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mercoledì 3 ottobre 2018

Noialtri ed il Progetto Icaro

Si è conclusa la manifestazione di Marelba alle Ghiaie con la premiazione di un folto numero di partecipanti venuti da tutt’Italia, per concorrere a regate, gare di nuoto e una gara di vela per bambini. Il sabato alle Ghiaie c’e stata anche una bella dimostrazione di salvataggio in mare con le unità cinofile della scuola italiana della scuola di Firenze. Tutto questo programma ci ha viste coinvolte dal 14 al 24 giugno, con la partecipazione dei nostri ragazzi con gruppi di persone che avevano voglia di cimentarsi in varie attività sportive: nuoto, vela, tiro con l’arco. Noi del Centro ci siamo rese disponibili collaborando alla realizzazione del progetto anche con la preparazione dei dolci e l’organizzazione del mercatino; infatti sia il sabato che la domenica abbiamo partecipato perfino montando e smontando i gazebo con relativi tavoli e panche, nonché a servire gli affamati e gli assetati che tornavano dalle varie gare. Tutto questo per far conoscere la nostra realtà a gente che vede la disabilità ancora come un tabù. Non poteva mancare un banchetto con i nostri prodotti: marmellate, borsine e oggetti vari preparati con i nostri ragazzi nei vari laboratori. 

lunedì 5 febbraio 2018

nel cuore non esiste colore!

Eccomi qua a raccontarvi un altro avvenimento importante per Noi-Altri. Come sapete sabato 7 ottobre 2017 si è tenuta una partita del cuore: Scoglio-Nati Viola contro le vecchie glorie della fiorentina. Per farvi capire meglio però bisogna tornare indietro nel tempo, ovvero al mese di maggio 2017 quando la Veludo fu contattata telefonicamente da Valerio (ex autista di Enea e Giulia della Misericordia di Pomonte-Chiessi) che fa parte del Viola Club dell’Elba. Avevano già da tempo in cuore di fare qualcosa all’Elba per attirare gente e cosa c’è di meglio, per un club tifoso di calcio, che organizzare appunto una partita di calcio? Come si evince dal nome del club Scoglio-Nati Viola, la partita era tifosi viola elbani contro le vecchie glorie della fiorentina. Ma torniamo invece a noi. Ci sono state molteplici telefonate e in ultimo, come coronamento della loro ottima organizzazione, Valerio, Fausto e tutta l’equipe il giovedì precedente all’evento sono venuti al Centro per mostrarci quello che avrebbero dovuto fare i nostri ragazzi. 

mercoledì 25 gennaio 2017

i mercatini di natale

Come avete potuto constatare quest’anno per le feste abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi sulla partecipazione ai mercatini e abbiamo programmato le attività in questo senso. Già lo scorso anno eravamo stati invitati dalla signora Mariella di Sant’Ilario e avevamo valutato positivamente l’esperienza, tanto che abbiamo deciso di ripresentarci anche quest’anno. Siamo però riusciti a coinvolgere solo alcuni ragazzi perché quel paesino è antico e collinare perciò pieno di barriere e ben sapete che, se lo diciamo noi, sono davvero insormontabili. Peccato … perché cogliere queste occasioni ci permette non solo di farci conoscere ma anche apprezzare dalla comunità circostante, di trascorrere una giornata tutti insieme condividendo, ancora una volta, emozioni diverse dal solito: la soddisfazione di ricevere complimenti per i nostri manufatti, la felicità di vedere o rivedere conoscenti ed amici, immaginare già qualche proficuo utilizzo del ricavato. Il nostro pensiero andava inevitabilmente a chi non aveva potuto partecipare e ne eravamo dispiaciute. 

mercoledì 16 novembre 2016

al "Vesuvio" con sorpresa


Come ogni anno a fine estate organizziamo una pizza tutti insieme in una delle belle località dell'Elba. Due anni fa siamo stati a Procchio, l’anno scorso al Camping Rosselba e quest'anno abbiamo pensato di andare nella bella zona di Marina di Campo. Per l'occasione ho pensato di rivolgermi alla pizzeria il Vesuvio che conosco da diversi anni, dove ho sempre mangiato un'ottima pizza. Ecco che quindi decido di chiamare per prendere accordi. Al telefono ho parlato con il signor Salvatore, titolare della pizzeria, spiegando chi sono, chi siamo e il nostro piacere di consumare una pizza nel suo ristorante. 
La voce è molto cordiale e mi dice subito di essere felice di averci come ospiti; mi racconta alcune esperienze personali vissute con un ragazzo disabile ed io capisco che siamo nel posto giusto! I nostri ragazzi saranno ricevuti ed ospitati con il massimo riguardo ed attenzione. Ci mettiamo d'accordo per il giorno e per le condizioni. Il giorno prima della pizza, ho telefonato al signor Salvatore per definire le ultime cose. Scopro che si trovava in ospedale per dei controlli. 

martedì 8 novembre 2016

Capitan Emilio torna a casa

Capitan Emilio, come lo chiamano i nostri ragazzi, ovvero il Comandante Emilio Casale della Capitaneria di Porto di Portoferraio, ritorna nella sua città, Roma, insieme alla sua famiglia. Nella mattinata del 12 settembre, con grande cerimonia ufficiale, ha terminato il suo incarico a Portoferraio per andare a svolgere un nuovo compito di tipo amministrativo a Roma, cedendo il comando al Capitano di Fregata Riccardo Cozzani. 
Durante il discorso di commiato dalla Capitaneria di Porto, ha parlato anche di noi, di come ci siamo conosciuti, del piacere di rendere possibile la gita dei nostri ragazzi all'acquario di Genova.

martedì 11 ottobre 2016

la "nostra" festa dell'unità

Anche quest’anno abbiamo potuto rinnovare quella che è ormai una tradizione per il nostro centro: siamo stati invitati a pranzo alla festa dell’unità. Quest’estate la manifestazione ha avuto luogo solamente per tre giorni, che fra l’altro coincidevano con un fine settimana, perciò abbiamo avuto l’onore di inaugurare la festa il venerdì 19 agosto. Per quell’occasione la cucina ha funzionato solo per noi-altri Centro di Casa del Duca e per i bambini provenienti dal Sahara occidentale, ospiti per un bel bagno e un pranzo in compagnia. Noi avremmo voluto invece abbinare l’uscita con una girata al mercatino ma il traffico caotico del periodo non ce lo ha permesso e ci siamo quindi limitati a goderci il fresco degli ombrosi giardini delle Ghiaie.

martedì 20 settembre 2016

gli appunti di Annalisa di luglio

Mare profumo di mare … così iniziava una canzone tanto tempo fa e, proprio come la canzone, così abbiamo iniziato noialtri ad andare al mare. Direte voi: “perché profumo?” Perché il mare noi lo respiriamo tutto l'anno ma poi i giorni che lo frequentiamo diventano pochi e quindi ci rimane solo il suo profumo. Anche quest'anno abbiamo per così dire l'onore di frequentare Margidore o Le Prade, dipende dal vento, la gente di quelle parti ci considerano loro amici e quando non ci vedono un po' si preoccupano. Ci salutano si fermano a parlare con i nostri ospiti e ti dispiacciono se uno di loro non li saluta con enfasi. ci vorrebbero anche aiutare a sostenere il peso della carrozzina quando esce dall'acqua ma è un nostro compito e quindi li ringraziamo aggiungendo anche qualche battuta spiritosa. come scrivevo sopra il mare per noialtri rappresenta la nostra riconciliazione con l'ambiente che ci circonda ma anche un nostro momento di socializzazione con persone che vedono il diversamente abile come una persona difficile da avvicinare o da far divertire. i nostri ragazzi invece danno modo a chi li conosce o a chi li frequenta da un po' di tempo che sì, ci sono le difficoltà, ma che un’Antonietta che canta sul bagnasciuga o una Michela che si tuffa a capofitto nel mare proprio come un delfinetto o come una Patrizia che porta maschera e boccaglio perché spera di vedere i pesciolini che il padre pescava anni fa è una cosa che fa riflettere e pensare a quanta voglia hanno questi ragazzi (ormai vecchietti - senza offesa) di divertirsi è vero solo per qualche ora ma quest'ora è davvero piena e ricca di gioia, la stessa che trasmettono ai nostri vicini d'ombrellone ed oltre.
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il mare in tavola!

Era un pomeriggio di qualche giorno fa quando rientrando a casa (per chi ancora non lo sapesse io abito in Capitaneria di Porto perché mio marito è un dipendente della Marina Militare) ho incontrato il comandate Emilio Casale e il maresciallo Leonello Barbacci per le scale e scambiandoci un saluto ho consegnato loro gli scubidù fatti personalmente da Martina, che proprio quel pomeriggio mi aveva consegnato e pregato di regalarli ai nostri amici della Capitaneria di Porto: Emilio, Alessio e Leonello. Sono stati molto felici dell’inaspettato pensiero della nostra Martina e avrebbero voluto nei prossimi giorni, ritornare al Centro per salutarci.

E quale occasione migliore per invitarli se non il nostro pranzo dell'orto? I nostri amici hanno accettato l'invito molto volentieri e si sono subito offerti di contribuire al nostro pranzo. Il menù era già stato deciso ed “in pentola bollivano” i polpi ricevuti qualche tempo prima in regalo da loro! Lo Chef è stata Pina, con l'aiuto dei nostri ragazzi e un mio piccolo contributo personale. Con i polpi è stato preparato un ottimo sugo per condire la pasta e inoltre quella mattina l'orto ci ha regalato: melanzane, zucchine, fiori di zucca, cetrioli e i primi pomodori. Melanzane e zucchine tonde sono state grigliate e condite forse con un po' troppo aglio; mentre il resto è stato trasformato in un’appetitosa insalata. Come dessert avevamo degli ottimi dolcini portati dai nostri cari ospiti. 

Tutti a tavola come una grande famiglia, abbiamo  condiviso il nostro semplice pasto, cucinato con tanto amore e altrettanta gioia ed allegria. Tra i commensali spiccavano le uniformi bianche arricchite da “giro di bitta, due spaghetti e una lasagna”; ma dentro quelle uniformi ci sono dei grandi cuori, pieni di sensibilità e amore per il prossimo ed hanno fatto trascorrere ai nostri ragazzi un piacevole e conviviale pasto ricco di allegria e spensieratezza.



venerdì 26 agosto 2016

la donna nella storia

Non è vero che la storia è stata fatta solamente dagli uomini … anche la “donna” ha dato il suo contributo appunto nel scriverla. Partendo dal 69 a.c. con Cleopatra passando per Giovanna d'Arco, Ella Fitzgerald, Maria Montessori, Marie Curie, Rita Levi Montalcini, Rosalina Franklin e tante altre abbiamo potuto assistere a tanti cambiamenti che queste donne hanno portato fino ad oggi. Questo è stato l'argomento principale che i ballerini di Jazzercise hanno voluto rappresentare al saggio finale di Portoferraio. Immaginate ora di essere ad un museo; ad un certo punto, sull' orario di chiusura, non riuscite a raggiungere l'uscita e … zac! Rimanete chiusi dentro. Panico totale … ma ad un certo punto le statue ed i quadri prendono vita. Vi ricordate il film Una notte al museo con Robin Williams e Ben Stiller? Lo scenario è quasi lo stesso, solo che a presentare lo spettacolo ed a fare la guardia notturna in questo caso è Riccardo Bacigalupi, con la straordinaria partecipazione di Martina Venturucci in veste di donna delle pulizie (quest'anno non ha ballato) e Chiara Marotti nella parte della turista rimasta chiusa dentro il museo. Con vari dialoghi, ma soprattutto con i balli dei diversi gruppi di Jazzercise, ci hanno fatto rivivere più di mille anni di storia. 

lunedì 8 agosto 2016

tradizioni da rispettare

Eh sì, ormai è una tradizione: gli spettacoli di fine anno di Jazzercise sono un'opportunità per noialtri per metterci in piazza. Così, da sola o in compagnia di qualche amico del Centro, partecipo anch’io come “gancio” fra il Centro e l’associazione Elba no Limits. È un intervento importante perchè negli anni ci ha fatto conoscere a tanta gente. Quest'anno poi, dopo 6 anni di assenza, il Jazzercise è sbarcato di nuovo a Marciana Marina e su quella piazza, su quel palco a parlare di "noialtri" ancora non c'ero mai salita. L'occasione era gustosa e non potevamo certo farcela sfuggire. Ecco perché, calorosamente invitata e incoraggiata dalla Veludo, ho pensato di progettare un video che raccontasse il Centro, un video direi quasi "promozionale" del nostro servizio e delle sue molteplici sfaccettature. 
Voi che ci conoscete sapete quante cose facciamo e quante sfaccettature abbiamo quindi ... avete una vaga idea di cosa voglia dire andare a scartabellare 4-5 anni di foto e video e trovare qualcosa che ci rappresenti nel breve spazio di una canzone? 
Comunque non sto qui a farvi tutta la cronistoria del progetto, posso solo raccontarvi che ci siamo divertiti parecchio a spulciare l’immenso materiale che avevamo e a fare le varie registrazioni che descrivono la nostra vita. E poi ci dovevate essere al Centro … siamo stati per settimane tutti a canticchiare le note di “don't worry be happy” che è appunto la colonna sonora che abbiamo scelto. Per non parlare dell'emozione, una volta finito il video, della prima visione tutti insieme: “pronti? Silenzio che ora parte il film!” E lì tutti ad assistere finalmente al prodotto finale e in conclusione un bell'applauso collettivo per il risultato! A Marciana Marina purtroppo non c'era nessuno a farmi compagnia sul palco quando l'ho presentato ma vi assicuro che il pubblico l'ha seguito con interesse. 

Anche per quello spettacolo abbiamo poi progettato e stampato i programmini della serata, così come per quello di Marina di Campo dove invece a farmi compagnia e ad assistere allo show c'era l'immancabile Massimo. Per lo spettacolo di Portoferraio invece il progetto era ben più ambizioso. Il tema di quest'anno era “donne che hanno cambiato il mondo - con il loro modo di agire e di pensare” ed il programma cartaceo della serata che ci è stato richiesto è stato un vero e proprio “giornale” di circa 15 pagine: grande, bello, pieno di illustrazioni e testi che siamo riusciti a progettare con qualche difficoltà ma che ha dato un sacco di soddisfazione! (vedete le 3 copertine riportate in questa pagina) Per il racconto della serata cedo la tastiera a Rosanna, che ha assistito insieme a Lele, Martina ed Alberto.  
(continua ...) 


giovedì 4 agosto 2016

a Pianosa con Marelba ...

Come ogni anno i nostri ragazzi hanno partecipato alla gita di Pianosa con gli ospiti del Progetto Icaro di Marelba. Il gruppo in questione proviene da Colleferro, provincia di Roma ed è composto da ragazzi speciali, dalle loro famiglie e da educatori che li seguono nella loro vita quotidiana dove risiedono. Quest'anno, a questo gruppo che già conoscevamo, si sono aggiunte delle ragazze: Annalisa, Raffaella, Chiara ed Anna che ha un non so che della nostra Stefanella. La gita è iniziata con l'arrivo del gruppone sul molo di Marina di Campo, dove i “miei” 4 ragazzi li hanno salutati ed accolti come se non si fossero mai lasciati, chiare in loro le esperienze passate insieme l'anno scorso. Ma veniamo alla partenza. 

mercoledì 18 novembre 2015

finalmente insieme

Non è passato molto tempo dall'appuntamento naufragato a causa del cattivo tempo. Lucia Valenti, Emanuela Maffei ed Antonella Garganese, questa mattina sono venute a trovarci. Questa volta il traghetto è partito! Noi per l'occasione abbiamo preparato il 2° pranzo dell'orto in loro onore, fortunatamente siamo riusciti a condividerlo. Martina, con il suo gruppo, ha preparato il secondo: le nostre melanzane tagliate a fettine, arrotolate con formaggio e prosciutto e cotte al forno. Rosy il dessert: spettacolare cheesecake ai frutti di bosco; io il primo al profumo dell'orto: un insieme di tutte le nostre verdure, pomodorini ciliegini e tanto ma tanto basilico ed una insalata come contorno con i nostri pomodori, peperoncini, l'ultimo cetriolo e quello che abbiamo trovato dentro il frigorifero! Siamo alla fine di ottobre e qualche verdura non c'è più, ma siamo molto orgogliosi del nostro orto, che ancora ci regala molte verdure, mentre altri orti sono già improduttivi. Il lavoro in cucina è stato veramente uno spasso, i nostri ragazzi hanno trasformato il lavoro in un gioco e tutti quanti ci siamo divertiti! 

All'ora di pranzo, oltre a Lucia, Emanuela ed Antonella, sono venute a trovarci Anna Garfagnini insieme alla sua collaboratrice Serena per controllare la situazione del nostro tetto. Ma, oltre che dal tetto, sono state attirate dal profumo che usciva dalla nostra cucina, dalle facce soddisfatte sedute intorno al tavolo e dal nostro favoloso cheesecake che proprio in quel momento è passato sotto il loro naso. Molto volentieri le abbiamo invitate a pranzare insieme a noi ma il tempo tiranno non ha permesso loro di trattenersi … al cheesecake però non hanno saputo rinunciare! Dopodiché, con una bella espressione di soddisfazione, hanno salutato tutti facendoci tanti complimenti. Ed eccoci intorno al nostro tavolo con le nostre gradite ospiti ed amiche della Di Vittorio: i bocconi si susseguono così come gli apprezzamenti: “uhmmm … buono!” E noi ad ogni boccone ci riempiamo di orgoglio!




mercoledì 4 novembre 2015

precisazioni "botaniche"

Vorrei fare una precisazione riguardo l’articolo scritto da Fabrizio sulla “pizzata”. Tutti sanno che a me piacciono i fiori e le piante in generale. Tutti sanno, come dice Fabrizio, che mi piace piantare talee di qualsiasi genere e che coinvolgo ogni mio conoscente a farmi regalare qualche seme o qualche talea da portare a casa. Ma vorrei tranquillizzare i genitori dei ragazzi. Al campeggio loro si sono offerti di raccoglierli, anzi, si sono divertiti. Nessuno di noi fa “cose vietate”! Al campeggio, ai vivai, mi conoscono, sanno che raccolgo, ma sanno anche che una palma che arriva dal Brasile o dall’Argentina o ancora dall’Africa, non può nascere in Italia e che se anche produce frutti e semi, non potrà dare vita ad un altro suo simile se non in un ambiente con una certa temperatura, una certa umidità e con un terriccio che non si trova qui all’Elba. Mi piace però pensare che questa mia passione la possa trasmettere. Vedere un seme e farci poi tanti trattamenti come: congelarlo per un certo periodo, oppure metterlo nell’acqua tiepida per qualche ora, oppure ancora appoggiarlo sopra un bicchiere mezzo pieno d’acqua e tenerlo anche 6 mesi prima di vedere che il guscio si sfaldi e che faccia uscire il mallo che poi emetterà una piccola radice … è meraviglioso! Per le talee invece ho trovato tante persone che mi hanno aiutato a capire che non tutte potranno avere successo. Bisogna provare e riprovare. C’è chi le mette nell’acqua un paio di giorni, c’è chi le mette nei vasi con un terriccio chiamato “torba” arricchita di sabbia, che fa da drenaggio ecc. Mi interessano tutti i pareri, del resto chi vuole un giardino senza spendere tanti soldi si deve inventare qualcosa. A questo punto ringrazio e colgo l’occasione di salutare la signora Rita, mamma di Lisanna, che come me è appassionata. Compra sempre giornali riguardanti il verde e dopo averli letti me li regala. Con i suoi numeri ho realizzato una vera e propria collezione giornalistica. È bello vedere spuntare dalla terra qualcosa. Ai genitori voglio invece chiedere se sono contenti che i loro figli vengano coinvolti a cercare fiori e semi lungo le strade che percorriamo, naturalmente ben guardati a vista e senza toccare piante che possano causare allergie. Per ora mi congedo e se qualcuno fosse interessato a regalarmi qualcosa lo accetto volentieri. Io aspetto, naturalmente, anche le loro perplessità. Nel frattempo saluto e ringrazio tutti. Chissà … può darsi che nel tempo anch’io possa avere un bel giardino da far visitare! 





lunedì 2 novembre 2015

una pizzata in mezzo alle palme

Giovedì 24 settembre, il Centro di Casa del Duca, grazie all’operatrice Anna, si è organizzato per un pranzo a base di pizza al campeggio Rosselba Le Palme. Il giorno era soleggiato e i primi sapori dell’autunno si incominciavano a sentire, nonostante i raggi di mezzogiorno che ci arrossavano le guance. Il nostro Valter, ha dovuto impiegare 2 viaggi con il pulmino per portare i ragazzi a destinazione, per questo lo ringraziamo. Appena arrivati siamo andati, insieme ad Anna che già conosceva il camping, a visitare il luogo, che ci ha riservato uno spettacolo esotico, caratterizzato dalla presenza di innumerevoli palme (è chiamato appunto Rosselba LE PALME) di ogni specie e provenienza, alcune sotto trattamento per debellare l’infestazione del punteruolo rosso, che sta facendo ingenti danni in giro per l’Italia. I ragazzi erano meravigliati, ma più di tutti era la nostra “guida” Anna, che ad ogni pianta, palma e fiore che si scorgeva le si spalancavano occhi e bocca e si rivolgeva ai ragazzi dicendo: “bimbi, controllate un po’ in terra se c’è qualche seme!” È risaputo infatti che Anna è un’amante dei fiori e pianterebbe ogni pianta e fiore di suo gradimento a casa sua. Finito il tour “floreale” ci siamo recati al bar, in attesa dell’apertura del ristorante, situato dall’altra parte della strada interna al campeggio. Quando il personale ci ha dato il via libera ci siamo appropinquati verso il ristorante. 

I camerieri, cuochi e pizzaioli si sono resi disponibili anche nel far salire e scendere le carrozzine, a causa dei gradini, con un gran lavoro di braccia. Insieme a noi condividevano i nostri tavoli Valter, Mirna e Arnaldo (i genitori di Michela), Tiziana (sorella di Emanuele), Giosia e Michela (mamma e sorella di Rosy). Naturalmente non eravamo i soli nella sala, c’erano ancora dei clienti che soggiornavano all’interno del campeggio, e che, come noi, aspettavano il pranzo. Nel frattempo la nostra Rita aveva già socializzato con il cuoco e i bagnini. Sfornate le pizze allora sì che si poteva dire: “panza mia fatti capanna!” rubando una frase storica di Emanuele. Sfilavano i camerieri con i piatti in mano tra i nostri tavoli pronti a servirci. Si andava dalla classica margherita alla filante 4 formaggi, dalla vegetariana alla piccante diavola e così si potevano aprire le danze. Dopo un piatto caldo come la pizza siamo passati al gelato, una mattonella al cioccolato per ciascuno, giusto per rinfrescarsi il palato. Finito ciò, abbiamo salutato e ringraziato al ristorante, belli sazi e soddisfatti!

Un saluto e un abbraccio






martedì 4 agosto 2015

uno s...ballo!


Eccoci arrivati al consueto appuntamento con gli spettacoli di fine anno dei corsi di Jazzercise dell’associazione sportiva Elba no Limits con cui collaboriamo ormai da un secolo! Il tema di quest’anno era la discoteca, vista però da angolazioni diverse. Il saggio di Marina di Campo del 12 giugno ha messo in scena una grande discoteca all’aperto in cui si sono avvicendate musiche dagli anni 60 di James Brown fino all’attuale Beyoncé. Ecco che Massimo non se lo è fatto dire due volte quando il nostro amico presentatore Riccardo gli ha chiesto se aveva piacere di indossare la sua giacca di paillettes! Ovviamente Massimo ha partecipato anche a tutti i preparativi dello spettacolo, ormai è uno del team a tutti gli effetti, come potete vedere dalle foto! Lo spettacolo di Portoferraio è stato invece denominato “Lo show da s…ballo” e per spiegarlo riporto pari pari le parole di Cristina Parrini, insegnante e responsabile di Jazzercise di Portoferraio: 


Tema di quest’anno sarà la discoteca dove i giovani di ogni generazione hanno cercato svago, divertimento e talvolta trasgressione. Qui le regole vengono dimenticate, il giudizio viene meno e può capitare di perdersi, di non essere abbastanza lucidi da avere il senso della realtà. Il messaggio che lo show vuole trasmettere è che  conoscenza, consapevolezza e comunicazione possono essere più forti, per non dipendere da niente e da nessuno, per non rinunciare alla propria adolescenza e poterla vivere con la giusta spensieratezza.


Per raccontarvi cosa è successo sul palcoscenico di Portoferraio cedo la parola a Fabrizio, che seduto in prima fila ha vissuto da ospite d’onore tutto lo show! Ah! Dimenticavo di dirvi che durante entrambe le serate è stato mostrato al pubblico la versione “corta” del filmino della nostra gita a Firenze, con il chiaro scopo, mostrando al pubblico quanto ragazzi e operatori abbiano gradito l’esperienza, di invogliare eventuali nuovi sponsor per una prossima gita!




mercoledì 22 luglio 2015

non solo ballo

Esatto .. Non solo ballo ma anche solidarietà. La nostra “ballerina del cuore” Antonella ha concluso le sue lezioni speciali al Centro ma … facciamo un piccolo passo indietro. Quello del ballo è stato un progetto finanziato dal comune di Portoferraio, indirizzato a ragazzi e bambini diversamente abili di diverse fasce d’età e prevedeva incontri settimanali presso la Grotta Azzurra di Portoferraio per frequentare corsi di ballo liscio. Comprendendo le difficoltà legate al trasporto dei ragazzi che frequentano il nostro Centro, Antonella non si è fatta tanti problemi ed è venuta ad insegnare “a domicilio” ai nostri ospiti. L’esperienza per noi è stata più che positiva e siamo certi che lo sia stata anche per lei, che non si è mai risparmiata nei gesti d’affetto e d’incoraggiamento. A conclusione del progetto Antonella e Franco, il marito, hanno organizzato una festa danzante alla quale erano invitati tutti i nostri ragazzi con le rispettive famiglie. Purtroppo nessuno di noi operatrici è potuta intervenire in quell’occasione e per questo della serata non possiamo raccontarvi niente, se non che vi hanno preso parte Lisanna, Martina, Alberto ed Emanuele che ci hanno raccontato di aver ballato ed essersi divertiti. Quello che invece possiamo fare è informarvi che quella festa si è trasformata in una bella donazione per il nostro Centro. Ecco l’articolo “ufficiale” tratto da Elbareport:


 Danza e solidarietà, grande successo per l’iniziativa della scuola "Tip Tap One" di Franco e Antonella Ascione dedicata i ragazzi della San Giuseppe Onlus e del Centro Casa del Duca di San Giovanni. Al circolo ricreativo di Carpani nei giorni scorsi la prima scuola di danza sportiva dell’Isola d’Elba ha organizzato una serata danzante all’insegna del divertimento. I ragazzi che nel corso dell’anno hanno partecipato ai corsi di danza della scuola si sono esibiti nel valzer lento, nella mazurca, nel fox e nel tango. L’evento promosso in collaborazione con il Comune di Portoferraio e molti sponsor locali ha permesso di raccogliere 860 euro. Una cifra che verrà destinata equamente alle due associazioni.

Non potendo ricevere somme in denaro abbiamo proposto ad Antonella e Franco di regalarci qualcosa per abbellire lo spazio esterno alla struttura e renderlo ancora più fruibile dai nostri ospiti. Ecco che in questo modo la generosità dei nostri amici si è trasformata in un bellissimo gazebo, 8 sedie da giardino ed un ombrellone da mare … questo anche grazie all’intraprendenza/sfacciataggine di Maria che ha accompagnato i nostri benefattori nel negozio Bricofer dove, con la sua solita insistenza - chiamiamola così! - è riuscita a farsi fare un importante sconto! Antonella, Franco … non abbiamo parole per ringraziarvi della vostra sensibilità e gentilezza e vi aspettiamo al Centro o, chissà … in pista!  

  

venerdì 10 luglio 2015

Lasagne alle verdure

Tra i tanti tipi di lasagne che abbiamo preparato al centro per il matrimonio, per la ricetta del mese ho scelto quelle a base di carciofi, funghi, zucchine e fiori di zucca. Rita, oltre a contribuire nella preparazione, ha anche scritto insieme a me ingredienti e procedimento. Ecco a voi:

Ingredienti:
· Zucchine
· Cuori di carciofo (anche congelati)
· Funghi champignon
· Fiori di zucca
· Lasagne di pasta fresca (sfogliavelo - rana)
· Formaggio grattugiato
· Burro q.b.
· Salsa besciamella

Lavare e tagliare le verdure a tocchetti. Ogni verdura (escluso i fiori di zucca che vengono aggiunti crudi sull'ultimo strato) va fatta rosolare a parte  in padella con un po' d'olio. cuocere al dente. I carciofi ed i funghi a fine cottura vanno fatti trifolare con aglio e prezzemolo. Preparare la salsa besciamella (come da vostra ricetta). Nella teglia per le lasagne mettere sulla base uno strato di besciamella e stendere la pasta. Aggiungere un altro strato di   besciamella, le verdure ed una manciata di parmigiano. Proseguire per altre tre volte. Sull'ultimo strato stendere i fiori di zucca, una manciata di formaggio parmigiano e dei fiocchi di burro. Cuocere in forno per 30 minuti circa. Buon Appetito!



giovedì 9 luglio 2015

pance tuonanti

Vi avevamo annunciato di aver ricevuto l’invito da parte degli Happy Free Bikers a partecipare al loro 6° Incontro di Primavera, in compagnia dei nostri amici dell’associazione “il laboratorio” di Siena. Nel 2012 ci eravamo già conosciuti al camping le Calanchiole, dove avevamo passato davvero dei bei momenti, facendo amicizia, gustandoci un buon pranzetto e cantando poi tutti insieme. Quest’anno la mattina del 22 maggio eravamo già tutti pronti a fare altrettanto. Le famiglie erano state avvisate, i ragazzi e tutti noi, Valter compreso, eravamo già pronti per ricevere i nostri amici “tuonanti”. Ormai era mezzogiorno e di “tuonante” c’era solo  la nostra pancia … dalla fame!  La Marti va a telefonare al nostro motociclista di riferimento per chiedere come dovessimo comportarci. Quando torna da noi - estremamente alterata - dice che c’è stato un malinteso perché loro avevano capito che saremmo andati l’indomani, cioè il sabato. Senza stare a dare la colpa a nessuno, pensiamo solo alle nostre pance tuonanti, dobbiamo al più presto trovare una soluzione perchè ormai la mensa non ci ha preparato niente. Sai che facciamo? Ce ne andiamo tutti da Valburger! 

E così è stato. L’allegra banda con pulmino ed un paio di macchine si trasferisce al completo al fast food. La nostra irruenza è contagiosa, le ragazze che lavorano lì ci aiutano a mettere insieme un po’ di tavoli et voilà, siamo pronti per ordinare! C’è un po’ di confusione anche per scegliere il menù, ma alla fine ce la facciamo: cotolette di pollo, hamburger, crocchette, coca cola, aranciata e patatine fritte a iosa! Il pranzo ci piace un sacco e … dulcis in fundo … guarda un po’ chi lavora qui! È Norina, l’adorata zia di Lisanna che viene abbracciata e coccolata un po’ da tutti. Che dire gente, di certo la giornata non è andata “persa”, non ce ne vogliano i nostri amici tuonanti, ma a noi è piaciuto molto anche un semplice pranzo al fast food!




mercoledì 13 maggio 2015

gita a Firenze (racconto di fantasia)

Correa l’anno 2001 e dopo brevi periodi di sostituzioni diventai l’autista titolare del trasporto per il Centro di casa del duca. Da lì mi si aprì un mondo che non conoscevo, con tutti i timori legati a coloro che trasportavo: non conoscendoli e non sapendo le varie esigenze e disabilità, ma erano solo s… mentali! In tutti questi anni ho conosciuto tantissima gente e ho trovato varie rotture di scatole! Mi sono fatto una famiglia di cui il risultato finale si può riassumere con un solo nome: Matteo! Ci sono stati alti e bassi ma devo dire in verità che il bilancio è positivissimo. Mi sono scontrato con persone diverse, altezzose e sono tutta io! Ma chi sei? Con le persone intelligenti invece ho costruito un rapporto solido e di amicizia. Ogni tanto ci sono divergenze su come vanno fatte certe cose, tipo i parcheggi; come dico sempre io ognuno deve fare il proprio lavoro e ciò per cui ha studiato. Vero Emanuela? E dopo la gita a Livorno dell’anno passato quest’anno Firenze! I giorni precedenti la partenza al Centro l’aria era elettrica, i ragazzi erano in fibrillazione (giustamente) finché siamo partiti. Fra le tante cose successe: abbiamo fatto il tour completo della città (varie volte - grazie Barbara!) “Hanno” fatto la sfilata dei pigiami (andatevi a vedere su youtube il filmato, veramente da non perdere!) Ho potuto vivere in prima persona, gomito a gomito: la professionalità, la dolcezza delle operatrici veramente in gamba, ho potuto vedere la calma e lo sdrammatizzare certe situazioni sopra le righe (fuori luogo), ho potuto attraversare piazze che voi umani non potrete mai attraversare (benedetto google!) Insomma è stato tutto perfetto, perché tutto quello che è stato fatto è stato fatto per i ragazzi, veri protagonisti e vero motivo per cui esiste il Centro di noi-altri. Non ho mai scritto per il giornalino … è la prima volta che lo faccio (ma ci voleva) e sarà anche l’ultima (forse). Per concludere, tutto questo mio racconto si può condensare in una sola parola: GRAZIE.



- V e non W -
   


mercoledì 1 aprile 2015

intanto grazie!

Voglio fare, se permettete, un piccolo commento ai lavori in corso. Sapete che l’avvenimento del mese di aprile sarà la gita a Firenze e forse qualcuno si chiederà: “ma chi glielo ha fatto fare?” Io a volte me lo chiedo e mi dico: “ma era proprio necessario organizzare anche questo?” Ho descritto, anche recentemente, come funziona un appalto: la Di Vittorio ha degli obblighi contrattuali che prevedono un certo numero di giorni di apertura, questo personale e determinate attività, comprese un certo numero di gite sul territorio, ma volendo si potrebbe finire qui. 
Anzi, siccome le cose in più sono fuori budget, bisogna anche trovare i finanziatori … ma proprio questo è uno dei motivi per cui vale la pena complicarsi la vita. Avere sul territorio l’affetto e la stima che riscontriamo ogni volta che chiediamo aiuto ci riempie di soddisfazione ed orgoglio. Il nostro Centro ha sempre più amici, persone che seguono il nostro lavoro e che, se possono, ci danno una mano e le numerose donazioni di cui ogni volta vi raccontiamo sul giornalino sono proprio una prova tangibile di questo. In questo caso abbiamo potuto pensare a questa gita solo grazie alla ditta Acqua dell’Elba che ci segue ormai da anni con il progetto Casa del Duca in musica, grazie al quale abbiamo dapprima allestito il laboratorio musicale, poi lo spettacolo ai Vigilanti su Dante, e ora possiamo organizzare questo momento: insomma da anni regalano ai nostri ospiti, oltre ai loro delicati profumi, sempre nuove e significative emozioni. 

Ma pernottamento e biglietti non basterebbero quindi la rete si allarga includendo per il viaggio la cooperativa Cisse, sempre al nostro fianco, con i suoi gentilissimi autisti e la Moby. Tanta fiducia nei nostri confronti è davvero significativa ed è stata ampiamente condivisa dalle famiglie che hanno in massima parte aderito con gioia alla proposta. Speriamo che l’occasione di consentire ai nostri ospiti l’esperienza di dormire lontano da casa, l’emozione di visitare una nuova città, di andare a teatro di sera li renda felici e li faccia sentire più “grandi” e autonomi. Certo fin da ora sono euforici e non parlano d’altro perciò, qualunque sarà il risultato, ci piace ringraziare fin da ora chi ci ha dato la possibilità di inventarci anche questa avventura per complicarci un po’ la vita!