tutti insieme condividendo, ancora una volta, emozioni diverse dal solito: la soddisfazione di ricevere complimenti per i nostri manufatti, la felicità di vedere o rivedere conoscenti ed amici, immaginare già qualche proficuo utilizzo del ricavato. Il nostro pensiero andava inevitabilmente a chi non aveva potuto partecipare e ne eravamo dispiaciute. 

giovedì 22 dicembre 2016

una bellissima esperienza

Quest’anno anch’io ho partecipato alla gita fuori porta di noialtri. L’anno scorso per motivi familiari mi sono persa quella a Firenze, ma questa volta mi sono detta: “cascasse il mondo ma questa a Genova non me la voglio perdere!” E così è stato; anzi, vi confesso che quando sono andata a casa e ho detto a mio marito che andavamo a Genova a vedere l’acquario, voleva quasi quasi venire pure lui. È stata una bellissima esperienza e non vedo l’ora di farne un’altra. I ragazzi sono stati, come dire … speciali con la S maiuscola. Non sto a raccontarvi cosa abbiamo visto e visitato perché già le mie colleghe vi hanno raccontato tutto nel numero scorso, ma un ringraziamento lo devo fare, perché se lo meritano a:
· La capitaneria, per la donazione che ci hanno fatto
· La famiglia Rossi (genitori di Michela) perché con il loro contributo è stato possibile fare la gita in tutti i dettagli
· I familiari (quelli che sono venuti, ma anche quelli che non sono venuti, perché hanno creduto  in noi e nei nostri ragazzi.
Spero che alla prossima gita possano venire anche tutti quelli che non sono venuti questa volta. Un saluto affettuoso!



martedì 13 dicembre 2016

la mia prima volta

Come sapete il “napoletano” è presente in tutto il mondo. Per il “napoletano” in genere tutto il mondo è alla sua portata, vuoi per l'adattabilità, vuoi per la voglia di nuove conoscenze e, non per ultima cosa, per la necessità di trovare lavoro. Il napoletano, come del resto il siciliano, è presente in tutto il globo ma io, anche se sono napoletana, non sono mai uscita dallo scoglio se non per recarmi in qualche sperduto ospedale. Questa volta però mi sono spinta senza il mio accompagnatore, mio marito Felice, a Genova con il gruppo degli sgangherati. Le mie colleghe avevano già avuto un'esperienza positiva con i nostri ospiti, lodandoli così tanto per la loro socialità, che mi avevano fatto sentire un’asociale - quello che in realtà poi sono. 

Quando la Capitaneria ci ha regalato il viaggio io non ci ho pensato neanche un secondo a dire di sì. La partenza è stata felice: la giornata era bella ed i ragazzi contenti e ben organizzati. Io stessa per la mia compagna di stanza mi ero premunita di cucirle gli orli dei pantaloni e di prepararle con il mio capo la borsa per il viaggio, sentendomi quasi una di famiglia. Avevamo preparato dei biscotti e i ragazzi si erano anche premuniti di altro. A questa gita di due giorni pieni c'erano anche alcuni familiari; viaggiare insieme con loro è stata una bella esperienza. Abbiamo riso e discorso di tutto, anche di cose un po' personali ma senza imbarazzarsi. Arrivati a Piombino abbiamo avuto il piacere di conoscere un autista molto alla mano che alla fine è stato contento di averci scorrazzato in su e giù per Genova: con le nostre chiacchiere è riuscito anche a sbagliare strada! Al ritorno purtroppo abbiamo perso la nave, ma abbiamo trovato degli angeli che ci hanno aiutato con i ragazzi non zompettanti; quindi ringrazio loro e tutti i familiari, compresi i genitori di Michela, che ci hanno aiutato a realizzare il sogno di portare i nostri ragazzi all'acquario di Genova, dove siamo stati rapiti da pesci grandi e piccoli, da stelle di mare coloratissime, da simpatici lamantini che mangiavano il sedano sospeso nell'acqua, da delfini giocolieri. E tutta questa bellezza è stata accompagnata da ottimi pasti finiti con altrettanto ottimi dolci.




lunedì 12 dicembre 2016

emozioni di una gita

Aspettativa, attesa gioiosa: incontri e discussioni cercando di disegnare i contorni per mettere i piedi per terra ad un sogno; cosa facciamo? Dove andiamo? Chi potrà venire? Successivamente si diventa positivamente operative con concretezza della programmazione: quando? Come? Come trovare un albergo adatto? Ci piaceva la soluzione degli appartamenti adottata la volta scorsa ma, nonostante l'impegno, non siamo riuscite. Ma non importa. Ripieghiamo sulle camere: siamo 6 operatori possiamo accompagnare 12 utenti, ecco ci servono 6 triple. Avremmo voluto partire il primo giovedì di ottobre ma nessuno degli alberghi idonei ha posto. Non importa, prendiamo quello che offrono. 
Cerchiamo DISPERATAMENTE un bus con pedana ma l'unico trovato ci dà buca e non si può nemmeno dire non importa! Tenacemente insistiamo e finalmente troviamo una soluzione. Gli imprevisti non sono finiti: giovedì 20 ho un corso al quale non posso assolutamente rinunciare ma non importa io parto prima ho completa fiducia nelle colleghe, possono farcela anche senza di me anche se, ovviamente, mi dispiace moltissimo. Dove si pranza? In cooperativa! Tanto siamo da quelle parti. Le impiegate degli uffici amministrativi non vedono l'ora di conoscere i nostri ragazzi e noi di condividere con loro la NOSTRA cooperativa: qui è la commozione l'emozione prevalente. 
Sono quasi le 19 quando, finalmente, mi unisco al gruppo. È quasi buio e stare lì sul pullman è rassicurante, anche se fame e stanchezza cominciano a fare capolino. La notte ci porta un po’ di apprensione ma non abbiamo certo programmato tutto questo per riposare … entusiasmo e attesa sono ancora nell'aria; abbiamo un'altra giornata da goderci tutti assieme. La visita all'acquario, un pranzo in compagnia; che clima conviviale e sereno! Sulla via del ritorno lo spauracchio di altri inconvenienti: la pedana del bus è alta e di complesso utilizzo, all'acquario non c'erano scivoli e gli ascensori erano piccoli: siamo pesantemente in ritardo! Un momento di apprensione perché sappiamo che la nave successiva non sarà attrezzata adeguatamente per le nostre necessità e quella dopo è troppo tardi per i nostri eroi ormai stanchi! Non importa: la disponibilità e le robuste braccia del personale della Moby Love ci consentono di salire e sbarcare: che sollievo trovare le famiglie in attesa. Ma l'emozione più grande è nella domanda che proprio all'ultimo minuto  ci fanno i ragazzi: “dove andiamo la prossima volta?” Non c’è espressione migliore per dimostrarci la loro felicità, gratitudine e fiducia e per noi non può esistere gratificazione più grande.





venerdì 2 dicembre 2016

dal Taccuino (di bordo) di Martina

Le nostre gite sono differenti - tanto per fare una parodia di una pubblicità - e non è un modo di dire. Partiamo dall'inizio, anzi dal giorno prima. Mi ero messa d'accordo con Valter e Loredana per farmi prendere al Conad di Carpani, così avrei potuto lasciare la mia auto in tranquillità. Invece mentre ero sulla strada di San Giovanni, nei pressi del Centro, mi squilla il cellulare: arrivo fino al parcheggio del Conad di Carpani e guardo. È Emanuela, che mi aveva già mandato un sms ma io non lo avevo sentito pertanto la mia risposta scritta non sarebbe mai arrivata. Manu si era già preoccupata della mia indifferenza telefonica, ovviamente fatta senza intenzione, e nel suo sms c'era scritto di andare a prendere delle cose al Centro. Io però non mi ero portata dietro le chiavi, quindi ho chiamato Barbara che non mi rispondeva perchè sotto la doccia; allora ho chiamato Letizia, che abita a Carpani, la quale mi ha raggiunto al Centro con le chiavi. Prendo quindi quello che mi aveva chiesto la Veludo e a quel punto mi sono fatta accompagnare al porto da Letizia, così anche lei è venuta a salutarci … tanto oramai le scatole le avevo rotte abbondantemente a tutti! Naturalmente nel frattempo avevo anche avvertito Valter e Loredana del cambio programma “raccatta-operatori-sparsi-per l'isola”. 


giovedì 1 dicembre 2016

chi la dura la vince!

Come molti sapranno sono mancata dal Centro per diverso tempo a causa di un incidente stradale mentre mi stavo recando a lavoro. Dal 5 di settembre, sono rientrata a lavoro il 20 di ottobre … davvero un bel po' di tempo; ma durante questo periodo sono andata diverse volte al Centro a trovare i ragazzi che, diciamolo, mi mancavano tanto! Una di queste volte ho trovato le colleghe sgomente, il noleggiatore del bus contattato per la gita all'Acquario di Genova aveva dato forfait, e non era più disponibile. Nonostante si fossero messe subito a cercare un'alternativa non erano riuscite a trovarla. La grossa difficoltà consisteva nella pedana per disabili, che avrebbe permesso alle carrozzine  di salire sull'autobus: non tutti gli autonoleggi hanno bus forniti di questa. Vedendo la difficoltà e avendo molto tempo disponibile, mi sono offerta per dare una mano. E qui è iniziata una ricerca a tappeto su tutta la Toscana, Lazio,  Veneto, Emilia Romagna … ho perso il conto delle ore passate davanti al computer ad inviare e-mail di richieste per la disponibilità e preventivi,  anche la notte! Era necessario trovarlo in fretta perché mancavano pochi giorni alla partenza - avevamo già prenotato l’hotel - e senza autobus non si andava da nessuna parte! Da qualche ditta la disponibilità è arrivata ed anche i preventivi, ma non corrispondeva il prezzo alla nostra disponibilità. La differenza era veramente notevole, oltre mille euro ed alcuni  autobus costavano esattamente il doppio! Impossibile per noi affrontare questa spesa, già il vecchio preventivo era al limite delle nostre disponibilità. Cosa fare? L’alternativa poteva essere “approfittare” dei pulmini della Cisse come per Firenze, che tra l’altro si sono resi subito disponibili, ma il nostro obiettivo era di andare tutti insieme e coinvolgere più famiglie possibile. A questo punto mi sono armata di tutta la mia opera di convinzione e prendendo uno per uno i preventivi pervenuti, ho contattato al telefono personalmente tutti i titolari degli autonoleggi contattati per fare presente la nostra situazione, chiedendo da parte loro un aiuto per venirci incontro sul prezzo e rendere possibile la nostra gita. I nostri ragazzi l'aspettavano da un anno, la Capitaneria di Porto di Portoferraio, nella persona del comandante Emilo Casale si era offerto di finanziarla, insieme  al contributo della  famiglia Rossi. Nessuno di noi avrebbe avuto il coraggio di dire che la gita non si poteva più fare! Quindi ho consumato un telefono e ore di conversazione: tutti hanno accettato di rivedere il proprio preventivo, ma era sempre troppo alto. 

Alla fine quando avevo perso tutte le speranze, la signora Rita dell'autonoleggio SATA di Roma, è riuscita a farci un preventivo accettabile e con l'aiuto di un altro piccolo contributo siamo riusciti a coprire i costi! Ecco che dopo giorni di lavoro finalmente avevamo il nostro Autobus Granturismo, dotato di pedana dove potevamo ospitare ben 4 carrozzine! E così la mattina del 20 ottobre sul porto di Piombino ci aspettava il nostro autobus rosso fiamma con a bordo l'autista. Emanuele sin dal primo momento ha dimostrato di essere, oltre molto professionale, una brava e sensibile persona; ci ha aiutati, sostenuti, ha condiviso l'atmosfera goliardica, giocando e scherzando con tutti noi. E alla fine della bellissima ed indimenticabile gita, sul porto di Piombino prima di prendere il traghetto per tornare a casa all'Elba, ci siamo abbracciati e salutati come dei vecchi e grandi amici!

  

mercoledì 16 novembre 2016

al "Vesuvio" con sorpresa


Come ogni anno a fine estate organizziamo una pizza tutti insieme in una delle belle località dell'Elba. Due anni fa siamo stati a Procchio, l’anno scorso al Camping Rosselba e quest'anno abbiamo pensato di andare nella bella zona di Marina di Campo. Per l'occasione ho pensato di rivolgermi alla pizzeria il Vesuvio che conosco da diversi anni, dove ho sempre mangiato un'ottima pizza. Ecco che quindi decido di chiamare per prendere accordi. Al telefono ho parlato con il signor Salvatore, titolare della pizzeria, spiegando chi sono, chi siamo e il nostro piacere di consumare una pizza nel suo ristorante. 
La voce è molto cordiale e mi dice subito di essere felice di averci come ospiti; mi racconta alcune esperienze personali vissute con un ragazzo disabile ed io capisco che siamo nel posto giusto! I nostri ragazzi saranno ricevuti ed ospitati con il massimo riguardo ed attenzione. Ci mettiamo d'accordo per il giorno e per le condizioni. Il giorno prima della pizza, ho telefonato al signor Salvatore per definire le ultime cose. Scopro che si trovava in ospedale per dei controlli. 

martedì 15 novembre 2016

gli appunti di Annalisa di settembre

Nuovi servizi. Come già sapete dai vostri figlioli, la nostra Cooperativa ha rivinto la gara e con essa, oltre alla gestione del Centro, si è aggiudicata anche quella di altri servizi: la piscina e l’accompagnamento alle attività scolastiche di bimbi all’asilo e alle medie. Ho avuto il piacere di conoscere e frequentare per un po’ di tempo un bimbo. Lui ha compiuto 5 anni e frequenta un asilo a Campo. Il mio compito è stato quello di sorveglianza e di aiuto alla sua maestra Carlotta. Credetemi, questa nuova mansione mi ha entusiasmato a tal punto che  non mi faceva neanche più male la spalla. Dovevo pensare a tirare su questo bimbo, rincorrerlo per farlo stare con gli altri, essere scattante nelle sue fughe. Insomma, sono rinata … peccato che è durato poco, perché per me si è trattata solo di una sostituzione!

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venerdì 5 agosto 2016

alla Linguella con Marelba

È arrivato anche il 21 di giugno, e come festeggiare questo primo giorno d’estate? Andando all'apericena del gruppone di Marelba ... così con una fava si sono presi due piccioni! Abbiamo mangiato e ascoltato tanta buona musica alla Linguella. Il gruppo musicale è molto noto a noi perché lo conosciamo attraverso i racconti della nostra Martina, cognata di Gaetano bassista della stessa. Le canzoni, tutte in inglese, erano cantate da un ragazzo molto intonato che conosciamo come il macellaio dell'Eurospin, mentre il batterista e il chitarrista non avevamo mai avuto il piacere di incontrarli se non appunto in questa bellissima festa. 

Il Comitato di Carpani ha poi organizzato la cena; l'odore del fritto ci ha invaso sia il naso che lo stomaco e poi anche i vestiti. Eravamo immersi in musica, balli sfrenati e fritto! Tutti ci siamo divertiti e tutti siamo stati dispiaciuti alla fine di andare via, alle 22 e 30 infatti ci siamo raccolti per una foto e dopo ci siamo salutati augurandoci di rincontrarci; il prossimo anno con i ragazzi di Colleferro e al più presto invece con quelli dell’Elba per continuare la nostra bella amicizia. Un saluto a Monica, mamma di Lorenzo, e a Marina Senise della cooperativa Arca, che ci hanno accolto nel loro gruppo e ci hanno portato tanta gioia!
  





giovedì 4 agosto 2016

a Pianosa con Marelba ...

Come ogni anno i nostri ragazzi hanno partecipato alla gita di Pianosa con gli ospiti del Progetto Icaro di Marelba. Il gruppo in questione proviene da Colleferro, provincia di Roma ed è composto da ragazzi speciali, dalle loro famiglie e da educatori che li seguono nella loro vita quotidiana dove risiedono. Quest'anno, a questo gruppo che già conoscevamo, si sono aggiunte delle ragazze: Annalisa, Raffaella, Chiara ed Anna che ha un non so che della nostra Stefanella. La gita è iniziata con l'arrivo del gruppone sul molo di Marina di Campo, dove i “miei” 4 ragazzi li hanno salutati ed accolti come se non si fossero mai lasciati, chiare in loro le esperienze passate insieme l'anno scorso. Ma veniamo alla partenza. 

giovedì 12 maggio 2016

un regalo inaspettato

Domenica 3 aprile abbiamo partecipato al concerto dell’Orchestra giovanile degli Ostinati al Teatro dei Vigilanti, il cui ricavato è stato destinato per finanziare un progetto che ci permetterà (si spera) di recarci all’Acquario di Genova. Vorrei descrivere come siamo arrivati in quel teatro ma soprattutto parlare di chi ci ha regalato questa opportunità. Ebbene, dobbiamo ritornare un po' indietro con la memoria e precisamente al giorno del matrimonio di Francesca Puppo. Francesca, come la mamma Emanuela, è convinta che al Centro si possono fare miracoli con cose semplici ma che alla fine trovano sempre un loro utilizzo. Francesca quindi ci aveva commissionato delle bomboniere fatte con il gesso colorato, ma soprattutto dei portacandele per illuminare la sua bella festa nuziale. A questo matrimonio ha partecipato l'ormai noto - quantomeno per i nostri ospiti - maresciallo Leonello Barbacci, nostromo della Capitaneria di Porto di Portoferraio che ha avuto subito, senza nemmeno conoscerci di persona, un'empatia per l'entusiasmo e la diversità che possiamo offrire.