Siamo alla fine di giugno ed il nostro orto sta crescendo a vista d'occhio; ogni giorno dobbiamo legare questa o quella pianta con cacciate di 20/30 centimetri!Quest'anno abbiamo piantato anche le zucchine siciliane, una qualità particolare della quale si usa non solo i frutti, ma anche le foglie, chiamate in dialetto siciliano "tenerumi" con le quali si prepara una minestra buonissima. Non trovando le piantine, le abbiamo fatte nascere dal seme creando un semenzaio. I nostri ragazzi hanno seguito le fasi della nascita e crescita delle nostre zucchine come dei genitori amorevoli. Adesso sono diventate più alte di noi con delle foglie più grandi dei nostri volti. Nel nostro orto le melanzane hanno fatto i fiori, i pomodori hanno dei piccoli frutti, i meloni sono pieni di fiori ed alcuni meloncini fanno capolino in mezzo alle foglie. Il basilico, il sedano ed il prezzemolo sono pronti per la raccolta. Abbiamo già fatto il primo raccolto di cetrioli e friggitelli ed abbiamo mangiato delle fragole "che sanno di fragola" e non gonfiate con acqua e concimi chimici. Tengo a precisare: il nostro orto è rigorosamente biologico e non utilizziamo concimi chimici e pesticidi. L'unico "pesticida" usato proprio oggi, per far scappare le formiche infestanti le nostre piante è: acqua ed una piccolissima quantità di sapone per i piatti, nebulizzato con degli spruzzatori, con i quali i nostri ragazzi si sono divertiti un mondo! Fra qualche giorno raccoglieremo le zucchine e daremo il via ai nostri famosi pranzi dell'orto, con cadenza settimanale. A turno ognuna di noi cucina, insieme ai nostri ragazzi, decidendo il menu in base a quello che l'orto quella settimana ci regala, cercando sempre di inventare qualcosa per rendere il nostro pranzo unico! I nostri commensali diventano anche i nostri giudici e ci premiano sempre facendo il bis delle pietanze e lasciando i piatti così puliti che non servirebbe lavarli! Dirimpettaio del nostro orto è il giardino, dove abbiamo piantato decine di fiori di svariati colori e qualità: dalle rose rosse, alle margherite colorate, passando dalle petunie variopinte, alle begonie e a tantissimi gerani, Aloe vera e non, ed una bellissima forsizia. Infine abbiamo trapiantato in vaso le nostre fragole per salvarle dalle formiche, arricchendo così il nostro giardino di frutti buonissimi e coloratissimi!giornalino d'informazione di fatti, cose, persone speciali del Centro di Casa del Duca
Visualizzazione post con etichetta maria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maria. Mostra tutti i post
mercoledì 17 ottobre 2018
orto e fiori crescono
Siamo alla fine di giugno ed il nostro orto sta crescendo a vista d'occhio; ogni giorno dobbiamo legare questa o quella pianta con cacciate di 20/30 centimetri!Quest'anno abbiamo piantato anche le zucchine siciliane, una qualità particolare della quale si usa non solo i frutti, ma anche le foglie, chiamate in dialetto siciliano "tenerumi" con le quali si prepara una minestra buonissima. Non trovando le piantine, le abbiamo fatte nascere dal seme creando un semenzaio. I nostri ragazzi hanno seguito le fasi della nascita e crescita delle nostre zucchine come dei genitori amorevoli. Adesso sono diventate più alte di noi con delle foglie più grandi dei nostri volti. Nel nostro orto le melanzane hanno fatto i fiori, i pomodori hanno dei piccoli frutti, i meloni sono pieni di fiori ed alcuni meloncini fanno capolino in mezzo alle foglie. Il basilico, il sedano ed il prezzemolo sono pronti per la raccolta. Abbiamo già fatto il primo raccolto di cetrioli e friggitelli ed abbiamo mangiato delle fragole "che sanno di fragola" e non gonfiate con acqua e concimi chimici. Tengo a precisare: il nostro orto è rigorosamente biologico e non utilizziamo concimi chimici e pesticidi. L'unico "pesticida" usato proprio oggi, per far scappare le formiche infestanti le nostre piante è: acqua ed una piccolissima quantità di sapone per i piatti, nebulizzato con degli spruzzatori, con i quali i nostri ragazzi si sono divertiti un mondo! Fra qualche giorno raccoglieremo le zucchine e daremo il via ai nostri famosi pranzi dell'orto, con cadenza settimanale. A turno ognuna di noi cucina, insieme ai nostri ragazzi, decidendo il menu in base a quello che l'orto quella settimana ci regala, cercando sempre di inventare qualcosa per rendere il nostro pranzo unico! I nostri commensali diventano anche i nostri giudici e ci premiano sempre facendo il bis delle pietanze e lasciando i piatti così puliti che non servirebbe lavarli! Dirimpettaio del nostro orto è il giardino, dove abbiamo piantato decine di fiori di svariati colori e qualità: dalle rose rosse, alle margherite colorate, passando dalle petunie variopinte, alle begonie e a tantissimi gerani, Aloe vera e non, ed una bellissima forsizia. Infine abbiamo trapiantato in vaso le nostre fragole per salvarle dalle formiche, arricchendo così il nostro giardino di frutti buonissimi e coloratissimi!mercoledì 12 settembre 2018
Il nostro amico Giuseppe
L' orto al Centro di Casa del Duca presenta, tra le altre cose, un grande valore: ha una funzione didattica straordinaria per comprendere il funzionamento della vita sul pianeta Terra. Giuseppe da un anno contribuisce a titolo gratuito a valorizzare la nostra attività arando il terreno del nostro orto. Venne contattato per la prima volta l'anno scorso perché volevamo arare a fondo il terreno; fino ad allora avevamo utilizzato solo la motozappa. Fu una sorpresa per tutti quando passando il trattore non veniva rimosso solo il terreno ma uscivano fuori pezzi enormi di cemento, sassi e vecchi laterizi sicuramente interrati e non smaltiti come di regola … ma questa è un'altra storia sulla quale non vogliamo polemizzare perché non di nostra competenza! A noi è rimasto l'onere di provvedere alla pulizia, fatta tutta a mano e Giuseppe ha rischiato di rompere il suo trattore. Ma tutto è bene ciò che finisce bene e questo è rimasto solo un faticoso ricordo. Giuseppe invece di "scappare" si è affezionato a tutti noi e ci ha "adottati". Quest'anno alla mia prima telefonata non solo è arrivato subito, ma ha portato anche sua moglie per farle approfondire questa realtà non sempre conosciuta nella sua quotidianità. Quando quest'anno Giuseppe ha passato la fresa sul terreno dedicato all'orto, i ragazzi l'hanno seguito con lo sguardo ed alla fine sono stati invitati tutti ad avvicinarsi al trattore, hanno potuto vederlo da vicino, toccarlo, appoggiarsi e fare tutti insieme una bella foto ricordo, con il nostro caro amico Giuseppe!mercoledì 30 maggio 2018
il giardino rifiorisce
Quest'anno l'inverno è stato più lungo del solito e ci siamo ritrovati di colpo in estate … la Primavera deve essere andata in vacanza! In pochissimi giorni l'erba è cresciuta in maniera esponenziale ed è stato necessario intervenire subito con il taglio dell'erba. Venerdì scorso di primo mattino, sono arrivati gli operai della Cisse e si sono messi subito a lavorare, ma tutto il venerdì non è stato sufficiente per tagliare le tonnellate di erbacce cresciute nel nostro terreno e sono dovuti ritornare anche il sabato. Ed è stato proprio il sabato mattina che ci siamo ritrovati al Centro; loro a finire il taglio dell'erba ed io per concordare con il trattorista tempi e modi per preparare il terreno dell'orto. Insieme ai nostri ragazzi ed alla collega Peppa il giovedì avevamo pulito tutti i vasi di fiori dalle erbacce mentre il venerdì con l'aiuto del nostro amico Manalen e Barbara avevamo raccolto una parte dell'erba dallo spazio adibito a giardino. mercoledì 21 marzo 2018
gli agrumi diventano marmellate
Il 24 gennaio abbiamo organizzato, per i nostri ragazzi, un’ escursione presso l'azienda Agricola La Chiusa per raccogliere arance, pompelmi, mandarini e limoni. Tutto questo è stato possibile grazie ad Anna, che ha chiesto a sua nuora Arianna, se potevamo andare nell’azienda dove lei lavora. La breve gita è stata molto divertente, i ragazzi hanno raccolto diverse casse di agrumi, belli e profumatissimi. In cucina, dove avevamo appoggiato le casse con la frutta, il profumo era inebriante. Arance amare e pompelmi non sono molto graditi per il loro sapore amaro, ma sono buonissimi se trasformati in marmellate. Ed è così che è iniziata la nostra avventura in cucina! Marmellata di arance amare, limoni e cannella, pompelmo e ci siamo anche cimentati nel preparare la gelatina di limone. E per concludere in bellezza - come direbbe la nostra Rita - Mirna, la mamma di Michela, ha portato un cesto di cedri e così abbiamo fatto anche la marmellata di cedro. Quasi un mese passato in cucina a preparare marmellate con la partecipazione dei nostri ragazzi, alternandosi in gruppetti, che poi durante la mattinata diventavano grupponi, perché spesso la porta della cucina si apriva e si affacciava qualcuno dicendo: "posso partecipare anch'io?" E così alla fine dell'attività in cucina non c'era un solo posto libero! Ci siamo divertiti moltissimo, fra chiacchiere e risate. Tutti bravissimi e per le ultime marmellate hanno lavorato in piena autonomia. Sono stati preparati oltre 200 vasetti e chi ha assaggiato le nostre marmellate ha detto che non sono niente male! venerdì 16 febbraio 2018
Lanterne di Natale
Alla fine di settembre sono andata a fare un nuovo taglio di capelli dal mio parrucchiere Giuseppe, che insieme a Matteo gestisce i due negozi "Serretti" a Portoferraio e Marina di Campo. Ogni volta che abbiamo l'occasione di vederci, Giuseppe mi chiede sempre dei ragazzi del Centro di Casa del Duca. È piacevole parlare con lui, dalle sue parole si intuisce la sua grande umanità, io non perdo occasione per raccontare di tutte le attività svolte con i nostri ragazzi e di quanto siano bravi. Quest'anno abbiamo preparato, come sapete, dei mercatini di Natale a scopo di beneficenza, così da racimolare qualche euro e poter offrire ai nostri ragazzi una pizzata o comunque fare qualcosa per loro e non gravare economicamente su nessuno. A questo punto della conversazione Giuseppe è intervenuto dicendo: "come faccio ogni anno vorrei fare dei regalini da donare ai nostri clienti per augurare Buon Natale, li potreste realizzare voi?" "Ma certo! - rispondo entusiasta - Abbiamo raccolto tutti i vasetti degli omogeneizzati utilizzati al Centro e potremmo trasformarli in piccole lanterne Natalizie!" domenica 11 febbraio 2018
Gioielli!
Un lunedì mattina di qualche settimana fa, sono arrivata al Centro con due enormi borsoni (fra l'altro pesantissimi). Indovinate cosa c'era dentro? Gioielli! Non certo pietre preziose, ma un'ottima bigiotteria che non aveva niente da invidiare ai gioielli di una regina. Sono certa, la regina Elisabetta ne ha meno! La mia amica Manuela, la domenica mattina mi aveva mandato un messaggino dicendomi: "mio marito mi ha imposto di fare un po' di "pulizia" e smaltire una parte dei mie gioielli ... pensi di poterli utilizzare con i ragazzi del Centro?" Ed io, che mi ritengo la regina del riciclo ho immediatamente risposto: "certamente!" mentre nella mia mente già fluttuavano le immagini dei loro volti, quando avrei portato al Centro questo tesoro ed in quanti altri modi avrei potuto utilizzarli! E fu così che, quel lunedì mattina, sotto gli occhi stupefatti dei ragazzi, rovesciai sul tavolo un quintale di gioielli! Immaginate per un attimo il loro stupore ed il loro sguardo incredulo, nel vedere orecchini, bracciali, collane dalle forme più svariate, tutti tempestati di migliaia di pietre sfaccettate, attraverso le quali la luce brillava e si rifletteva sui loro volti in un gioco di mille colori! Per un attimo siamo rimasti tutti senza fiato, attirati da questo sbrilluccichio e dal fatto che nessuno si sarebbe aspettato di vedere quella valanga di gioielli.
mercoledì 7 febbraio 2018
colazione da Tiffany ...
... recitava il titolo di un famoso film degli anni '60; solo con un piccolo particolare, la colazione è stata consumata a Marina di Campo! Quasi alla fine di settembre siamo andati a trovare il nostro caro amico Massimo Lenzo, che a causa di un piccolo incidente avuto all'inizio dell'estate, è stato costretto ad un periodo di cure e convalescenza e da alcuni mesi non è più con noi a Casa del Duca. Il Centro al completo con carrozzine al seguito, si è organizzato con macchine e pulmino e la mattina del 20 settembre siamo andati a Marina di Campo. Arrivati in prima mattinata abbiamo incontrato il nostro amico Massi presso il punto d'informazione turistico di Marina dì Campo, dove è solito trascorrere la maggior parte della sua giornata. Tutto il gruppo, incluso il nostro Massi, è andato in un bar vicino a fare colazione; una bella mattinata passata insieme, compresa la famiglia di Massimo, che nel frattempo ci aveva raggiunto al bar offrendo la colazione a tutti noi! Il motivo che ci aveva spinto a fare questa bella sorpresa è stato il desiderio di dimostrare al nostro Massi quanto ci manca e dirgli personalmente che noi l'aspettiamo sempre, appena si sarà rimesso completamente e vorrà ritornare insieme ai suoi amici, ai quali manca moltissimo!domenica 28 gennaio 2018
limiti flessibili parte 2
Iris dall'Aglio Danzaterapeuta è presente nel nostro Centro di Casa del Duca dal novembre dell'anno scorso, con l'incarico di coinvolgere i nostri ragazzi e gli operatori in un progetto di DMT (danzamovimentoterapia). Dieci incontri dedicati ai ragazzi e dieci agli operatori del Centro. Con Iris ci siamo conosciute 3 anni fa, quando mi sono iscritta alla sua scuola di DMT per diventare in un prossimo futuro, anch'io una Danzaterapeuta. Durante questo periodo ho potuto apprezzare la sua professionalità, capacità comunicativa ed empatica con le quali è riuscita a conoscere la parte più personale di noi. Aiutandoci attraverso il movimento del nostro corpo a ristabilire quegli equilibri interiori e restituirci quel senso di benessere, spesso perduto a causa delle esperienze negative della vita. Esperienze che ci scompensano, creando un senso di malessere che ci portiamo dentro, senza trovare una via d'uscita!
lunedì 8 maggio 2017
Andrea e la nostra marmellata di cedro
Mirna, la mamma di Michela, ha un bellissimo albero di cedro nel suo giardino, lo cura come se fosse un altro nipotino e i suoi frutti sono spettacolari, cedri giganti, di cui alcuni raggiungono diversi chili. Qualche giorno fa ho chiesto a Mirna se aveva qualche cedro disponibile e lei, a conferma della sua grande generosità, il giorno successivo si è presentata con un cesto di cedri bellissimi e profumatissimi. Con questo “ben di Dio” potevamo preparare una buonissima, originale e salutare marmellata, che ricorda i profumi del sud e del mediterraneo: ricca di antiossidanti e vitamine, in particolare la vitamina C, importanti per la difesa immunitaria e l'invecchiamento cutaneo. E dopo questa piccola spiegazione scientifica ritorniamo alla preparazione della nostra marmellata, dal procedimento lungo e complesso, che ci ha impegnato per oltre una settimana. I cedri vanno lavati con cura, bucati e messi a bagno per diversi giorni per far perdere l'amaro, tutti i giorni bisogna cambiare l'acqua e prima di preparare la marmellata vanno scottati, ripuliti da semi e pellicina e tagliati a fettine molto sottili. Data la quantità il procedimento si è ripetuto diverse volte. In nostro aiuto, oltre ai nostri ragazzi, questa volta abbiamo avuto uno studente del Foresi: Andrea, che era arrivato al Centro lunedì mattina, accompagnato dalla mamma per passare con noi i 3 giorni di sospensione scolastica. Appena arrivato ha partecipato all'attività di danza-movimento-terapia condotta da Iris dall'Aglio mentre martedì e mercoledì ci ha aiutato a preparare la nostra marmellata. Andrea: 17 anni, con una fisicità atletica e lo sguardo da bambino, curioso, buono e disponibile; al mio invito a partecipare all'attività di manipolazione in cucina, non ci ha pensato due volte ed un attimo dopo era con noi, con cuffia, grembiule e guanti, subito operativo. Mentre svolgevamo il procedimento lungo e complesso per la realizzazione della marmellata ci parlava di sé, della mamma dalle origini sud americane, dei suoi tre fratelli di cui lui è il terzogenito, di quando la mamma non può essere presente e loro riescono ad organizzarsi nello svolgimento del quotidiano, del motivo per cui è stato indirizzato a trascorrere questi tre giorni nel nostro Centro. Lo guardavo mentre si relazionava al gruppo dei nostri ragazzi, gentile, sorridente, collaborante. Siria passava in rassegna e supervisionava il lavoro di tutti, dando giudizi espliciti su ognuno di noi compreso Andrea, che rispondeva con un sorriso. Lisanna, instancabile e molto partecipe all'attività, l'aveva subito annoverato fra i suoi sessanta fidanzati, ma Andrea con garbo le faceva presente di essere già fidanzato. Alberto guardava Andrea lavorare con impegno e non smetteva di dire quanto era bravo, lui ringraziava! Massimo aveva trovato subito un'intesa e mentre Andrea chiudeva i vasetti pieni di marmellata, lui li metteva tutti rigorosamente in fila e capovolti.
Alla fine dell'attività ho dovuto ripetere diverse volte ad Andrea di sbrigarsi, altrimenti avrebbe potuto perdere l'autobus, lui all'ultimo momento è uscito correndo dalla cucina per prendere giacca e berretto, ma un secondo dopo è rientrato e, tirato su il coperchio della pentola dove cuoceva la marmellata, l’ha controllata e mescolata e in un nano-secondo è sfrecciato fuori dalla porta a rincorrere l'autobus! Andrea aveva fatto suo quel lavoro, e si era assunto la responsabilità che un impegno comporta. Ma anche per Andrea è arrivato il momento di salutarci. Ci ha lasciato con del lavoro da fare ancora dato il poco tempo disponibile e noi l'abbiamo terminato nei giorni successivi. Il mercoledì è tornata al Centro a prenderlo la sua mamma; l'abbiamo invitata in cucina dove Andrea aveva svolto l'attività insieme ai nostri ragazzi e le abbiamo espresso la bella opinione e il piacere di aver trascorso questi giorni con lui. Il viso della mamma si è illuminato aprendosi ad un grande sorriso pieno di soddisfazione!martedì 14 marzo 2017
a proposito di alternanza scuola-lavoro
Era la mattina del 6 febbraio quando arrivando a lavoro mi sono trovata davanti un gruppetto di 5 ragazzi: i loro sguardi incuriositi cercavano di capire in che mondo si trovavano; un mondo conosciuto da pochi … quello della disabilità. Devo riconoscere di aver provato della tenerezza e per aiutarli a rompere il ghiaccio con i nostri ragazzi ho improvvisato una "sistematina" al nostro giardino d'inverno. Ero sicura che dopo una mezz'oretta si sarebbero stancati o si sarebbero tirati indietro alle varie richieste di spostare vasi, raccogliere lo sporco e passare anche lo straccio sul pavimento, ma i loro sguardi si sono trasformati in sorrisi ed hanno legato subito con i nostri ragazzi condividendo gioia e fatica. martedì 7 marzo 2017
il giardino d'inverno
Il freddo di gennaio è un cattivo alleato dei fiori, specialmente quello di quest'anno. La temperatura è stata veramente eccezionale per l'Elba, scendendo di alcuni gradi sotto lo zero ed i nostri fiori hanno rischiato di gelare. Un freddo come quest'anno non lo avevamo da molto tempo, abituati ad inverni miti, quasi primaverili, i nostri vasi di fiori potevano di rimanere nel giardino. Il freddo rigido ci ha preso alla sprovvista ed abbiamo dovuto provvedere tempestivamente per il salvataggio delle nostre piantine.
I nostri ragazzi, spinti dall'amore verso la natura, si sono coperti come se dovessero partire per il Polo Nord e formando una catena umana hanno trasferito in un battibaleno tutti i nostri vasi al riparo dal freddo dentro il nostro Centro. Con l'occasione abbiamo allestito un vero e proprio giardino esponendo in bella vista le nostre piante nella sala da pranzo dopo averle ripulite dalle erbacce e aggiunto del terriccio e del concime. Tutti incuriositi dalla crescita delle piantine, non passa giorno che non andiamo a controllare se hanno bisogno d'acqua, se i fiori sono sbocciati, provvedendo a togliere immediatamente ogni fogliolina ingiallita o fiore appassito.
E come un miracolo della natura sono sbocciati moltissimi fiori: le primule fanno capolino dalla finestra, la stella di Natale troneggia in mezzo a tutti i fiori come una regina; sotto di lei i nostri ciclamini muovono le loro teste variopinte, dalle nostre piantine grasse stanno sbocciano dei delicatissimi fiorellini gialli, inebriando di profumo e di colore il nostro Centro e le nostre giornate. Per trasmettere la nostra gioia, in un cartellone abbiamo disegnato e colorato il nostro stato d'animo, con fiori nati dal nostro cuore. Ognuno si è potuto esprimere liberamente disegnando il proprio fiore con i suoi colori e poi abbiamo esposto il cartellone in mezzo al nostro giardino d’inverno.mercoledì 15 febbraio 2017
la disfatta dell'albero di Natale
E così con molto - ma molto - dispiacere, siamo stati costretti a disfarlo. Quando ci siamo ritrovati tutti i insieme a togliere le palline, i nastri, i fiocchi, tutti gli addobbi per riporli, abbiamo trasformato, come facciamo di consuetudine, il “lavoro” in un gioco, facendo piano piano passare la tristezza con l’allegria. Mentre sistemavamo le nostre scatole in magazzino, senza accorgercene già pensavamo al prossimo Natale, a come avremmo potuto fare il nuovo albero, rigorosamente con materiale di riciclo, sempre più originale, assolutamente diverso da questo!mercoledì 1 febbraio 2017
la torta di Bianca
Innanzitutto preparare il Pan di Spagna con questi ingredienti:
· Fecola di patate 75 g
· Zucchero 150 g
· Sale fino 1 pizzico
· Baccello di vaniglia
· 5 Uova medie, a temperatura ambiente
· Farina 75 g
Dividete accuratamente gli albumi dai tuorli (negli albumi non dovrà esserci traccia di tuorlo e le ciotole e le fruste che userete dovranno essere ben pulite); ponete gli albumi nella tazza di una planetaria (oppure montateli con uno sbattitore elettrico) e aggiungete 1 pizzico di sale e parte dello zucchero (1/3 della dose totale sarebbe preferibile) Montate gli albumi a lucido e non a neve a velocità media: in questo modo eviterete la formazione di grumi nell'impasto. Quando gli albumi saranno bianchi, sufficientemente gonfi e morbidi, fermate la planetaria. Incidete con un coltellino una bacca di vaniglia e prelevatene i semini; nella ciotola con i tuorli, aggiungete i 2/3 di zucchero rimanente e lavorateli con uno sbattitore elettrico a velocità media aromatizzandoli con i semi della bacca di vaniglia: dovrete ottenere un composto spumoso, con una buona alveolatura e di colore giallo chiaro. Unite delicatamente i tuorli sbattuti agli albumi e mescolate con una frusta (o una spatola) dall'alto verso il basso per non smontare il composto. A questo punto aggiungete la farina e la fecola setacciate e amalgamatele al composto. Imburrate e foderate con carta da forno una teglia di 24 cm di diametro. Cuocete il pan di spagna in forno statico preriscaldato a 180° per almeno 40 minuti (160° per circa 30 minuti se forno ventilato). Una volta cotto, sfornatelo e lasciatelo intiepidire, quindi sformatelo e fatelo raffreddare completamente su una gratella.
per la farcitura:
· 250 g di ricotta
· 250 g di mascarpone
· 3 cucchiai abbondanti di nutella o crema alla nocciola
· Nocciole a Piacere
Mettete gli ingredienti in una planetaria (oppure usate uno sbattitore elettrico) amalgamate il tutto fino ad ottenere una crema morbida e soffice che userete per farcire e decorare la torta a vostro gusto. Il successo assicurato! Quella nella foto è stata la nostra versione che abbiamo preparato per il compleanno della nostra nuova amica Bianca … chi è Bianca? Ve lo raccontiamo nel prossimo numero!
Maria
lunedì 30 gennaio 2017
il "caffè" di Natale
Una delle nostre belle abitudini è quella di scambiarci gli auguri di Natale con le famiglie dei nostri ragazzi alcuni giorni prima delle feste natalizie, quest’anno è stato il 22 di dicembre. Nonostante gli impegni di quest’ultimo periodo dell’anno, con la nostra gita a Genova, i mercatini di Natale ed il nostro albero natalizio abbiamo comunque trovato il tempo per accogliere le famiglie con quel calore e dedizione che ci distingue. Non sono mancati i dolcini a forma di albero e altri pasticcini preparati per l’occasione nella nostra cucina dai ragazzi con Rosi, il tavolo con esposti i rimanenti lavoretti creati per i mercatini di Natale, che le famiglie hanno generosamente acquistato. E nel mezzo del salone trionfava, mastodontico, il nostro originale albero di Natale. martedì 24 gennaio 2017
l'albero di Natale 2016
Anche quest'anno i nostri ragazzi hanno avuto il loro albero di Natale diverso ed originale! È difficile trovare qualcosa che qualcun’altro non abbia ancora fatto. Pensiamo di essere stati fra i primi a realizzare un Albero di Natale riciclando le cassette di legno della frutta e della verdura. Ecco come ci siamo organizzati. Nel nostro grande salone sono stati posizionati diversi tavoli uno di seguito all’altro, ad ogni ragazzo è stato consegnato un pennello, un contenitore con della vernice, una cassetta di legno, guanti e grembiule.
giovedì 22 dicembre 2016
gli auguri ... dall'Upim!
Dopo essere mancata per un periodo di tempo dal Centro per un incidente stradale, al mio ritorno abbiamo finalmente iniziato l’attività all'Upim. Quest’anno quindi in ritardo, ma eccoci di nuovo tutti insieme e lunedì 7 novembre andiamo a salutare i nostri amici dando il via all'attività invernale presso l’Upim! La nostra presenza era già annunciata prima di arrivare in cima alle scale: le voci inconfondibili dei ragazzi avevano destato la curiosità degli operatori e appena siamo stati visibili ci hanno accolto con i loro sorrisi ed uno sguardo meravigliato. NoiAltri, che non manchiamo mai ai nostri appuntamenti, eravamo assenti da un po' di tempo: “Cosa è successo?” Ci hanno chiesto i nostri amici. Ho raccontato del motivo dell'assenza e tutto si è chiarito e come se il tempo non fosse passato, i ragazzi si sono resi subito operativi ed hanno svolto la loro attività fra sorrisi, chiacchiere e gridolini di complicità! Prima di andare via, ci siamo fatti tutti insieme una bella fotografia da pubblicare proprio qui sul nostro giornalino e dato che il negozio aveva già una bella veste natalizia cogliamo l'occasione per fare a tutti i nostri lettori gli Auguri di BUON NATALE!
giovedì 1 dicembre 2016
chi la dura la vince!
Come molti sapranno sono mancata dal Centro per diverso tempo a causa di un incidente stradale mentre mi stavo recando a lavoro. Dal 5 di settembre, sono rientrata a lavoro il 20 di ottobre … davvero un bel po' di tempo; ma durante questo periodo sono andata diverse volte al Centro a trovare i ragazzi che, diciamolo, mi mancavano tanto! Una di queste volte ho trovato le colleghe sgomente, il noleggiatore del bus contattato per la gita all'Acquario di Genova aveva dato forfait, e non era più disponibile. Nonostante si fossero messe subito a cercare un'alternativa non erano riuscite a trovarla. La grossa difficoltà consisteva nella pedana per disabili, che avrebbe permesso alle carrozzine di salire sull'autobus: non tutti gli autonoleggi hanno bus forniti di questa. Vedendo la difficoltà e avendo molto tempo disponibile, mi sono offerta per dare una mano. E qui è iniziata una ricerca a tappeto su tutta la Toscana, Lazio, Veneto, Emilia Romagna … ho perso il conto delle ore passate davanti al computer ad inviare e-mail di richieste per la disponibilità e preventivi, anche la notte! Era necessario trovarlo in fretta perché mancavano pochi giorni alla partenza - avevamo già prenotato l’hotel - e senza autobus non si andava da nessuna parte! Da qualche ditta la disponibilità è arrivata ed anche i preventivi, ma non corrispondeva il prezzo alla nostra disponibilità. La differenza era veramente notevole, oltre mille euro ed alcuni autobus costavano esattamente il doppio! Impossibile per noi affrontare questa spesa, già il vecchio preventivo era al limite delle nostre disponibilità. Cosa fare? L’alternativa poteva essere “approfittare” dei pulmini della Cisse come per Firenze, che tra l’altro si sono resi subito disponibili, ma il nostro obiettivo era di andare tutti insieme e coinvolgere più famiglie possibile. A questo punto mi sono armata di tutta la mia opera di convinzione e prendendo uno per uno i preventivi pervenuti, ho contattato al telefono personalmente tutti i titolari degli autonoleggi contattati per fare presente la nostra situazione, chiedendo da parte loro un aiuto per venirci incontro sul prezzo e rendere possibile la nostra gita. I nostri ragazzi l'aspettavano da un anno, la Capitaneria di Porto di Portoferraio, nella persona del comandante Emilo Casale si era offerto di finanziarla, insieme al contributo della famiglia Rossi. Nessuno di noi avrebbe avuto il coraggio di dire che la gita non si poteva più fare! Quindi ho consumato un telefono e ore di conversazione: tutti hanno accettato di rivedere il proprio preventivo, ma era sempre troppo alto.
Alla fine quando avevo perso tutte le speranze, la signora Rita dell'autonoleggio SATA di Roma, è riuscita a farci un preventivo accettabile e con l'aiuto di un altro piccolo contributo siamo riusciti a coprire i costi! Ecco che dopo giorni di lavoro finalmente avevamo il nostro Autobus Granturismo, dotato di pedana dove potevamo ospitare ben 4 carrozzine! E così la mattina del 20 ottobre sul porto di Piombino ci aspettava il nostro autobus rosso fiamma con a bordo l'autista. Emanuele sin dal primo momento ha dimostrato di essere, oltre molto professionale, una brava e sensibile persona; ci ha aiutati, sostenuti, ha condiviso l'atmosfera goliardica, giocando e scherzando con tutti noi. E alla fine della bellissima ed indimenticabile gita, sul porto di Piombino prima di prendere il traghetto per tornare a casa all'Elba, ci siamo abbracciati e salutati come dei vecchi e grandi amici!
mercoledì 23 novembre 2016
anelletti al forno alla palermitana
Premessa: per preparare questo piatto è necessario usare gli ingredienti tipici siciliani, altrimenti cambia il gusto e diventa una qualsiasi pasta al forno.
INGRDIENTI:
¨ Anelletti siciliani 350 g
¨ Macinato di manzo 200 g
¨ Macinato di maiale 200 g
¨ Concentrato di pomodoro 150 g
¨ Pisellini 200 g
¨ Formaggio primosale 100 g
¨ Vino rosso 125 g
¨ caciocavallo da grattugiare 80 g
¨ Pangrattato 40 g
¨ Olio extravergine 40 g
¨ Sale fino q.b.
¨ Pepe nero q.b.
¨ Cipolle rosse di tropea 80 g
¨ Acqua q.b.
Per preparare gli anelletti al forno cominciate tritando la cipolla rossa, stufatela in un tegame con l’olio per 2-3 minuti a fuoco dolce. Unite poi le carni: quella di manzo e poi quella di maiale e lasciate rosolare per una decina di minuti. Trascorso il tempo sfumate con il vino rosso e dopo un paio di minuti versate anche il concentrato di pomodoro. Stemperate accuratamente e poi versate un po’ d’acqua. Proseguite la cottura per altri 30 minuti, unite i piselli (freschi o surgelati) e cuocete per altri 20 minuti aggiungendo poca acqua al bisogno. mescolate di tanto in tanto finché il sugo non sarà ben ristretto; aggiungete infine un pizzico di sale e una macinata di pepe a piacere. Aggiungete al sugo il caciocavallo grattugiato tenendone da parte qualche cucchiaiata per la superficie, poi il primosale a cubetti. A questo punto prendete una teglia (possibilmente rotonda, ideale è quella che si usa per il ciambellone con il buco nel mezzo) mettete una base di sugo, sopra gli anelletti che saranno stati precedentemente lessati ma molto al dente, ancora uno strato di sugo, poi uno di anelletti e così via fino a riempire la teglia. Per ultimo cospargere il caciocavallo grattugiato rimasto e il pangrattato. Far cuocere in forno per circa 30/40 minuti Controllando di volta in volta la cottura, quando si sarà formata una crosticina croccante è pronta. Rovesciate il contenuto della teglia (su un vassoio da portata sarà abbastanza compatto da non rovesciarsi) e tagliate le porzioni come se fosse un ciambellone. Gli anelletti vanno serviti abbastanza freddi, meglio se fatti il giorni prima. buon appetito!
lunedì 21 novembre 2016
i pranzi dell'orto 2016 - il n° 8 - l'ultimo!
PASTA CORTA AL PROFUMO DELL'ORTO
Ingredienti:
¨ Pasta corta (penne/fusilli ecc....)
¨ 4 Melanzane
¨ 4 Zucchine
¨ 200 gr peperoncini dolci
¨ 500 gr Pomodorini ciliegini
¨ 1 Peperoncino piccante
¨ 1 mazzetto di basilico
¨ 2 spicchi d'aglio
¨ Sale q.b.
¨ Olio extravergine d'oliva q.b.
Prendere una padella abbastanza capiente e mettere l'olio, l'aglio e il peperoncino. Far leggermente rosolare ed aggiungere le melanzane precedentemente tagliate a dadini. Far cuocere per 5 minuti ed aggiungere i peperoncini dolci e le zucchine anche queste tagliate a pezzetti. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà ed Il basilico. Lasciar cuocere e aggiungere il sale. Far lessare la pasta al dente, metterla nella padella con le verdure e saltarla. Aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato e … buon appetito!
LE MELANZANE GRIGLIATE DI MAMMA CARMELINA
queste melanzane in realtà erano state preparate nel pranzo dell’orto n° 4 (quello del “polpo” con gli amici della capitaneria) ecco come le preparava la mia mamma. Ingredienti:
¨ Melanzane (una piccola per ogni commensale oppure una grande per due)
¨ Aglio q.b.
¨ olio extravergine d'oliva q.b.
¨ origano q.b.
¨ prezzemolo q.b.
¨ parmigiano reggiano grattugiato
Si tagliano le melanzane a rondelle e si mettono in una teglia sopra la carta da forno facendole cuocere al forno. Una volta cotte si dispongono su un vassoio, si trita in un mixer aglio, origano, prezzemolo e peperoncino con l'aggiunta di un cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Una volta tritato il tutto, si distribuisce sopra ogni melanzana, con l'aggiunta di un filo d'olio extravergine. A questo punto il piatto sarebbe terminato. La mia mamma aveva reso questa pietanza un po' originale aggiungendo una spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Se possibile andrebbero preparate la mattina per la sera o il giorno prima in maniera da farle insaporire. Assaggiate sia una versione che l'altra sono ottime e un po' diverse dal solito.
Iscriviti a:
Post (Atom)





















