Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicato con 0 e 1, invece delle dieci cifre usate dal sistema numerico decimale. Ognuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è definito “numero binario”. No, non è una lezione di matematica, ma siccome non sapevo come iniziare il mio argomento sul giornalino, mi sono venute in mente reminescenze scolastiche … sistema numerico binario con due simboli 0 e 1 come il risultato calcistico della partita del 13 maggio a Firenze, Fiorentina-Cagliari. Ma a noi non è importato il risultato, mi sento come Pinocchio, tanto per continuare la storia del Centro fuori Elba, che si è recato anche a Collodi! Eravamo tutti emozionati ed eccitati di entrare in uno stadio vero, a vedere una squadra di serie A! Io sono viola da sempre. In realtà non è vero: da piccina piccina, contagiata dalle mie cugine più grandi, mi candidavo a tifare o la Juve, quando ero con la cugi Roberta, innamorata di Zoff (tanto che per tutti i novanta minuti se lo guardava con il binocolo) o se ero con la cugi Valentina ero dell’Inter, con il suo Altobelli detto Spillo … Poi mi sono rinsavita! Dunque. Ho iniziato l’articolo con il risultato finale ma ora vi racconto il mio punto di vista a partire dalle ore 07.40 del 13 maggio 2018 davanti al porto di Portoferraio! Quest’anno per la cronaca avevamo ragazze nuove; Sophietou, Veronica e Samantha. Per noi è stato fonte di orgoglio constatare che questi nuovi genitori ci avessero affidato le loro figlie così, e non era assolutamente pretesto di preoccupazione. Per noi metterci in gioco è sempre una grande opportunità di apprendimento. In effetti poi, guardando nelle valigie delle ragazze che avevo sotto il mio controllo, ho avuto un attimo di dubbio che non fossimo state chiare con i familiari nel dire che stavamo fuori Elba 2 giorni e una sola notte in albergo, perché avevano 10 paia di calzini, 8 paia di mutande, 5 magliette, 2 paia di pantaloni … Era forse un messaggio subliminale? Perché così pochi giorni? Potrei inserirci le faccine sorridenti e felici a questa constatazione! Avevamo fatto una programmazione ovviamente, perché ogni nostra iniziativa lavorativa all’interno del Centro ha come dei “fogli scritti” di come dovrà andare quell’attività programmata, per poi verificare di come è andata nella realtà. giornalino d'informazione di fatti, cose, persone speciali del Centro di Casa del Duca
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martedì 7 agosto 2018
Gita a Firenze secondo la Marti
Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicato con 0 e 1, invece delle dieci cifre usate dal sistema numerico decimale. Ognuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è definito “numero binario”. No, non è una lezione di matematica, ma siccome non sapevo come iniziare il mio argomento sul giornalino, mi sono venute in mente reminescenze scolastiche … sistema numerico binario con due simboli 0 e 1 come il risultato calcistico della partita del 13 maggio a Firenze, Fiorentina-Cagliari. Ma a noi non è importato il risultato, mi sento come Pinocchio, tanto per continuare la storia del Centro fuori Elba, che si è recato anche a Collodi! Eravamo tutti emozionati ed eccitati di entrare in uno stadio vero, a vedere una squadra di serie A! Io sono viola da sempre. In realtà non è vero: da piccina piccina, contagiata dalle mie cugine più grandi, mi candidavo a tifare o la Juve, quando ero con la cugi Roberta, innamorata di Zoff (tanto che per tutti i novanta minuti se lo guardava con il binocolo) o se ero con la cugi Valentina ero dell’Inter, con il suo Altobelli detto Spillo … Poi mi sono rinsavita! Dunque. Ho iniziato l’articolo con il risultato finale ma ora vi racconto il mio punto di vista a partire dalle ore 07.40 del 13 maggio 2018 davanti al porto di Portoferraio! Quest’anno per la cronaca avevamo ragazze nuove; Sophietou, Veronica e Samantha. Per noi è stato fonte di orgoglio constatare che questi nuovi genitori ci avessero affidato le loro figlie così, e non era assolutamente pretesto di preoccupazione. Per noi metterci in gioco è sempre una grande opportunità di apprendimento. In effetti poi, guardando nelle valigie delle ragazze che avevo sotto il mio controllo, ho avuto un attimo di dubbio che non fossimo state chiare con i familiari nel dire che stavamo fuori Elba 2 giorni e una sola notte in albergo, perché avevano 10 paia di calzini, 8 paia di mutande, 5 magliette, 2 paia di pantaloni … Era forse un messaggio subliminale? Perché così pochi giorni? Potrei inserirci le faccine sorridenti e felici a questa constatazione! Avevamo fatto una programmazione ovviamente, perché ogni nostra iniziativa lavorativa all’interno del Centro ha come dei “fogli scritti” di come dovrà andare quell’attività programmata, per poi verificare di come è andata nella realtà. martedì 3 luglio 2018
Prepariamo tutto per la gita: Prima ... durante ... dopo!
Finalmente si parte! Dobbiamo solo preparare le valigie. I ragazzi sono entusiasti, mentre noi altre un pochino preoccupate. Rosy, Peppa e Maria si sono organizzate a preparare i regali per i calciatori. Rosy si è rivolta alle Ripalte per avere del vino e qualche bottiglia di Aleatico. Peppa invece ha chiesto a Pietro Barella, un panettiere di Capoliveri, per avere delle schiacce briache; mentre Maria ha preso dalla dispensa alcuni barattoli di buona marmellata che i ragazzi in vari laboratori avevano preparato. Tutti questi prodotti poi sono stati confezionati in due belle ceste da regalo. Dimenticavo! I prodotti: vino, schiacce e frutta per preparare le marmellate ci sono state regalate dalle varie ditte compresa la Tenuta La Chiusa. Gli Scoglionati Viola, la tifoseria dell’Elba, ci hanno regalato le sciarpe e i braccialetti da indossare allo stadio. Sono venuti Fausto e Leonello a portarli al Centro il giovedì prima della partenza. Ma arriva finalmente domenica 13 maggio e inizia la nostra avventura. martedì 19 giugno 2018
primo piano su ... Eliana
Conoscete tutti Eliana, è una delle veterane del centro che giornalmente ci fa compagnia con la sua presenza. Viene chiamata “Contessa” da molti anni perché durante delle sedute riabilitative, un terapista ha iniziato a chiamarla con questo soprannome che lei gradì molto: da allora anche per noi è La Contessa. Al centro le sono tutti amici e le vogliono bene, per la grande dolcezza e fragilità che Eliana dimostra, anche i compagni hanno un atteggiamento protettivo nei suoi confronti e se ne prendono cura.
giovedì 14 giugno 2018
Primo piano su ... Samantha
La nostra Samantha al centro ha un compito molto importante, lei infatti durante il pranzo sparecchia e differenzia piatti, bicchieri, posate, tovaglioli e avanzi di cibo. Un compito per lei moto importante ed indispensabile per noi! Samantha è sempre pronta, guarda tutti e nel momento in cui finiscono di mangiare immediatamente toglie piatti. Ogni tanto anche in anticipo. Che dire Grazie Samantha!
lunedì 11 giugno 2018
vi facciamo conoscere tutti!
Eccoci qua! Da quando abbiamo ripresa la puntuale pubblicazione del giornalino, e la successiva messa in rete degli articoli, abbiamo anche ripreso i contatti con il nostro fans club. In ogni numero cerchiamo di raccontare quello che è successo qui al centro in quel mese: le attività svolte, gli incontri o eventi particolari, le feste e quant’altro. Il nostro obiettivo è far entrare a Casa del Duca parte del mondo esterno (almeno quelli che ci seguono assiduamente): far sentire tutti partecipi di quanto accade è un modo per incorporare, di portare dentro quello che è fuori. Ho cercato di spiegare, anche in altre occasioni, che l’obiettivo verso cui si orienta il lavoro di un centro per disabili è sì far sentire tutti gli utenti parte della comunità in cui vivono ma, contemporaneamente, questo agire va ad incidere anche su quella stessa comunità, in qualche misura educandola all’accoglienza. Noi abbiamo pensato che i mezzi informatici, facebook e blog, possano esserci d’aiuto nel perseguire questo fine comune. Come sapete questo giornalino, dopo essere stato consegnato in forma cartacea alle famiglie viene pubblicato sul blog, dove i lettori diventano molti di più e quello che facciamo acquista maggiore visibilità. Tutto questo riguarda in generale il lavoro del centro ma è ovvio (e più che logico) che ciascuna famiglia sfogli il giornalino in maniera diversa, per vedere ritratto in qualche articolo il proprio congiunto. Noi prima della pubblicazione controlliamo che ognuno abbia almeno una foto, ma certo le misure del giornalino sono quelle che sono e, dobbiamo riconoscere, a volte ci vorrebbe una lente di ingrandimento per riconoscere i ragazzi! Va un po’ meglio nel blog, ma non tutti hanno l’occasione di visitarlo, ecco perché abbiamo pensato di accendere un riflettore su ciascuno di loro e presentarli in primo piano. Dedicheremo una pagina ciascuno, saranno introdotti giusto da due righe di presentazione che non possono, e non vogliono, certo esaurire quello che quella persona fa all’interno del centro, e tantomeno la gamma di attività a cui partecipa o che gli sono gradite. Vogliamo solo caratterizzare ciascuno con due battute sulle particolarità che notiamo di più, e pubblicare qualche foto in cui si vede bene! Per non far torto a nessuno seguiremo un ordine rigorosamente alfabetico e in ciascun numero troveranno spazio uno, due o tre utenti a seconda delle pagine disponibili.
giovedì 26 aprile 2018
le borsette chic!
Quest’anno, come regalo di Pasqua, abbiamo pensato a qualcosa di sciccoso. Negli ultimi mesi mi sono “fissata” nel vedere vari video su youtube e progettare oggetti con un materiale strepitoso: il feltro. Per chi non lo conoscesse ancora il feltro è un tipo di pannolenci con la differenza che è più spesso (2 e 3 cm). È un materiale molto versatile, si possono creare tantissime cose e noi abbiamo pensato ad una borsetta sciccosa con decorazioni pasquali. I soggetti sono stati scelti dai ragazzi: pulcini e coniglietti.
Tutti quanti hanno lavorato, ognuno con le proprie abilità; ma c’è stato anche chi ha fatto da supervisore. Ho suddiviso i compiti: chi ha lavorato con il sedere facendo da pressa; chi ha aiutato a disegnare gli animaletti sul feltro; chi ha fatto da riempi-pistola-a-caldo; insomma tutti sono stati messi a lavoro. Finite le borsette, non potevamo lasciarle vuote e infatti siamo passati in cucina a fare i biscottini, rigorosamente pasquali, a forma di paperella (perché non abbiamo trovato il pulcino) e di coniglio. Le avete viste? Vi sono piaciute? Bene, sono contenta. Con questo vi saluto e vi do appuntamento al prossimo lavoro. Ah! Dimenticavo! Buona Pasqua a tutti anche se in ritardo.mercoledì 18 aprile 2018
Noemi, il suo e il nostro linguaggio!
Cosa stiamo facendo di bello in questi mesi con Noemi e con la Globalità dei Linguaggi? L'idea di quest'anno è di fare un percorso teso alla valorizzazione dell'espressione personale e a innalzare il livello di autostima e com-piacimento nel fare, nell'essere, nel comunicare e anche nell'apparire agli altri. Daremo così "senso", come dice Stefania Guerra Lisi (cioè l'ideatrice del metodo) a quei comportamenti che sembrano insensati; li ascolteremo, li tradurremo, li valorizzeremo. Ci siamo perciò travestiti da dive e divi di Hollywood, abbiamo ballato e dipinto seguendo la musica, abbiamo creato delle maschere e poi una scultura collettiva di creta che raffigura le nostre mani. Abbiamo usato l'emo-tono-fono simbolismo per mettere in gioco tutto il nostro essere, la nostra unità psicofisica in relazione all'ambiente. Teli di nylon trasparenti, leggeri e ondeggianti, stoffe e "teli mammoni" dove nascondersi ed evocare il contenimento uterino, oppure lasciarsi cullare come nel liquido amniotico. Abbiamo attraversato gattonando un tubolare di stoffa lungo sei metri e ripercorso in questo modo il "Viaggio dell'Eroe"; il viaggio della prima spaventosa e grandiosa prova di tutte le eroine e gli eroi di questo mondo, cioè la nascita. Ci siamo buttati, ci siamo spesi, abbiamo avuto anche paura perché questo progetto è un viaggio iniziatico dove si cresce e ci si trasforma. Ci siamo, tutte e tutti, "messi in gioco" con creatività e intelligenza sempre nuove e sorprendenti. Esprimo a nome di tutti estrema gratitudine e meraviglia per queste esperienze possibili a Casa del Duca! A breve vi presenteremo il video che sintetizza questo percorso.
Noemi
martedì 27 marzo 2018
Dopo, la festa di carnevale
È arrivato il fatidico giorno. La giornata è abbastanza calda, i nostri ragazzi sono tutti eccitati. Mancano due di loro, Eliana e Jacopo, perché stanno male. Gli accessori che i nostri ragazzi non hanno potuto indossare, perché assenti, hanno immediatamente trovato altri proprietari che prima non volevano vestirsi. Il centro è addobbato con nastri colorati che pendono dal soffitto, come anche le pentolacce. I tavoli sono imbanditi di vassoi colorati da tante prelibatezze. Ci sono: biscotti a forma di topolino decorati con cioccolatini, crostata di marmellata di fichi e noci, chiacchiere e tante altre cose buonissime, tra cui una torta al cioccolato a forma di cuore, un rotolo di torta salata e una crostata alla nutella. Da bere succhi di frutta e tanta acqua. lunedì 19 marzo 2018
a volte ritornano
Forse i vostri figli vi avranno riferito che, da qualche tempo, Barbara Grasso torna spesso a trovarci e lei non è una vecchia amica, no è proprio una di famiglia! Lascerò che lei stessa ve ne fornisca la spiegazione, da parte mia esprimo tutto il piacere di poter riavere qui al centro il suo prezioso contributo e, personalmente, di poter tornare ai nostri momenti di scambio: quei confronti sono un’importante occasione di riflessione sul mio operare di cui, sinceramente, sentivo la mancanza.
Emanuela
Amici, famiglie, lettori vari ... io ve lo avevo detto che il mio non sarebbe stato un addio, chi è NoiAltri lo è per sempre ed io ... lo sono, ecco perché sono ancora una volta qui con le dita sulla tastiera a scrivere. La scelta di proseguire nella collaborazione con il Centro è stata dapprima condivisa con le operatrici e poi, ovviamente, c'è stato bisogno di un'ufficializzazione, cioè di un progetto vero e proprio da sottoporre all'attenzione dei grandi capi della Di Vittorio. Purtroppo si sa che le nozze coi fichi secchi non si possono fare; il budget economico per la gestione del servizio è ben preciso ed è per questo che il mio rientro è stato possibile alternandomi con Vincenzo: un giovedì si canta mentre l'altro si sta con Pina. Di questo sono parecchio dispiaciuta e spero con tutto il cuore che le cose in futuro possano cambiare. Nella nostra consueta ottica di trasparenza vi copiamo di seguito il progetto che, dal mese di febbraio, mi vede ancora legata "ufficialmente" al Centro. YEEEEEEE!!! SONO TROPPO FELICE!!!mercoledì 14 marzo 2018
Ben arrivata Sophie
Eccomi a presentarvi una nuova amica: si chiama Gadiaga Sophietou (si legge Sofitù), ma ci permette di chiamarla Sofì, come agli amici: è con noi dalla metà di gennaio ma la sua presenza è già preziosa per tutti. Sofì, infatti, è una giovane donna di 22 anni estremamente gentile e disponibile, anzi la sua peculiarità è proprio quella di voler aiutare gli altri. Questo la rende preoccupata e triste se vede qualcuno soffrire, soprattutto se ci vede impotenti a risolvere il problema di quella persona. Cerca, in ogni occasione, di offrire il suo aiuto e per questo motivo non riuscivamo a trovarle il giusto posto a tavola: infatti le nostre prime donne e principesse approfittavano di tanta generosità e le chiedevano di fare cose che potevano benissimo fare da sole, come tagliare il cibo o, addirittura, farsi imboccare. Sofì, generosamente, dava soddisfazione ad ogni richiesta, cosa che poteva però invalidare i percorsi di autonomia intrapresi, e così era costretta a cercare un nuovo posto a tavola. Naturalmente è andata a finire dove il suo aiuto è necessario e ben accetto! La sua collaborazione non si limita al pasto ma investe tutte le attività del centro: va volentieri all’esterno con altri ragazzi per dedicarsi alle attività nei negozi e supermercati, scrive al computer, taglia, incolla, cucina insomma è sempre disponibile se un’operatrice la chiama chiedendole una mano. Non pensiate però che questa generosità la renda sottomessa, anzi! I soprusi e la prepotenza la disturbano come la sofferenza ma, anziché rattristarla, suscitano in lei una reazione di intolleranza che mette rapidamente al suo posto il malcapitato prepotente. Ha stretto subito amicizia con molti ragazzi, in particolare con Alberto, con il quale condivide il percorso casa-centro e con Raffaele, che ha già nominato suo fidanzato. Oltre che gentile è educata ed attenta insomma, come capite da queste poche righe, siamo già tutti innamorati di lei!
Ben arrivata Sofitù speriamo di passare insieme un tempo buono e ricco di esperienze ed emozioni
giovedì 22 febbraio 2018
chiusura inaspettata!
Il 17 gennaio come ogni giorno lavorativo arrivo al centro, questo giorno era molto ventoso, la notte non sono riuscita a dormire per il rumore delle raffiche. Comunque ritornando al discorso di prima, sono arrivata e mi sono fatta il giro della struttura per controllare che non fosse volato nulla. Mi accerto. E' tutto ok! Apro la porta, arriva Annalisa e le altre colleghe. Ci sediamo mentre si prepara la colazione e aspettiamo che arrivino tutti. Martina, l’educatrice alta, si alza come ogni mattina per accogliere i ragazzi. Tutto succede in una frazione di momento: apertura della porta d’ingresso, folata di vento, tetto che volta, porte finestre che esplodono … ho fatto un balzo dalla sedia assieme alle mie colleghe, che prontamente hanno messo in sicurezza i ragazzi. Io urlo: "Panichi fuori!" Ma lei giustamente voleva e doveva controllare ... In poco tempo tutti andati via. Tanta paura! Alla fine Eolo non ha provocato tantissimo danno; solo due giorni di chiusura e stavolta il tetto riparato in tempo record!
Peppa
lunedì 12 febbraio 2018
Ben arrivata Veronica
E così il Centro si rinnova! Stiamo vivendo un periodo molto positivo perché è vero che abbiamo perso - spero momentaneamente - la compagnia di Massimo, ma abbiamo acquistato un ricambio generazionale molto vivace. La personcina in questione si chiama Veronica, una bella ragazza di Portoferraio che con la sua vivacità e la sua voce ci rende le giornate molto allegre. Ama molto cantare ed ascoltare una moltitudine di canzoni nuove e vecchie, comprese quelle dello Zecchino d’Oro. È molto compagnona e la mattina quando arriva ci saluta tutti con un festoso buongiorno e poi riferendosi a Martina Panichi le dice: "io sono figlia unica e amo Lorenzo!"
Ciao Veronica … piccola principessa del Centro; allegria, baci, coccole e carezze non ne mancano! Sentirsi chiamare 10.000 volte nemmeno! Posso solo sperare che questo percorso assieme a noi operatori del Centro sia qualcosa di allegro e formativo per tutti.
Peppa
mercoledì 5 aprile 2017
puntualizzando ancora ...
Vorrei fare un attimo il punto sui ragazzi che hanno frequentato o frequenteranno il Centro in questo periodo. Come abbiamo spiegato ai genitori presenti alla riunione di febbraio, l’azienda usl ha firmato con l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “R. Foresi” una convenzione di alternanza scuola lavoro, mettendo a disposizione, insieme ad altre sue strutture, il nostro Centro. L’istituto Foresi comprende i licei classico, scientifico e pedagogico, la scuola alberghiera e l’istituto professionale e, come avete visto sui giornali, tutti gli studenti hanno svolto questo tipo di attività nei settori più disparati sia pubblici che privati. Parallela a questa esperienza c’è l’inserimento di ragazzi con provvedimento disciplinare di sospensione scolastica e obbligo di frequenza in strutture diverse. Una prima preoccupazione dei genitori presenti a quella riunione è stata: chi se ne occupa? La risposta che Maria vi ha fornito con i suoi articoli (del numero scorso del giornalino e quello qui di seguito) mi sembra evidente: non viene sottratta al Centro alcuna risorsa, anzi la presenza di questi giovani deve essere un arricchimento, una mano, un aiutino. Non ci è assolutamente mai successo che queste presenze abbiano causato difficoltà: nessuno (che ci sia venuto per scelta propria o che ce l’abbiamo spedito) ha MAI avuto atteggiamenti ostili o provocatori o di superiorità; nessuno si è mai presentato in tempi diversi dagli orari concordati; nessuno è venuto vestito in modo non adeguato. Tutti si sono resi disponibili e hanno collaborato, certo con le differenze individuali di apertura e cordialità, ognuno ha il suo carattere e le proprie modalità di rapportarsi agli altri. Insomma non abbiamo mai avuto alcuna difficoltà e, se questa dovesse verificarsi, avremmo comunque la possibilità di interrompere l’esperienza e dare un giudizio negativo che, ripeto, fino ad oggi non si è mai verificato. Certo pitturando un muro, girando una marmellata o pulendo un orto si raccolgono confidenze e spesso ho sentito anche delle belle prediche fatte a questi giovani dai miei operatori ma, forse perché sono fatte in un contesto diverso da quello gerarchico, non ho mai visto reazioni di insofferenza e spero che, almeno qualche volta, queste parole abbiano innescato nei ragazzi delle riflessioni. Ma la domanda dei famigliari è soprattutto: “cosa ne viene a mio figlio?” Per noi il rapporto con le scuole è un fondamentale momento di apertura e occasione di farci conoscere. Questi ragazzi una volta rientrati a scuola o nella propria famiglia parleranno di noi, amplificheranno e divulgheranno il senso di apertura del nostro Centro che è sì portare “fuori” i nostri ospiti, ma anche portare “dentro” la comunità circostante, renderci utili, non essere solo un peso. E siamo talmente sicure del nostro operare, che non potranno che parlarne bene. Certo, nel paragone del Centro ad una famiglia allargata, questi ragazzi non sono gli amici del cuore (come le musico-terapiste e i mastri di musica o ballo) sono come vicini di casa, compagni di un viaggio, insomma conoscenze occasionali con cui scambiare qualche frase; ma anche queste conoscenze possono arricchire la nostra vita di relazione. Crediamo insomma che la usl con queste convenzioni ci abbia fornito una bella opportunità, che, come cerchiamo sempre di fare, intendiamo cogliere al massimo. lunedì 3 aprile 2017
marzo 2017
Care famiglie, amici … un editoriale che non credevo di dover scrivere e invece mi tocca: alcune questioni familiari che non avevo previsto mi hanno fatto decidere di prendere un periodo di aspettativa dal lavoro. Ancora non so quanto tempo mi servirà, ma vi assicuro che è assolutamente mia intenzione tornare. Tutto ciò che riguarda le attività che ho curato finora - soprattutto facebook e il giornalino - vengono messe in pausa insieme a me, per le motivazioni che Emanuela stessa vi racconterà qui di seguito. Avete presente quando spengete la televisione dal telecomando invece che dall’interruttore? Rimane sempre una lucina rossa accesa … e nell’attesa che torni il verde mi scuso non solo con voi, famiglie e altri lettori, per il disagio; ma anche con le mie colleghe che ringrazio veramente di cuore per la comprensione e la sensibilità che mi hanno immediatamente dimostrato. Un abbraccio
Barbara
Una puntualizzazione si rende necessaria riguardo la momentanea sospensione delle pubblicazioni su facebook e del giornalino durante il periodo di aspettativa richiesto da Barbara. Da quando ricopro il ruolo di responsabile di commessa in questo Centro ho orientato il mio lavoro cercando di attribuire responsabilità facilmente individuabili in ogni momento della giornata o attività, dalla sorveglianza dei ragazzi allo sporzionamento del pasto. Certo le responsabilità si possono condividere o delegare, ma solo se prima sono chiaramente attribuite ad un soggetto che consapevolmente le delega. In questo caso la responsabilità di questi strumenti è della nostra Barbara che certo ha l'aiuto di tutti gli operatori del Centro e la mia supervisione costante ma, proprio per la loro importanza, non credo che possano essere lasciati alla buona volontà di chi capita. Non dico che Pina “è” il Centro e gli altri operatori non contano, anzi voglio dire proprio il contrario: dico che ognuno ha responsabilità precise già attribuite che cura con il massimo sforzo. Le ausiliarie hanno attività esterne che sono essenziali per fare di questo Centro quello che è, inoltre curano attività che si addicono in particolare a ciascuna di loro: cucito, giardinaggio, decorazioni. Oltre a ciò, naturalmente, ci sono le incombenze legate al ruolo: cambi, sporzionamento, igieni ecc. Martina ha l'occhio sul Centro, la sorveglianza dell'andamento in generale e il contenimento delle persone più in difficoltà in particolare e inoltre ha tutta la parte della modulistica e della qualità. Veramente non vedo spazi per aggiungere niente altro. Curare facebook e il giornalino non sono semplici attività, sono il veicolo con cui portiamo all'esterno l'immagine del nostro lavoro qui al Centro. Il redattore non si limita a raccogliere il materiale (che pure è essenziale perché se non c'è non esiste giornale) ma lo imposta e lo struttura in modo che da lì esca un'immagine ben precisa. Credo che i redattori migliori diano spazio anche a giornalisti che la pensano in modo diverso da loro ma, alla fine, comunque esce da quel giornale la loro impronta. Per questo non credo che una persona nuova possa immediatamente farsi carico di questo ruolo: “il Centro” non è un'entità a sé stante, siamo noi, il nostro modo di lavorare e di metterci in gioco, un'operatrice nuova necessariamente non può avere la visione d'insieme e la capacità di equilibrio di Barbara. Lei è cresciuta con il Centro, come del resto tutti noi ma quando ha iniziato non si era certo presa questa responsabilità né questo Centro era com'è diventato adesso. Per questo preferiamo prenderci una pausa per valutare se è possibile attribuire questo ruolo a qualcun altro, ma dobbiamo essere sicure nel farlo, oppure aspettare il rientro della nostra Pina.
Emanuela
| 9 marzo - Emanuele - 45 |
e poi ...
venerdì 24 marzo 2017
gli appunti di Annalisa di febbraio
mercoledì 22 marzo 2017
chiacchiere per la festa di Carnevale: i protagonisti si raccontano!
La festa di Carnevale si è svolta giovedì 23 febbraio ed ha coinvolto tutti i ragazzi, i loro parenti, gli operatori e anche qualche gradito ospite che si è aggiunto all'allegra combriccola, come le ragazze del Liceo di Portoferraio. Le chiacchiere di Carnevale … qui a Casa del Duca non sono solo in tavola! Abbiamo pensato infatti di fare delle interviste a tutti i protagonisti su come fosse andata la giornata, in modo che ci rimanesse anche un ricordo scritto per il nostro giornalino di febbraio 2017. Tutti hanno accettato di farsi intervistare per dire la loro sulla Festa: quello che vi presentiamo è il risultato del laboratorio di raccolta delle interviste, che si è svolto stamattina, lunedì 27/02. martedì 14 marzo 2017
a proposito di alternanza scuola-lavoro
Era la mattina del 6 febbraio quando arrivando a lavoro mi sono trovata davanti un gruppetto di 5 ragazzi: i loro sguardi incuriositi cercavano di capire in che mondo si trovavano; un mondo conosciuto da pochi … quello della disabilità. Devo riconoscere di aver provato della tenerezza e per aiutarli a rompere il ghiaccio con i nostri ragazzi ho improvvisato una "sistematina" al nostro giardino d'inverno. Ero sicura che dopo una mezz'oretta si sarebbero stancati o si sarebbero tirati indietro alle varie richieste di spostare vasi, raccogliere lo sporco e passare anche lo straccio sul pavimento, ma i loro sguardi si sono trasformati in sorrisi ed hanno legato subito con i nostri ragazzi condividendo gioia e fatica. lunedì 13 marzo 2017
siamo tutti "liber-artisti"!

Nel numero scorso vi ho raccontato chi è Iris Dall’Aglio e, all’incirca, di cosa tratta il suo progetto “Limiti Flessibili”. Come sapete un’altra attività con esperto ha preso il via al Centro da qualche settimana. Si tratta del progetto “Art RiBel: lo stile nell’arte di vivere”, curato dalla dottoressa Noemi Alessi, laureata in filosofia e antropologia culturale e musicarterapeuta nella Globalità dei Linguaggi.
Questa disciplina - riconosciuta a tutti gli effetti come tale - fonda le sue teorie su questi valori: l’amore per la vita, la fede nel potenziale umano, la valorizzazione dell'originalità espressiva e artistica di ciascuno, l’integrazione come sviluppo, la valorizzazione delle competenze innate o non. Quello di Noemi con NoiAltri sarà un percorso artistico espressivo con tutti i linguaggi e le arti, i vari laboratori hanno lo scopo di “attivare” le nostre risorse innate all’interno del gruppo sociale, visto come se fosse il grembo materno. Proprio per questo i vari incontri ripercorrono la nascita e successivamente lo sviluppo di ciascun essere umano.
lunedì 30 gennaio 2017
il "caffè" di Natale
Una delle nostre belle abitudini è quella di scambiarci gli auguri di Natale con le famiglie dei nostri ragazzi alcuni giorni prima delle feste natalizie, quest’anno è stato il 22 di dicembre. Nonostante gli impegni di quest’ultimo periodo dell’anno, con la nostra gita a Genova, i mercatini di Natale ed il nostro albero natalizio abbiamo comunque trovato il tempo per accogliere le famiglie con quel calore e dedizione che ci distingue. Non sono mancati i dolcini a forma di albero e altri pasticcini preparati per l’occasione nella nostra cucina dai ragazzi con Rosi, il tavolo con esposti i rimanenti lavoretti creati per i mercatini di Natale, che le famiglie hanno generosamente acquistato. E nel mezzo del salone trionfava, mastodontico, il nostro originale albero di Natale. giovedì 22 dicembre 2016
gli auguri ... dall'Upim!
Dopo essere mancata per un periodo di tempo dal Centro per un incidente stradale, al mio ritorno abbiamo finalmente iniziato l’attività all'Upim. Quest’anno quindi in ritardo, ma eccoci di nuovo tutti insieme e lunedì 7 novembre andiamo a salutare i nostri amici dando il via all'attività invernale presso l’Upim! La nostra presenza era già annunciata prima di arrivare in cima alle scale: le voci inconfondibili dei ragazzi avevano destato la curiosità degli operatori e appena siamo stati visibili ci hanno accolto con i loro sorrisi ed uno sguardo meravigliato. NoiAltri, che non manchiamo mai ai nostri appuntamenti, eravamo assenti da un po' di tempo: “Cosa è successo?” Ci hanno chiesto i nostri amici. Ho raccontato del motivo dell'assenza e tutto si è chiarito e come se il tempo non fosse passato, i ragazzi si sono resi subito operativi ed hanno svolto la loro attività fra sorrisi, chiacchiere e gridolini di complicità! Prima di andare via, ci siamo fatti tutti insieme una bella fotografia da pubblicare proprio qui sul nostro giornalino e dato che il negozio aveva già una bella veste natalizia cogliamo l'occasione per fare a tutti i nostri lettori gli Auguri di BUON NATALE!
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