Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicato con 0 e 1, invece delle dieci cifre usate dal sistema numerico decimale. Ognuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è definito “numero binario”. No, non è una lezione di matematica, ma siccome non sapevo come iniziare il mio argomento sul giornalino, mi sono venute in mente reminescenze scolastiche … sistema numerico binario con due simboli 0 e 1 come il risultato calcistico della partita del 13 maggio a Firenze, Fiorentina-Cagliari. Ma a noi non è importato il risultato, mi sento come Pinocchio, tanto per continuare la storia del Centro fuori Elba, che si è recato anche a Collodi! Eravamo tutti emozionati ed eccitati di entrare in uno stadio vero, a vedere una squadra di serie A! Io sono viola da sempre. In realtà non è vero: da piccina piccina, contagiata dalle mie cugine più grandi, mi candidavo a tifare o la Juve, quando ero con la cugi Roberta, innamorata di Zoff (tanto che per tutti i novanta minuti se lo guardava con il binocolo) o se ero con la cugi Valentina ero dell’Inter, con il suo Altobelli detto Spillo … Poi mi sono rinsavita! Dunque. Ho iniziato l’articolo con il risultato finale ma ora vi racconto il mio punto di vista a partire dalle ore 07.40 del 13 maggio 2018 davanti al porto di Portoferraio! Quest’anno per la cronaca avevamo ragazze nuove; Sophietou, Veronica e Samantha. Per noi è stato fonte di orgoglio constatare che questi nuovi genitori ci avessero affidato le loro figlie così, e non era assolutamente pretesto di preoccupazione. Per noi metterci in gioco è sempre una grande opportunità di apprendimento. In effetti poi, guardando nelle valigie delle ragazze che avevo sotto il mio controllo, ho avuto un attimo di dubbio che non fossimo state chiare con i familiari nel dire che stavamo fuori Elba 2 giorni e una sola notte in albergo, perché avevano 10 paia di calzini, 8 paia di mutande, 5 magliette, 2 paia di pantaloni … Era forse un messaggio subliminale? Perché così pochi giorni? Potrei inserirci le faccine sorridenti e felici a questa constatazione! Avevamo fatto una programmazione ovviamente, perché ogni nostra iniziativa lavorativa all’interno del Centro ha come dei “fogli scritti” di come dovrà andare quell’attività programmata, per poi verificare di come è andata nella realtà. giornalino d'informazione di fatti, cose, persone speciali del Centro di Casa del Duca
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martedì 7 agosto 2018
Gita a Firenze secondo la Marti
Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicato con 0 e 1, invece delle dieci cifre usate dal sistema numerico decimale. Ognuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è definito “numero binario”. No, non è una lezione di matematica, ma siccome non sapevo come iniziare il mio argomento sul giornalino, mi sono venute in mente reminescenze scolastiche … sistema numerico binario con due simboli 0 e 1 come il risultato calcistico della partita del 13 maggio a Firenze, Fiorentina-Cagliari. Ma a noi non è importato il risultato, mi sento come Pinocchio, tanto per continuare la storia del Centro fuori Elba, che si è recato anche a Collodi! Eravamo tutti emozionati ed eccitati di entrare in uno stadio vero, a vedere una squadra di serie A! Io sono viola da sempre. In realtà non è vero: da piccina piccina, contagiata dalle mie cugine più grandi, mi candidavo a tifare o la Juve, quando ero con la cugi Roberta, innamorata di Zoff (tanto che per tutti i novanta minuti se lo guardava con il binocolo) o se ero con la cugi Valentina ero dell’Inter, con il suo Altobelli detto Spillo … Poi mi sono rinsavita! Dunque. Ho iniziato l’articolo con il risultato finale ma ora vi racconto il mio punto di vista a partire dalle ore 07.40 del 13 maggio 2018 davanti al porto di Portoferraio! Quest’anno per la cronaca avevamo ragazze nuove; Sophietou, Veronica e Samantha. Per noi è stato fonte di orgoglio constatare che questi nuovi genitori ci avessero affidato le loro figlie così, e non era assolutamente pretesto di preoccupazione. Per noi metterci in gioco è sempre una grande opportunità di apprendimento. In effetti poi, guardando nelle valigie delle ragazze che avevo sotto il mio controllo, ho avuto un attimo di dubbio che non fossimo state chiare con i familiari nel dire che stavamo fuori Elba 2 giorni e una sola notte in albergo, perché avevano 10 paia di calzini, 8 paia di mutande, 5 magliette, 2 paia di pantaloni … Era forse un messaggio subliminale? Perché così pochi giorni? Potrei inserirci le faccine sorridenti e felici a questa constatazione! Avevamo fatto una programmazione ovviamente, perché ogni nostra iniziativa lavorativa all’interno del Centro ha come dei “fogli scritti” di come dovrà andare quell’attività programmata, per poi verificare di come è andata nella realtà. martedì 3 luglio 2018
Prepariamo tutto per la gita: Prima ... durante ... dopo!
Finalmente si parte! Dobbiamo solo preparare le valigie. I ragazzi sono entusiasti, mentre noi altre un pochino preoccupate. Rosy, Peppa e Maria si sono organizzate a preparare i regali per i calciatori. Rosy si è rivolta alle Ripalte per avere del vino e qualche bottiglia di Aleatico. Peppa invece ha chiesto a Pietro Barella, un panettiere di Capoliveri, per avere delle schiacce briache; mentre Maria ha preso dalla dispensa alcuni barattoli di buona marmellata che i ragazzi in vari laboratori avevano preparato. Tutti questi prodotti poi sono stati confezionati in due belle ceste da regalo. Dimenticavo! I prodotti: vino, schiacce e frutta per preparare le marmellate ci sono state regalate dalle varie ditte compresa la Tenuta La Chiusa. Gli Scoglionati Viola, la tifoseria dell’Elba, ci hanno regalato le sciarpe e i braccialetti da indossare allo stadio. Sono venuti Fausto e Leonello a portarli al Centro il giovedì prima della partenza. Ma arriva finalmente domenica 13 maggio e inizia la nostra avventura. giovedì 8 febbraio 2018
Viola di scoglio
Forse avete visto, sulla stampa locale degli ultimi giorni, la foto della consegna ufficiale della donazione al Centro di 3.120 euro: il sig. Tagliabracci, presidente dell’associazione di promozione sportiva Scoglio-nati Viola, è venuto a portarci l’assegnone che rappresenta la cifra raccolta in occasione della partita del 7 ottobre. Con lui c’erano altri tifosi che avevano partecipato all’evento Viola di Scoglio: Federico Pellegrini, il sig. Ferrari, sindaco di Portoferraio, e la nostra cara conoscenza Leonello Barbacci (si proprio quello della donazione della Capitaneria: grazie Leonello!) A ricevere la donazione c’era Anna Garfagnini, direttore dell’U F assistenza sociale e responsabile usl del Centro e, naturalmente, tutte noi! Il nostro ringraziamento è stato doppio perché gli Scoglio-nati ci hanno offerto una doppia opportunità: passare un sabato pomeriggio fuori dalla routine davvero emozionante e coinvolgente; e pensare ai nostri ospiti come destinatari della somma raccolta durante quell’evento. Questa sarà impiegata per poter donare loro esperienze diverse e più ricche di quelle quotidianamente vissute al Centro, una gita nella prossima primavera al di là del mare! Come abbiamo già espresso in altre occasioni infatti, noi crediamo, che un Centro disabili debba servire per migliorare la qualità della vita delle persone che lo frequentano: i nostri ospiti sarebbero accuditi e nutriti altrettanto bene a casa loro da famigliari o da badanti o nelle strutture residenziali dove alcuni abitano. Un Centro serve invece per aumentare la gamma di relazioni, di amicizie, di esperienze insomma di emozioni di ciascuno di loro. Per fare questo serve il sostegno di tutto il territorio, sia come invito e coinvolgimento in eventi socializzanti, sia materiale per la realizzazione di progetti così ambiziosi.
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