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giovedì 21 agosto 2014

un bacione a tutti i miei bimbi

È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che vi ho scritto ed anche se ci vediamo spesso sentivo un po’ di nostalgia. Perciò rieccomi: UN BACIONE A TUTTI I MIEI BIMBI! Mi sono chiesta se qualcuno non fraintendesse o ritenesse inopportuna la parola BIMBI visto comunque che si parla di adulti ma per me che ho vissuto il Centro come una parte della mia vita, vi assicuro che non è così. Chi mi conosce sa che chiamo bimbi o bimbe con affetto tutte le persone speciali per me, quelle che sento “dentro”. In questi 2 anni sono stata con voi in un bel po’ di occasioni, altre le ho mancate e mi è dispiaciuto, ma voi tutti sapete che non passa giorno che io non vi pensi, a volte con un po’ di rimpianto, a volte con gioia per tutto quello che abbiamo fatto insieme, a volte con orgoglio, dal di fuori, per tutto quello che fate oggi che non ci sono, ma ci sono sempre. Così diventa bellissimo l’orto delle meraviglie - presto verrò a fare la spesa da voi! - molto simpatico il Progetto Arturo - peccato non averlo pensato per Mattia! - e le vostre gite fuori Elba - e pensare che non potevamo uscire da Portoferraio ... 

giovedì 30 gennaio 2014

jazzercise show 2010 dalla prima fila

tratto dal giornalino di luglio 2010

 Domenica 27 giugno: Jazzercise Show 2010 da un altro punto di vista (che è quello della prima fila)

Siamo ancora una volta spettatori dello show che Cristina e gli istruttori di Jazzercise presentano a fine corso sul piazzale De Lauger di Portoferraio. Sarà per la serata finalmente estiva, per la distensiva passeggiata fatta per raggiungere il luogo della manifestazione, per l’euforia di Martina o per l’accoglienza della nostra Barbara che ci spiega la “scaletta” dello spettacolo e ci indica i posti riservati per noi in prima fila, insomma ci sentiamo ospiti importanti come di un programma TV. Poco dopo si comincia. Un incontrollabile (o incontrollato?) fantastico Riccardo fa il suo ingresso vestito come la migliore Madre Natura ci sia sulla terra: lustrini, fiori, riccioli che ci lasciano senza parole. 

giovedì 21 novembre 2013

varie ed eventuali: Mattia al centro

Guardate un po’ chi è venuto a farci visita questa mattina al Centro?! Bello speciale della sua nonna … il piccolo Mattia si è preso le coccole di tutti noi e ci ha fatto compagnia per buona parte della mattinata. Eccolo nella foto qui a destra mentre nonna Nila prova a dargli la merenda ma lui sembra più incuriosito da Lisanna che gli sta scattando una foto con il suo telefonino.


E questa è proprio la foto fatta 
da Lisanna con il telefonino ed è venuta 
davvero bene! Torna presto Mattia … 
porta pure nonna, se vuoi!



lunedì 23 settembre 2013

posso fare una domanda?

tratto da più numeri di Cose di Casa del Duca, da gennaio ad aprile 2010 e "curato" da Nila ed Annalisa



È lunedì mattina e comincia una nuova settimana. Fra poco arriveranno i nostri ragazzi: chi racconterà che cosa ha mangiato, chi chiederà che cosa faremo di attività. Durante la colazione mille discorsi, mille parole verranno spese di fronte ad una tazza di buon tè ed una fetta di squisito dolce. Come nelle migliori famiglie la vita riprenderà il suo scorrere normale. Ma vogliamo ascoltare dai diretti interessati quello che pensano di questo Centro, di questa “porzione di famiglia” (come possiamo definirci). Abbiamo quindi posto delle domande dirette; le risposte sono state opportunamente lette, interpretate e rielaborate: in certi casi possono sembrare scontate, in altri ci hanno dato anche indicazioni per organizzare al meglio la nostra attività.

NILA: parlami di come ti trovi al Centro, che cosa fai e se hai qualche desiderio.

martedì 27 agosto 2013

un bacione a tutti i miei bimbi

Vi avevo promesso che non sarebbe stato un addio ed in tutti questi mesi è stato proprio così. Però ora vi dico che questa è l’ultima volta che metto giù qualcosa per il giornalino. Non perché non vi voglio più bene (vi avrò sempre nel mio cuore e vi penso ogni giorno) o perché non ci vedremo più (anzi conto di venire anche più di prima a trovarvi e a trascorrere gite e feste con voi). È solo che nel tempo, per forza di cose, tutto cambia. Per me è come se vivessi in un altro paese, conosco le cose che fate solo attraverso facebook, o qualche telefonata, non più in prima persona per poterle commentare o condividere con tutti voi. Insomma, se mi devo arrabbiare con Martina M non è che posso aspettare di venire lì al centro; oppure se voglio parlare dei nipoti con Antonietta magari ho tempo … quando saranno grandi! Mi manca proprio la vita di tutti i giorni con voi. Quindi, come una qualsiasi mamma che si fa da parte quando i figli crescono, vi lascio alla vostra vita, ai vostri lavori, alle vostre attività; ma aspettatemi … a sorpresa! E se anche non lo vedrete più scritto … sempre un bacione a tutti i miei bimbi!

P.S. (tanto caro a Pina!): mi sentirò sempre parte di voi come tutti voi lo sarete di me!




Che dire Nila, sicuramente mi dispiace non averti più come “rubrica fissa” del giornalino, ma non mi rattristo più di tanto perché ho la certezza assoluta della tua presenza costante con noi-altri.

P.S. dimenticavo … un bacione da tutti i tuoi bimbi! 
Barbara 



martedì 23 luglio 2013

un bacione a tutti i miei bimbi

Ciao ragazzi, come state? Io sono Mattia, il nipotino di Nila. Sono venuto a farmi conoscere da voi a Natale, ma ero piccino piccino, avevo solo un mese e mezzo. Nonna mi voleva portare prima ma io avevo … problemini: non riuscivo a capire che la notte serve per dormire, il giorno per stare un po’ sveglio e poi la mia mamma mi dava una cosa buona che mi piaceva così tanto che non mi bastava mai e mangiavo troppo in fretta da farmi venire mal di pancia! Mi hanno detto che c’è stata una festa bellissima, ma io dormivo e non mi sono accorto di nulla, sentivo solo una musica forte (mi hanno detto che c’era uno strano tipo di nome Vincenzo). Pazienza, se mi sono perso qualcosa, sarà per l’anno prossimo! Nel frattempo sono cresciuto, grazie anche a quella cosa buona che mi dà la mamma e che sembra non finire mai, così sono venuto al pranzo di primavera dove ho conosciuto molte persone simpatiche e mi sono divertito. Ho sentito dire che c’erano mille cose buonissime ma, scusate, io per il momento non le ho potute assaggiare. Però, a detta di tutti, sono di “bocca buona” quindi appena possibile chiederò a Rosanna di farmi qualche arancino di riso! Intanto mamma ha cominciato a darmi delle cose strane, una liquida c

lunedì 17 giugno 2013

un bacione a tutti i miei bimbi

Questa è la storia di una ... culla. Un nonno amorevole l'ha costruita per le sue nipotine e, credete, penso proprio ci abbia messo tutta la sua sapienza ma, soprattutto, il suo cuore; anzi due, visto che sono intagliati ai lati. Un perno, sotto, consente di basculare il tutto, in modo da cullare e ninnare i bambini stando loro vicino. Le nonne, bravissime, hanno cucito il paracolpi e sulla "pediera" hanno ricamato i nomi e le date di nascita dei piccoli che lì dentro hanno dormito nei primi mesi: Caterina, Melissa, Marta, Emma e Mattia. Ora Mattia è cresciuto ed, a casa sua, sta già nel lettino, perché è un terremoto e non sta fermo neanche nel sonno, quindi la culla sarà restituita presto. Mi sembra però giusto raccontare quello che ha significato per noi: sappiamo che un oggetto così fa parte della storia di una famiglia, è un qualcosa di tanto personale a cui si legano ricordi, esperienze ed affetti. Il fatto che per un certo periodo l'abbiamo avuta noi, ci dà come la sensazione di essere stati parte di questa famiglia, condividendo tutti gli avvenimenti succeduti nel tempo e che Mattia, lì dentro, non sia mai stato solo. Grazie allora per la generosità e l'amicizia che ci avete dimostrato. Grazie di cuore da Mattia, i suoi genitori e i suoi nonni.

P.S. non so se si è capito, ma parlavo di Barbara e della sua bella famiglia.



martedì 11 giugno 2013

un bacione a tutti i miei bimbi


Barbara si arrabbierà moltissimo per il ritardo, ma proprio non ce l’ho fatta a scrivere qualcosa prima. Aprile è trascorso molto in fretta, con un assaggio di estate che ci ha spinto ai cambi degli armadi, ad uscire di casa sempre più spesso per passeggiate, prove speciali sul mare, preparazione delle ricette per il pranzo di primavera, cenette per compleanni e via dicendo! Così non ho trovato il tempo per buttare giù due righe prima di oggi (maggio).  Tornando al pranzo di primavera credo sia stata una delle migliori performance di questi anni. Al Centro danno senz’altro il meglio di sé realizzando uniti girandole per gli addobbi e menù con molta fantasia e di immediato impatto visivo: non si poteva sbagliare era sicuramente un Centro della Di Vittorio! Sul buffet c’è molto da dire. Il miglior chef del mondo non avrebbe saputo realizzare pietanze così variopinte, così assortite dal punto di vista etnico ma soprattutto così saporite. Nei giorni precedenti la festa la cucina odorava di profumi “esotici” dallo stoccafisso nostrano, al curry, dal pesce, alla cipolla ed era tutto un via vai di persone che lavoravano, spezzettavano, frullavano, cucinavano, tutti presi dall’euforia e con l’unico intento della riuscita del pranzo. Naturalmente tutto è andato bene e tutto buono, alla faccia della Parodi o della Clerici che ci fanno un baffo: sapranno anche cucinare, sì, ma non riusciranno mai a creare l’atmosfera di amicizia, di condivisione e, perché no, di orgoglio che abbiamo provato qui quel giorno!


martedì 23 aprile 2013

un bacione a tutti i miei bimbi, ed uno speciale per Enea

La voce emozionata di Martina al telefono mi dà la triste notizia. Ormai è sera tardi e solo il giorno dopo riesco ad andare da Enea. Provo tanto dolore e tante emozioni nel vederlo, ma anche una sensazione di calma e di pace per lui, come un'espressione di serenità sul suo viso. Gli vado vicino, lo accarezzo e rivedo in questi gesti ogni attimo insieme, quando, all'arrivo dopo il lungo viaggio, lo chiamavo e lui aggrottava la fronte per cercare di guardarmi ed io mi abbassavo per farmi trovare, o quando lo tenevo in braccio finché il suo respiro si faceva regolare, o la sua mano teneva la mia (forse per impedirmi di cantargli le canzonette con la mia voce stonata?) Abbraccio Cristina e la sento, come sempre, una donna forte e coraggiosa, senz'altro consapevole di ciò che inevitabilmente doveva succedere, ma comunque messa a dura prova. Non ci sono parole che possano dare conforto ora, le dico cose che lei già sa, quello che Enea è stato per me, il significato che ha dato alla mia vita, le scelte fatte per lui e l'impotenza che provo in quel momento. Tutto come a voler dividere con lei e Renzo un dolore troppo grande e che solo la certezza che Enea ora sta bene può, in qualche modo, alleviare. I giorni che vengono dopo mi portano sempre un pensiero per lui. Sento che ho bisogno di trovare un ricordo di Enea da mettere nel cuore, come si fa con i sassolini e le conchiglie nel cassetto, per ritrovarlo ogni volta che desidero. Come è stato per Ornellina ed il ricordo delle sue risate, per Stefanella e Rosalba ed il loro correre con le scarpe bianche. Così cerco un vecchio libro di Enzo Aprea, un giornalista scomparso anni fa che, cosciente della gravità della sua malattia, ne scriveva come a dividere la realtà che avrebbe dovuto essere da quella che stava vivendo. Trovo una poesia che mi colpisce perché rispecchia il mio modo di aver vissuto con Enea, eccola: 
 
C'è stato un momento
in primavera
quando correvo
le voci
i volti
senza riconoscere
gli amori.
Folle di doglie
partorivo
parole
che morivano
appena nate.
Ora ho un figlio
che si chiama
fantasia
e lo lascio andare
fino a domani
per fermare il tempo
su un fiore bianco.


Da oggi per me Enea sarà 
sempre quel fiore bianco



giovedì 7 marzo 2013

un bacione a tutti i miei bimbi


Sabato. È una giornata un po' grigia oggi. Non sono andata da Mattia e lui non è venuto da me perché piove. È vero che lui esce con tutti i tempi, ma quando è troppo, è troppo! L'ho visto su skype, ma mi mancano i sorrisi e i discorsetti che fa quando siamo insieme. Ho anche un po' di mal di schiena, mal di braccia, mal di spalle, insomma tutto, dopo l'ennesimo "volo acrobatico" nel bagno di casa con rottura dello sportello della lavatrice su cui sono atterrata e la cui riparazione mi è costata una cifra

mercoledì 20 febbraio 2013

un bacione a tutti i miei bimbi

11 settembre 1989, il mio primo giorno al Centro. Faccio conoscenza con i ragazzi e gli operatori ed in breve, vista la familiarità dell’ambiente, siamo già tutti amici. Perciò viene naturale parlare di noi, delle nostre famiglie e dei figli. Qualche bimbetto viene già a farci compagnia, così conosco le bimbe di Emanuela, i figli di Lisetta, quelli di Annalisa, e si vede spesso anche mia figlia, perché in seguito frequenterà la scuola elementare a casa del duca. Negli anni assisto alla loro crescita, ai progressi e noi mamme ci confidiamo esperienze e trepidazioni, ansie e gioie che loro ci trasmettono. Man mano che il tempo passa la grande famiglia del Centro si allarga, nasce un altro figlio ad Emanuela, nascono le figlie di Barbara, mia nipote Serena, arriva Letizia che ha già un bambino e Nicoletta, con due figli ormai grandi, mentre Martina in poco tempo si trova zia di 3 nipotini. Antonietta già “vecchia” zia, è contentissima per la nascita di 3 nipotine, Martina non sta più nella pelle per la bimba di sua sorella, Massimo è orgogliosissimo di Noemi, per non parlare dell’affetto smisurato di Eliana per Ylenia ed Emanuele, dei bacini che Michela manda quotidianamente ai suoi piccolini, dei nipotini di Giada e Tamara, quelli di Siria e di Patrizia, di Emanuele e tutti gli altri che a scriverli … ci vorrebbe un inserto a parte. Ma io mi fermo qui e vi racconto che cosa mi è successo sabato 19 gennaio 2013. Caterina, una delle figlie di Emanuela, si sposa. Mi viene da pensare al tempo che è trascorso, l’ho vista piccola, con i suoi riccioloni biondi e gli occhi sempre pronti a sorridere, felice di passare di braccio in braccio quando veniva da noi, ed ora si sposa. Quando in chiesa saluto mamma Emanuela (che sembra chiacchierare disinvolta, ma sento che ce l’ha in cima come me) mi si spezza la voce e un pensiero mi prende di conseguenza. Penso a Mariacira, da piccola, bionda, una bimba appena ieri e oggi mamma della splendida Matildina . Penso a Caterina e Melissa, che abbiamo visto nel vero senso della parola crescere nella pancia di Barbara e che ora sono le bimbe ormai grandi di tutti al Centro. Penso a mia figlia, la Francesca riservata di un tempo, quando faceva le recite con i compagni di classe, e la ritrovo moglie e mamma del meraviglioso Mattia (che ci dà vita ogni giorno) e a Serena, che ora è la cugina grande. Poi penso ai nipotini di Martina che non vede l’ora di coccolarseli, e fa bene, perché cresceranno così in fretta come … Insomma, in quel momento mi sento un po’ mamma di tutti e, come tutte le mamme, mi dico: c’est la vie, piccole donne crescono! 


P.S. mentre scrivo arriva la notizia che Chiara, mia nipote e “prima” figlia, ha avuto un bel bambino! 


P.S.² cara Emanuela, mi hanno fatto piacere le parole che mi hai scritto. È bello sapere che “ci sono” nel vostro bellissimo modo di aiutare gli altri. Grazie veramente di cuore! 




Cara Nila … devo dire che dalle foto di “quel” giorno si vede proprio che sei assorta nei tuoi pensieri. Guarda lì come sei seria!

lunedì 28 gennaio 2013

corrispondenza dall'estero di dicembre

Un bacione a tutti i miei bimbi!  

18 dicembre 2012. Sono stata invitata per gli auguri a Casa del Duca. Che impressione stare dall’altra parte … della barricata! Mi sembrerà strano mettermi seduta fra gli invitati, io che non riuscivo mai a stare ferma, oppure chiedere come fare per avere i ricettari (che quest’anno sono il fulcro delle attività del centro), io che avrei contribuito in prima persona a realizzarli, e poi rivedere i parenti per gli auguri e non saper più raccontare niente dei ragazzi perché non faccio più parte dei loro giorni … eh sì, sarà tutto molto strano per me! Eppure quando parlo con la gente dico sempre: “da noi al centro”, oppure: “con le mie colleghe di lavoro” … come se ci fossi ancora! E non dimentico né i miei mercoledì con Rita, né il lunedì e il giovedì con Enea, e le attività interne ed esterne con gli altri. Quest’anno vedrò gli addobbi che sono stati realizzati da altre, il rinfresco e chissà che cosa hanno preparato per fare gli auguri, canzoni o qualcos’altro? Insomma tutto sarà cambiato. Di una cosa sono certa: della felicità e dell’orgoglio dei nostri ragazzi, dell’allegria che mettono in ogni cosa che fanno, dell’impegno, della professionalità e dell’entusiasmo delle persone che sono con loro. Sarà un Natale che mi resterà nel cuore. 


Cara Nila, ho letto il tuo articolo solo dopo la festa mentre Barbara componeva il nuovo giornalino. Ci leggo un po’ di malinconia, per carità, più che comprensibile. ma voglio dirti che fai benissimo a chiamarci colleghe perché in quel librino ci sei anche tu. E non solo per i tuoi dolci e le tue tartine ma perché sei nei cuori di Eliana, Alberto, Antonietta (per citare solo i primi in ordine sparso) e “sei” nel modo di lavorare che “ci”siamo costruiti insieme in questi anni. Non si è Noi-Altri a scadenza, non cambia il modo di considerare la dignità di ogni persona, insomma sei e sarai sempre una di noi! 



lunedì 10 dicembre 2012

corrispondenza dall'estero di novembre

Il 6 Novembre 2012 nasce Mattia. Che emozione quando ce lo vediamo passare davanti nella termoculla all'uscita dalla sala parto! Già ci siamo emozionati quando è uscito Marco per annunciarci la sua nascita e quanta emozione anche dopo quando esce Francesca sottobraccio a Marco. Insomma, siamo all'apice della felicità: tra riso e pianto, telefonate ai nonni paterni, alla bisnonna (mia mamma), che da quanto piange non riesco neanche a capire cosa mi dice, il cellulare che faccio un numero e le mani mi tremano, ne faccio un altro e via dicendo, gli amici di Francesca e Marco che piombano in ospedale quasi subito. Che momento meraviglioso! Mattia viene vestito e ce lo fanno vedere attraverso il vetro della nursery. Com'è bello! (permettetemi di essere di parte). Un po’ è tranquillo, un po’ piange forte. Allora ti viene di odiare tutte quelle infermiere che sembra non gli facciano niente. Vorresti dire: "Ehi! Guardate! È il mio nipotino che piange! Non state lì indifferenti, andate a vederlo, copritelo, scopritelo, cambiatelo, non lo disturbate, coccolatelo, no, lasciatelo tranquillo … insomma, fate qualcosa!" Ma ti rendi conto che sei solo esagerata, e che Mattia sta ricevendo proprio tutte le attenzioni possibili. 


E poi finalmente a casa! Com'è dolce! Ce lo coccoliamo a più non posso, lo viziamo, ma non importa, è così bello vedere quando si fa posto, si accomoda in collo, si mette le manine sotto il mento e si addormenta. A volte con gli occhi chiusi cerca con la mano la persona che lo tiene in braccio e se la cosa lo soddisfa, sputa anche il puppo, e se la dorme di gran lunga, come vedete dalla foto! E' una sensazione meravigliosa che non mi sarei immaginata, cambia veramente la vita. Grazie a Marco e Francesca per il bellissimo regalo che ci hanno fatto. Presto lo porteremo al Centro per farvelo conoscere, per ora siamo ancora in alto mare! Tra poppate, nottate - si per ora ama più la notte che il giorno per stare sveglio - pipì, pupù, tutto in sequenza da non avere un attimo libero, non c'è quindi la possibilità di programmare qualcosa. Comunque … a presto, promesso! 



mercoledì 24 ottobre 2012

corrispondenza dall'estero di ottobre

Stamani al ritorno dalle terme dove vado a fare “i fanghi” mi sono fermata dai miei ragazzi. Non li vedevo da una decina di giorni, dalla visita a Marciana. Seduti fuori con Rosanna c’erano alcuni di loro e Mauro, che era l’unico a non vedermi da tempo, mi ha accolto festosamente chiamandomi tante volte, sorridendo felice e “non mollandomi” per tutto li tempo che sono rimasta lì. Naturalmente ho fatto il giro di tutti - giorno strategico: so che giovedì c’è anche Enea! - tutti mi hanno accolto con così tanto entusiasmo che mi sono sentita ancora parte del Centro. Mi dispiace, data l’ora, che non erano presenti Rita ed Anna, uscite per la solita gironzolata. Barbara mi ha dato la copia del giornalino e mi ha annunciato che siamo anche online. È una cosa buona questa; far conoscere il

prove tecniche ... di trasmissione

tratto da cose di Casa del Duca di novembre 2009

Pomeriggio di prove per i nostri cantanti. Si comincia a vedere, anzi a sentire, qualcosa. Tutti partecipano, chi canta, chi batte le mani a tempo, chi canta fuori tempo e non batte le mani. Ma, come in ogni gara, l’importante è partecipare e vi assicuriamo che l’interesse, l’impegno, e quindi la riuscita, sono oltre le nostre aspettative. E non solo! Il clima “sanremese” ha contagiato a tal punto, che cantiamo in macchina, durante le attività, e non sarebbe strano se qualcuno cantasse anche di notte! Perciò i tanto temuti “pomodori” li utilizzeremo … per le bruschette! 


Rosalba, con tutto il suo entusiasmo