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venerdì 8 luglio 2016

gli appunti di Annalisa di maggio

Buon compleanno "Di Vittorio"!
Oggi, 2 maggio 2016, sono esattamente 21 anni che la cooperativa Di Vittorio gestisce il Centro Diurno di Casa del Duca. Ricordo benissimo quel giorno perché anche allora era di lunedì. Vi confesso che all'inizio è stata dura perché noi operatrici dell’epoca eravamo passate dal full-time al part-time in più avevamo dovuto rinunciare al quarto livello e quindi, anche se continuavamo ad occuparci come sempre dei nostri ragazzi, non ci veniva riconosciuta l'esperienza degli anni passati. In seguito, grazie ai corsi di abilitazione alla categoria prima di O.S.A. poi di O.S.S. siamo ritornate al nostro livello. In questi anni siamo cresciuti, siamo diventati più che maggiorenni; voi direte “meno male” ma vi assicuro che il nostro spirito - anche di adattamento alle varie situazioni - ci fa sentire giovani e pronti a nuove esperienze! 



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giovedì 12 maggio 2016

un regalo inaspettato

Domenica 3 aprile abbiamo partecipato al concerto dell’Orchestra giovanile degli Ostinati al Teatro dei Vigilanti, il cui ricavato è stato destinato per finanziare un progetto che ci permetterà (si spera) di recarci all’Acquario di Genova. Vorrei descrivere come siamo arrivati in quel teatro ma soprattutto parlare di chi ci ha regalato questa opportunità. Ebbene, dobbiamo ritornare un po' indietro con la memoria e precisamente al giorno del matrimonio di Francesca Puppo. Francesca, come la mamma Emanuela, è convinta che al Centro si possono fare miracoli con cose semplici ma che alla fine trovano sempre un loro utilizzo. Francesca quindi ci aveva commissionato delle bomboniere fatte con il gesso colorato, ma soprattutto dei portacandele per illuminare la sua bella festa nuziale. A questo matrimonio ha partecipato l'ormai noto - quantomeno per i nostri ospiti - maresciallo Leonello Barbacci, nostromo della Capitaneria di Porto di Portoferraio che ha avuto subito, senza nemmeno conoscerci di persona, un'empatia per l'entusiasmo e la diversità che possiamo offrire. 

lunedì 4 gennaio 2016

ma che bella idea l'Ikea!

Sono Francesca, la figlia di Emanuela, sposa di maggio, vi ricordate?!? Perché di nuovo sul giornalino? Perché quando ho chiesto a mamma cosa potevamo regalare al Centro per ringraziarli dell’immenso aiuto che ci hanno offerto mi ha detto: “mah … un mobiletto da mettere sotto al lavello che è tutto sgangherato”. Perfetto, mandami le foto e le misure, tanto devo andare all’Ikea con Paolo (lo sposo) e mia cognata per comprare un po’ di roba. Arrivano le foto, non ci capisco niente … non importa mamma, passo io! Un salto al Centro con metro e cellulare e mi segno le misure, controllo sul catalogo Ikea, mmh … no, non c’è la misura perfetta ma potremo adattare questo, che ci vuole! Andiamo all’Ikea e naturalmente veniamo risucchiati dagli scaffali che ci risputano fuori a fine giornata con 3 carrelli di mobili di mia cognata da caricare in macchina sotto la pioggia! Oltre al mobile sotto-lavello abbiamo deciso di prendere una cassettiera a 6 cassetti bella capiente e un po’ di tovagliette colorate per i pranzi informali o le merende! Arrivati all’Elba diamo le scatole con i mobili per il Centro a mamma e pochi giorni dopo partiamo per il viaggio di nozze! 
Quando torniamo la cassettiera, grazie alle mitiche e CHIARISSIME istruzioni Ikea, i ragazzi se la sono già montata, mentre il mobile sotto-lavello è lì che ci attende ma visto che per adattarlo è meglio sia presente il Puppo bello (babbo) con un seghetto alternativo, rimane in attesa per tutta l’estate! Siamo a fine ottobre e una domenica pomeriggio ci troviamo tutti al Centro, nonna Maria compresa, per montare il famoso mobiletto, dico a mamma: “sono le 16.30, prima dell’ora di cena siamo pronti di sicuro!” L’avessi mai detto … cominciamo a smontare il mobile vecchio (mannaggia c’è anche lo scaldabagno nel mezzo), tira … aspetta, svita … è spanata la vite! Non viene … forza, VAI! Venuto via … ops … anche il lavello! Babbo guarda il mobile nuovo e mi dice: “ma questo non ci va!” Io: “lo so! Va solo adattato un pochino” I ragazzi per facilitarci il lavoro lo avevano già assemblato, solo che per adattarlo bisogna rismontarlo e se ci vogliono 25 pagine di istruzioni per montarlo vi lascio immaginare cosa voglia dire smontarlo senza istruzioni! Prendi il seghetto, taglia di qua, allenta di là, te tira e te spingi … meno male che siamo tanti … che confusione! Smontato il mobile, Puppo bello e lo sposo lo caricano in macchina e lo portano a casa per usare i macchinari da falegname “vero”, il seghetto alternativo non basta!

venerdì 10 luglio 2015

Lasagne alle verdure

Tra i tanti tipi di lasagne che abbiamo preparato al centro per il matrimonio, per la ricetta del mese ho scelto quelle a base di carciofi, funghi, zucchine e fiori di zucca. Rita, oltre a contribuire nella preparazione, ha anche scritto insieme a me ingredienti e procedimento. Ecco a voi:

Ingredienti:
· Zucchine
· Cuori di carciofo (anche congelati)
· Funghi champignon
· Fiori di zucca
· Lasagne di pasta fresca (sfogliavelo - rana)
· Formaggio grattugiato
· Burro q.b.
· Salsa besciamella

Lavare e tagliare le verdure a tocchetti. Ogni verdura (escluso i fiori di zucca che vengono aggiunti crudi sull'ultimo strato) va fatta rosolare a parte  in padella con un po' d'olio. cuocere al dente. I carciofi ed i funghi a fine cottura vanno fatti trifolare con aglio e prezzemolo. Preparare la salsa besciamella (come da vostra ricetta). Nella teglia per le lasagne mettere sulla base uno strato di besciamella e stendere la pasta. Aggiungere un altro strato di   besciamella, le verdure ed una manciata di parmigiano. Proseguire per altre tre volte. Sull'ultimo strato stendere i fiori di zucca, una manciata di formaggio parmigiano e dei fiocchi di burro. Cuocere in forno per 30 minuti circa. Buon Appetito!



mercoledì 8 luglio 2015

in "comunione" di bene!

Già vi ho raccontato come il nostro laboratorio di computer ha collaborato all’evento clou degli ultimi mesi, cioè al matrimonio di Paolo e Francesca. Per quanto riguarda invece l’aiuto personale che era stato proposto alla sottoscritta si trattava di intervenire sul piazzale della De Laugier al momento del rinfresco che sarebbe stato offerto agli invitati, direttamente nel chiostro dove veniva celebrato il matrimonio. Saremmo state in due: io e Loredana, insomma, le due Portoferraiesi doc, ma … ahimé, l’intoppo si è presentato presto ed ho dovuto “abbandonare” Loredana che ha dovuto provvedere da sola al buffet secondo gli accordi che avevamo preso. La mia bimba più piccola quest’anno ha fatto la prima comunione che è stata fissata proprio per la domenica 17 (il matrimonio era sabato 16). Anche a noi piacciono le feste in famiglia e per quell’occasione avevamo previsto di farne una a casa della mia mamma. Le cose da preparare erano tante anche per me e la mia famiglia, per cui ho preferito non prendere impegni per quel pomeriggio e sera. Figuratevi se però potevo perdermi gli sposi e la cerimonia … almeno alla De Laugier dovevo proprio andare! E così è stato.

lunedì 6 luglio 2015

dal Taccuino di Martina (quello di maggio 2015)

Questi ultimi due mesi il Centro è stato colmo di novità che ci hanno assorbito particolarmente, ma il risultato è stato appagante per tutti quanti. La gita a Firenze e il matrimonio di Francesca, la figlia più grande della nostra capa Veludo. Della gita abbiamo ampiamente parlato nello scorso giornalino, del matrimonio di Francesca sono pronta per raccontarlo ora! Gente: udite udite e gioite, soprattutto noi, del fatto che la Veludo abbia solo 3 figli, di cui l’ultimo è troppo piccino per sposarsi! Allora … già prima della gita di Firenze era venuta Francesca con Paolo, il suo futuro ed ora attuale marito per illustrarci come potessimo dare una mano alla realizzazione del loro sogno. Pronti … attenti … via! Innanzitutto andiamo insieme ai ragazzi a fare un sopralluogo alla location, e poi: “Vorremmo le bomboniere, vorremmo un cartellone, vorremmo degli oggetti di abbellimento della festa …” ecco che così ogni operatore con il suo gruppo ha portato avanti il lavoro. Ecco che così il mio ruolo non è stato tanto nei laboratori di bricolage, quanto quello, insieme a Letizia, di apparecchiare la tavola per il festeggiamento del 16 maggio presso la casa della cognata di Francesca a Marina di Campo. 

venerdì 3 luglio 2015

ed ora anche pasticceri!

Quando Emanuela ci ha dato la notizia che la sua figliola Francesca si sarebbe sposata c’è anche arrivata  la richiesta se potevamo preparare qualcosa di speciale per quel giorno. Noi ci siamo guardate in faccia e abbiamo detto: “che cosa?” La prima richiesta ha riguardato le bomboniere (visti i precedenti progetti Arturo), la seconda quella di pensare ad un 1° piatto e la terza di un dolce. Fin qui tutto - più o meno - semplice. Noi caricatissime, abbiamo cominciato a fare progetti. A questo punto ci siamo divisi i compiti: Anna le bomboniere, Maria il primo piatto ed io la torta. Pina e Martina? Anche loro si sono date da fare. Pina, il genio del computer, ha fatto i bigliettini per le bomboniere e Martina un secondo primo piatto direttamente il giorno del matrimonio. Fin qui tutto bene. Iniziano i lavori, ovviamente con il supporto dei ragazzi. 

giovedì 2 luglio 2015

"Arturo Plus" e Maria

Eravamo ancora in inverno quando la Veludo si è avvicinata al nostro tavolo per darci una bellissima notizia, un grandissimo evento ci sarebbe stato a primavera: sua figlia Francesca si sarebbe sposata con Paolo, il suo fidanzato "inossidabile". Sono insieme da sedici anni, in poche parole da quando erano all'asilo … e poi dicono che non esiste l'amore indelebile. Chiediamolo a Paolo e Francesca, che sono l'esempio vivente di questo miracolo. Ma il discorso della Veludo non si è fermato qui; Paolo e Francesca volevano che noialtri ci occupassimo di diversi aspetti del loro matrimonio, con l’estro e la fantasia che ci distingue! Volevano un matrimonio UNICO, dove noi avremmo portato la NOSTRA unicità. Inutile dirvi che ci siamo sentiti orgogliosi ed investiti di una grande responsabilità. 

mercoledì 1 luglio 2015

Anna e "Arturo Plus"

Ormai lo sapete, il progetto Arturo continua con successo. Ad aprile ci è stata commissionata una bella fornitura di bomboniere profumate. Questa volta non ci sono stati pezzi di stoffa da assemblare ma fiori di gesso colorati di turchese al profumo di lavanda e talco. Queste ci sono state ordinate da una persona molto vicina a noi: la nostra capa Emi! Francesca, la primogenita, è sempre cresciuta a stretto contatto con noi e ci ha voluto con sé anche nel giorno più bello della sua vita: il suo matrimonio! Devo dire che con il mio gruppetto ho dovuto lavorare non poco a questo nuovo progetto. Non avendo mai impastato gesso e colore insieme mi sono dovuta anticipare di parecchio. 

Insieme alla capa ed ai ragazzi (quasi tutti) abbiamo colato negli stampini il gesso, poi li abbiamo forati un po’ con i chiodi ed un po’ con il trapanino di Martina Panichi, ed infine abbiamo passato il nastrino per poterli appendere poi alle grucce dei vari armadi. I sacchettini che richiudevano i confetti erano molto semplici ma creativi. Il materiale usato? Scampoli di tende di colore bianco con motivi beige o turchesi. I bigliettini sono stati stampati nel laboratorio di computer e ricordavano agli invitati che tutto era stato confezionato dai ragazzi e da noi che non essendo professioniste forse avevamo peccato di perfezione. 

Oltre alle bomboniere, con il mio gruppo ho lavorato anche alla particolare illuminazione scelta per il ricevimento. Abbiamo recuperato dalle varie famiglie e da una sua amica i vari barattoli di vetro che poi abbiamo addobbato con nastrini, tulle ed altro portati dalla sposa. Insomma, anche questa volta abbiamo realizzato qualcosa di economico, unico, bello e speciale … proprio come noialtri!


martedì 30 giugno 2015

Paolo & Francesca


Rieccoci, dopo due anni siamo di nuovo alle prese con un matrimonio di casa Puppo e, se già il centro era rimasto coinvolto nel precedente, figuriamoci in questo! Francesca ci aveva già visti alle prese con la realizzazione di bomboniere e lanterne decorative, è intervenuta numerose volte ai nostri pranzi di primavera da sola o con le amiche, con la nonna o il fratello insomma, anche lei, qui è di casa. Ha quindi fatto una visita ufficiale con la famiglia dello sposo (anche loro ci avevano già apprezzato a teatro o negli spettacoli canori) e ci hanno descritto il tema semplice e campagnolo che avrebbero voluto per il loro matrimonio.  Tutto lo staff del centro è stato immediatamente ingaggiato, gli sposi hanno procurato il materiale per i laboratori e noi-altri … via all’opera. Naturalmente questo non ha riguardato solo questo mese ma ha tenuto occupati i ragazzi da molto tempo e loro erano eccitati e felici di lavorare per un evento così significativo, il perché della scelta di Francesca lo avete già letto nel numero scorso. Così sono nate lanterne con pizzi e iuta, bomboniere profumate e infiocchettate, prelibate lasagne e una torta spettacolare. Ma non è finita, per il giorno speciale il centro ha preparato anche il classico lenzuolone da mettere per strada e un super cartellone con le foto delle lavorazioni da esporre in bella vista alla festa di nozze, così che gli invitati potessero vedere come sono bravi i nostri ospiti. Le colleghe poi hanno fornito il loro indispensabile contributo come animatrici, cuoche e bar women. 


Per settimane abbiamo parlato del matrimonio tutti i giorni e spesso più volte al giorno  per organizzare, verificare, rettificare aumentando l’agitazione e la partecipazione dei ragazzi. Insomma, se già con Caterina vi avevo annoiato con i preparativi, questa volta abbiamo proprio esagerato, ma come dice la Panichi state sereni: Giovanni è ancora troppo giovane!






lunedì 11 agosto 2014

il progetto Arturo per Elia

Vi avevo accennato il mese scorso che il 3° Progetto Arturo era stato completato e che Elia aveva avuto il suo battesimo accompagnato dalle nostre bellissime bomboniere. Ecco, sarà l’ora che vi facciamo vedere non solo le foto di quest’ultime, ma anche e soprattutto quelle di Elia e della sua mamma che sono venuti a trovarci direttamente al Centro. Questa volta l’oggettino scelto è stato un portachiavi e il soggetto, su cui ci siamo trovati tutti d’accordo è la coccinella, con l’augurio e la speranza che porti tanta fortuna ad Elia e alla sua famiglia. Come sapete il lavoro per realizzare le bomboniere viene suddiviso nei vari gruppetti: noi al computer facciamo le ricerche per trovare il soggetto giusto e fare poi le sagome e in un secondo momento realizziamo i bigliettini che accompagnano le bomboniere; poi c’è il gruppo degli “acquisti” che materialmente fa le uscite per comprare il materiale necessario; poi ci sono altri gruppetti che assemblano ecc. ecc. ma il lavoro più grosso con il pannolenci è svolto sicuramente da Annalisa.

 Dovete sapere che quando ho “girato” la richiesta di Samanta, la mamma di Elia, un lunedì in riunione, Annalisa per poco non si mette a piangere all’idea di trovarsi subito, lei e il suo gruppo, a mettere le mani in pannolenci e colla. Ma, come immaginavo, già l’indomani era lì a chiedere se gli facevo le sagome e non più di 10 giorni dopo avevano fatto nientepopòdimenoche 80 coccinelle! 




mercoledì 23 luglio 2014

sempre liberi di esprimersi!

questa è proprio l'immagine che
trovammo su internet e che ci ispirò
Facciamo un passo indietro. Siamo nel 2002, in primavera. Sono in dolce attesa di Caterina quindi non sono a lavorare al Centro perché già in maternità. Cristina, la mia amica-compagna d’avventura-collega/capo istruttrice di Jazzercise insieme a Vittorio, suo marito, mi fanno una proposta molto allettante: “perché non ci pensate voi al Centro a pitturare il fondale dello spettacolo di quest’anno?” Noi? Ne parlo subito alle mie colleghe e non mi ricordo come ma ci vengono in mente quegli omini un po’ strani dell’artista americano Keith Haring. Facciamo una ricerchina su internet e salta fuori questa immagine che ci dà l’ispirazione giusta per il nostro fondale e la frase che inseriamo nella vignetta è liberi di esprimersi. Quello diventa il motto della serata: c’è chi si esprime ballando, come gli allievi che si sarebbero esibiti quella sera, noi lo facciamo in altro modo, ad esempio dipingendo. Quel telone è stato il nostro primo grande lavoro su commissione.

giovedì 26 giugno 2014

il progetto Arturo per Matteo

Nel numero di marzo del giornalino Annalisa vi aveva annunciato di come il nostro bellissimo progetto Arturo stia continuando grazie a Matteo, il bimbo di Antonella e Valter che l’11 maggio ha fatto la prima comunione. Devo confessarvi che quando ci è stato richiesto di pensare a delle bomboniere a tema inter mi sono sentita persa … io che proprio non sopporto il calcio mi sono dovuta guardare su internet insieme ai ragazzi paginate di roba sull’inter, sui loghi della squadra, su maglie e palloni da calcio. La preoccupazione più grossa riguardava però i colori: come si può trovare qualcosa di carino e adatto ad una comunione e che sia nero e blu? Eppure il risultato lo avete visto, è bastato abbinare il giallo - che comunque fa parte del logo della squadra - ed il risultato è stato più che soddisfacente! 

Ma il lavoro più difficile anche stavolta è toccato ad Annalisa perché ha dovuto fare un lavoro davvero certosino quando si è trovata a cucire tutte quelle strisce sulle mini-magliette. La settimana seguente la comunione, Matteo, insieme ai suoi genitori, è venuto al Centro per festeggiare con tutti noi, non solo con una buona fetta di torta ma anche con un contributo “concreto” per i nostri laboratori che, ad essere sinceri, è sempre più che gradito!

  

giovedì 10 aprile 2014

nuova commissione, nuova esperienza!

Questa volta le protagoniste delle “mie” nuove bomboniere sono le maglie della squadra del cuore di Matteo. A maggio infatti il bimbo della nostra collega Antonella e Valter, il nostro autista del pulmino della Cisse, farà la prima comunione quindi ci è stato chiesto di confezionare per i suoi ospiti dei ricordini colorati. Matteo è appassionato di calcio e tifa per una squadra che per ora non sveliamo e ci è stato chiesto di utilizzare i colori di quella squadra per realizzare “qualcosa”. L’idea era quella di una maglietta o di un pallone, o forse entrambe. Pina ha scaricato e stampato tutto ciò poi abbiamo iniziato a pensare all’assemblamento. Dopo qualche prova è stato approvato un segnalibro. Questa volta però è entrata in gioco anche la mia Singer, infatti è da qualche settimana che alloggia qui, imbrattata dal pelo che lascia il pannolenci … ha però superato tante altre prove e quindi riuscirà anche in questa impresa. Non sappiamo se agli ospiti piaceranno ma di sicuro apprezzeranno molto il gesto dei nostri amici che hanno pensato al nostro Centro come luogo dove realizzare qualcosa di così personale per un giorno speciale.



giovedì 6 marzo 2014

buone nuove

Ormai sul laboratorio di computer abbiamo detto di tutto e di più, ma un’altra bella notizia che lo riguarda è in arrivo. Il Rotary Club di Portoferraio, dietro nostra indicazione, ci ha regalato nuovi strumenti per arricchirlo. Ecco qui: una plastificatrice con relative buste in 3 formati, una taglierina a rullo e una cucitrice a braccio lungo per fermare finalmente le varie pagine del giornalino; il tutto per un valore di 300 euro circa. Non so se vi ricordate, anzi, forse qualcuno di voi proprio non lo sa, ma la tastiera facilitata, il mouse speciale e il sensore a pressione, ci erano stati donati in precedenza proprio dal Rotary Club. Ringraziamo di tutto cuore l’intero direttivo del club, i soci e l’attuale presidente Patrizia Arduini, sperando che questa amicizia continui ancora a lungo. 

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Grazie di cuore alla sezione soci della unicoop Tirreno che ha donato al Centro il plastico di mondo coop e buoni spesa con cui abbiamo già acquistato materiali per il laboratorio di cucina e per altre attività!



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Questo meraviglioso forno è stato invece acquistato con il contributo di alcune famiglie nonché con il ricavato del 1° progetto Arturo. Siamo certi che potrete apprezzare le sue capacità (del forno!) in occasione del prossimo pranzo di primavera.

  


mercoledì 19 febbraio 2014

passate parola!

Ritornando sul progetto Arturo, cioè sulle bomboniere che abbiamo fatto per il battesimo del nostro piccolo amico, vi racconto qualche cosa in più. Prima di tutto che la proposta è arrivata direttamente dalla mamma, Irene, che ci conosce ormai da tempo e sa chi siamo e come lavoriamo. Un bel giorno è venuta da me dicendo se avremmo avuto piacere di pensare noi alle bomboniere per il battesimo del suo secondo bimbo. Non me lo sono fatta dire due volte ed ho immediatamente girato la proposta a colleghe e ragazzi. Il giorno dopo eravamo già lì a pensare al soggetto e nel giro di 2 o 3 giorni abbiamo presentato le nostre idee ad Irene che ha gradito e ci ha dato carta bianca su tutto. Ovviamente lei ha chiesto subito come metterci d’accordo sul “costo” del nostro lavoro. Visto che per noi era la prima volta abbiamo pensato di elencare tutte le spese dei vari materiali e chiedere poi il rimborso. 

lunedì 27 gennaio 2014

brevi di cronaca di dicembre

Ho scoperto che il 4 dicembre è Santa Barbara. A provvedere ad informare tutti già dal giorno prima è stato, tanto per cambiare, Lele. Ce l’ha detto così tante volte che anche quelli che di Santi non se ne intendono proprio la mattina del 4 hanno fatto gli auguri alla nostra Barbarina. Verso le 10 poi è arrivata la sua mamma con due torte per festeggiarne l’onomastico. Noi però avevamo già fatto la colazione tutti insieme così l’abbiamo invitata per il pranzo, se le faceva piacere. Barbara ha accettato con piacere e noi con altrettanta gioia abbiamo aggiunto un posto alla nostra grande tavola.
Emi


Eliana, qui al Centro soprannominata da tutti La Contessa, è arrivata il 5 dicembre con la carrozzina nuova fiammante. Ha cambiato colore, è di un bel blu metallizzato, ma soprattutto è ampia, comoda e, cosa più importante: frena!
Emi 


Abbiamo un nuovo “aiutante centralinista” al Centro! Una di queste mattine per tenere occupato Lele che, come tutti sanno, se si annoia diventa una zecca, gli ho proposto: “Vuoi rimane tu in ufficio per rispondere al telefono fino a che non arriva Fabio?” Avevo infatti notato che Lele è molto attratto dall’ufficio e appena arriva il nostro Fabietto cerca di fuggire dal laboratorio dove dovrebbe stare per mettersi a chiacchierare con Fabio. Naturalmente, essendo la prima volta, non mi fidavo affatto di Lele, quindi l’ho chiamato con il cellulare, lui ha risposto: “Pronto, so’ Lele e te chi sei?” Gli ho spiegato che qui chiama anche gente che non lo conosce, persone alle quali dobbiamo dare del lei perché non abbiamo confidenza e che deve rispondere diversamente che a casa sua. Ha imparato in men che non si dica e quando riceve una telefonata si affretta a chiamare la persona richiesta. Se provate lo sentirete dire, come un vero professionista: “Pronto, Centro disabili, chi cerca?”
Emi 


L'11 dicembre è arrivato Babbo Natale. Non vi dico i ragazzi: tutti emozionati ... eppure lo incontrano ogni anno! Come al solito ha portato tanti cioccolatini che tutti (noi comprese) abbiamo molto apprezzato. L’unico che non ha distolto l’attenzione dal suo lavoro è stato Fabio che non si è allontanato dall’ufficio nemmeno per una foto ricordo! Babbo Natale ha condiviso la gioia di tutti e quando si è dovuto congedare perché la sua slitta doveva ripartire per altri luoghi, ci siamo ripromessi di ritrovarci qui anche l'anno prossimo!
Annalisa 




Immancabile ogni anno Acqua dell’Elba per auguri e regali per tutti noi-altri. Non potendo essere presenti alla festa Marco e Cristina sono venuti il giorno prima per portarci non solo un graditissimo presente, ma anche il loro affetto sincero.
Barbara 



Abbiamo finalmente portato a conclusione il “progetto Arturo” realizzando le bomboniere per il battesimo di Arturo, appunto, che vedete nella foto qui sotto con babbo e mamma, padrino e madrina che forse avete riconosciuto.
Barbara 


venerdì 13 dicembre 2013

progetto Arturo

chissà cosa si nasconde qui sotto ...
Nuove commesse sono arrivate e con loro nuove esperienze. I nostri orizzonti si stanno ampliando sempre di più, ci stiamo dando alla pazza gioia! Vogliamo far conoscere il Centro anche agli invitati di una bellissima festa, quella del giorno più bello di un bimbo e cioè quello del suo battesimo e quindi realizziamo bomboniere. Il soggetto non lo posso svelare ma l’impegno è tanto. Realizzare delle cose per qualcuno a cui teniamo particolarmente è sempre difficile. Non saranno perfette ma sono fatte con il cuore. Abbiamo avuto l’incarico da una persona che apprezza il nostro lavoro, Barbarella poi l’ha ideato, cercato su internet, scaricato, fatto approvare e via con le compere di stoffa, colla, nastrini ed altro. Siamo stati coinvolti senza volerlo tutti noi con i nostri ospiti che ci hanno aiutato ad incollare o mantenere alto l’umore. Così alla fine questo bimbo dal nome antico sarà festeggiato non solo dalla sua famiglia ma anche dalla nostra ormai pronta a tutto!