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martedì 22 maggio 2018

parliamo con il linguaggio di Noemi

Il giorno 17 aprile abbiamo avuto il piacere di partecipare insieme alle famiglie alla giornata organizzata dalla dott.ssa Noemi Alessi, dal titolo “Homo Ludens - Mettiamoci in gioco”. La giornata è iniziata con la proiezione di un filmato che illustrava tutto il suo lavoro dei mesi scorsi con i ragazzi e gli operatori. Questo metteva in risalto il divertimento manifestato dai ragazzi a fare cose anche impensabili, ad esempio la “nascita”. Nella rappresentazione di questo momento, a turno ragazzi ed operatori si calavano in un tunnel simulando la nascita; alcuni hanno anche sofferto nel venire fuori, altri invece sono usciti in modo veloce! 

mercoledì 18 aprile 2018

Noemi, il suo e il nostro linguaggio!

Cosa stiamo facendo di bello in questi mesi con Noemi e con la Globalità dei Linguaggi? L'idea di quest'anno è di fare un percorso teso alla valorizzazione dell'espressione personale e a innalzare il livello di autostima e com-piacimento nel fare, nell'essere, nel comunicare e anche nell'apparire agli altri. Daremo così "senso", come dice Stefania Guerra Lisi (cioè l'ideatrice del metodo) a quei comportamenti che sembrano insensati; li ascolteremo, li tradurremo, li valorizzeremo. Ci siamo perciò travestiti da dive e divi di Hollywood, abbiamo ballato e dipinto seguendo la musica, abbiamo creato delle maschere e poi una scultura collettiva di creta che raffigura le nostre mani. Abbiamo usato l'emo-tono-fono simbolismo per mettere in gioco tutto il nostro essere, la nostra unità psicofisica in relazione all'ambiente. Teli di nylon trasparenti, leggeri e ondeggianti, stoffe e "teli mammoni" dove nascondersi ed evocare il contenimento uterino, oppure lasciarsi cullare come nel liquido amniotico. Abbiamo attraversato gattonando un tubolare di stoffa lungo sei metri e ripercorso in questo modo il "Viaggio dell'Eroe"; il viaggio della prima spaventosa e grandiosa prova di tutte le eroine e gli eroi di questo mondo, cioè la nascita. Ci siamo buttati, ci siamo spesi, abbiamo avuto anche paura perché questo progetto è un viaggio iniziatico dove si cresce e ci si trasforma. Ci siamo, tutte e tutti, "messi in gioco" con creatività e intelligenza sempre nuove e sorprendenti. Esprimo a nome di tutti estrema gratitudine e meraviglia per queste esperienze possibili a Casa del Duca! A breve vi presenteremo il video che sintetizza questo percorso. 

Noemi


lunedì 19 febbraio 2018

I laboratori di Noemi

Dopo la pausa estiva abbiamo ripreso l’attività di "Globalità dei linguaggi", cioè la nostra MusicArTerapia. Noemi è arrivata con 25 kg di argilla pura, materiale che, anche se ingerito involontariamente non ha alcun effetto devastante per la salute dei ragazzi. All'inizio abbiamo fatto un gioco etichettandoci con il nostro nome: ognuno doveva ripetere il proprio nome accompagnandolo ad un gesto e da un verso. Ciò ci dà la percezione di come viviamo l’altro e di come l’altro vede noi.

martedì 13 febbraio 2018

Cantiamo ... cantando

Ecco che l’autunno è di nuovo tornato, non solo con la debolezza del calore del sole, con l’inizio di magliette a maniche lunghe e i costumi messi nei sacchetti con pinne, occhiali e creme solari. Per rafforzare questo ciclo temporale al Centro, abbiamo ripreso il canto, l’attività "laboratoriale" con Vincenzo. In effetti è iniziato un giovedì in cui io ero in ferie estive - ho uno strano concetto delle ferie estive: proprio non ho avuto interesse quest’anno a farle in piena estate; tanto siamo obbligati a chiudere per quattro settimane, di cui una settimana a luglio e una ad agosto! Al rientro dalle mie "ferie estive" ho avuto il piacere di ritrovare Vincenzo nuovamente a far cantare e divertire tutta l’anima del Centro e appunto per il secondo appuntamento abbiamo ripassato qualche canzone che nella prima metà dell’anno avevamo imparato ma ... Dio si era proprio dimenticato di noi! Ci aveva chiuso le corde vocali, però prima le aveva incrociate, tagliate a pezzettini e aggiunto sale q.b. Ho reso l’idea?

domenica 11 febbraio 2018

Ballando il martedì ...

Finalmente Antonella Colli è tornata e come lo scorso anno il martedì ... si Balla! Antonella con le sue “vallette ballerine” (Chiara e Alexandra) sono tornate ad animare il martedì pomeriggio e a noi questa cosa garba un sacco. Guardate un pochino come ci divertiamo!








domenica 28 gennaio 2018

limiti flessibili parte 2

Iris dall'Aglio Danzaterapeuta è presente nel nostro Centro di Casa del Duca dal novembre dell'anno scorso, con l'incarico di coinvolgere i nostri ragazzi e gli operatori in un progetto di DMT (danzamovimentoterapia). Dieci incontri dedicati ai ragazzi e dieci agli operatori del Centro. Con Iris ci siamo conosciute 3 anni fa, quando mi sono iscritta alla sua scuola di DMT per diventare in un prossimo futuro, anch'io una Danzaterapeuta. Durante questo periodo ho potuto apprezzare la sua professionalità, capacità comunicativa ed empatica con le quali è riuscita a conoscere la parte più personale di noi. Aiutandoci attraverso il movimento del nostro corpo a ristabilire quegli equilibri interiori e restituirci quel senso di benessere, spesso perduto a causa delle esperienze negative della vita. Esperienze che ci scompensano, creando un senso di malessere che ci portiamo dentro, senza trovare una via d'uscita! 

venerdì 26 gennaio 2018

limiti flessibili

E così siamo arrivati alla fine di questo percorso. Ecco che vi illustro la nostra dimostrazione del 6 ottobre avvenuta al centro. Con Iris abbiamo fatto un percorso di “limiti flessibili”, progetto di danzamovimentoterapia, disciplina che orienta il lavoro sulla centralità del corpo, in cui emerge la consapevolezza della percezione del corpo espressivo. Dove il linguaggio del corpo è centrale con con le sue modalità, con le sue risorse e difficoltà: l’obiettivo è la dinamizzazione e il consolidamento del confine del sé corporeo, perché nella diversità la percezione del corpo è frammentata. Ognuno, ogni persona ha dei limiti, e i limiti sono soprattutto nella mente. Gli obiettivi investono il piano fisico, psicologico e relazionale. A livello fisico investe la percezione e la consapevolezza del corpo, reintegra la funzionalità del movimento nonché l’ampliamento degli schemi motori e della gestualità, confinando le stereotipie e i gesti tipicamente autistici. A livello psicologico o emozionale favorisce l'uscita dall'isolamento relazionale e verte a favorire il passaggio da un corpo passivo ad un corpo attivo.

venerdì 24 marzo 2017

gli appunti di Annalisa di febbraio

Carnevale: il “prima” … Abbiamo preparato per il Carnevale maschere semplici, perché tra i mercatini, le feste e le mie malattie avevamo poco tempo a disposizione. Abbiamo recuperato quindi la tuta nera di una passata recita e ci siamo ingegnate a preparare dei grossi bottoni colorati da cucire sulla maglia della tuta. Questi bottoni li hanno realizzati i ragazzi, con un cartone ondulato e sopra del cartoncino colorato con colori vivaci. Anche Lisanna e la sua mamma hanno collaborato da casa facendo grossi bottoni rivestiti di stoffa a pois. C'era il rosa carico, l'azzurro, il giallo ed il rosso. Poi dovevo cucirli ma ho pensato bene di ustionarmi l'occhio sinistro, parte del naso e della bocca ed il polso destro con l'olio bollente mentre cucinavo! Il lunedì sono stata accompagnata al pronto soccorso da mio marito, dove sono passata da un reparto all'altro: prima dall'oculista e poi dal dermatologo. Mi hanno medicata e poi mandata a casa con una prognosi di venti giorni. 

lunedì 13 marzo 2017

siamo tutti "liber-artisti"!


 Nel numero scorso vi ho raccontato chi è Iris Dall’Aglio e, all’incirca, di cosa tratta il suo progetto “Limiti Flessibili”. Come sapete un’altra attività con esperto ha preso il via al Centro da qualche settimana. Si tratta del progetto “Art RiBel: lo stile nell’arte di vivere”, curato dalla dottoressa Noemi Alessi, laureata in filosofia e antropologia culturale e musicarterapeuta nella Globalità dei Linguaggi. 

Questa disciplina - riconosciuta a tutti gli effetti come tale - fonda le sue teorie su questi valori: l’amore per la vita, la fede nel potenziale umano, la valorizzazione dell'originalità espressiva e artistica di ciascuno, l’integrazione come sviluppo, la valorizzazione delle competenze innate o non. Quello di Noemi con NoiAltri sarà un percorso artistico espressivo con tutti i linguaggi e le arti, i vari laboratori hanno lo scopo di “attivare” le nostre risorse innate all’interno del gruppo sociale, visto come se fosse il grembo materno. Proprio per questo i vari incontri ripercorrono la nascita e successivamente lo sviluppo di ciascun essere umano. 

giovedì 16 febbraio 2017

i nostri "limiti flessibili"

Dal mese scorso abbiamo iniziato una nuova attività con esperto. L’attività si chiama danzamovimentoterapia e l’esperto è la dottoressa Iris Dall’Aglio (qui a fianco nella foto del suo profilo facebook). È un’esperta coi fiocchi perché scorrendo il suo curriculum vediamo che ha una formazione molto importante e varia - laureata in scienze della formazione, danzaterapeuta da oltre 10 anni, facilitatrice del metodo di narrazione creativa Timeslips con persone affette da alzheimer, ed altro - così come le esperienze lavorative in diversi campi. Il progetto che abbiamo intrapreso insieme si chiama “limiti flessibili” e già il nome dice molto sottolineando quanto quello di limite sia un concetto individuale e non generico. Il percorso è principalmente pratico ed è rivolto a tutti noialtri del Centro, operatrici comprese mettendoci tutti sullo stesso piano. L’intervento “funziona” a 3 livelli: 
- A Livello fisiologico per: aumentare la consapevolezza del nostro corpo, facilitare la riscoperta delle funzioni del nostro corpo, ampliare le nostre capacità motorie superando i movimenti abituali.
- A Livello emotivo per: uscire dall’isolamento, passare da un corpo passivo ad uno attivo, esprimere ogni tipo di emozione, creare occasioni gioiose. 
- A Livello relazionale per: favorire il senso di appartenenza al gruppo, creare un momento di gioco, comunicare in modo non verbale, sviluppare la capacità di ascolto, facilitare una buona comunicazione che continui anche al di fuori degli incontri. 
Durante questi primi incontri abbiamo iniziato a sperimentare il nostro corpo innanzitutto con la percezione di esso: toccandoci, con gesti simili a quando ci laviamo, muovendo poi una singola mano o piede fino ad arrivare a movimenti più ampi e complessi, ognuno secondo le proprie capacità e possibilità e lasciandoci guidare dalla musica. Durante l’ultimo incontro oltre alla musica sono stati aggiunti bellissimi video del mare: il mare che lambisce la riva e culla, il mare increspato dalle onde e così via. Ci immedesimiamo in esso e il nostro corpo si muove spontaneamente in armonia con il suo movimento. I ragazzi sono sempre molto attenti e divertiti e mentre “giocano” a muoversi sperimentano un’esperienza nuova.


mercoledì 14 dicembre 2016

gli appunti di Annalisa di ottobre

Musica musica! Anche quest'anno Vincenzo è arrivato puntuale all'appuntamento di fine ottobre. Il giorno 27 abbiamo festeggiato il suo gradito ritorno con dolcini e bibite. Abbiamo approfittato anche per cantare a squarciagola canzoni napoletane. Non so cosa impareremo ma l'occasione di sconvolgere per qualche ora il silenzio che accompagnerà durante la sera qualche nostro ospite è forte e viva che tutti in coro diciamo: “bentornato Vincenzo!” 

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Oltre i tagli. Nonostante le riduzioni sulle ore del personale, al Centro andiamo avanti regalando ai nostri ragazzi nuove conoscenze e nuove attività. Le ore non dedicate alle attività esterne vengono impiegate realizzando cose per i mercatini o cantando o ancora danzando. Qui al Centro come sapete abbiamo Antonella Colli che ci insegna alcuni passi di ballo liscio e poi abbiamo conosciuto altre due figure che ci insegnano il linguaggio del corpo. Mi spiego meglio. Noi tutti abbiamo, chi più chi meno, alcuni limiti nel movimento: c'è chi è veloce, chi lento, chi può parlare, chi invece non può. È proprio attraverso la gestualità del movimento che possiamo entrare in contatto con tutti e d’ora in poi possiamo usufruire di alcune ore per la formazione del personale - cioè nostra - e poi ore che dedichiamo alla danza-movimento-terapia, sia noi operatrici che i ragazzi. Dal mese di novembre e per alcuni mesi ancora saremo impegnati in questo percorso, quindi se i ragazzi quando tornano a casa e vi diranno che hanno giocato a stendersi sul pavimento con una pallina o con un nastro o guardando una proiezione, credeteci: è solo perché stiamo lavorando con le nostre e le loro sensazioni corporee portando fuori dal nostro e  dal loro involucro sensazioni a volte represse o mai sperimentate.
  

lunedì 4 luglio 2016

il ballo delle debuttanti

Che bella esperienza abbiamo avuto modo di vivere domenica 15 maggio a Carpani, precisamente al Circolino; siamo stati, senza nemmeno rendercene conto, coinvolti in qualcosa di davvero bello ed emozionante! Ciò di cui parlo è stato ritrovarsi a tu per tu con il resto della realtà elbana, ma non solo, dei diversamente abili, che ci hanno aperto le braccia ospitandoci e ballando per noialtri. A questa bella festa c’erano altre associazioni di genitori: Incontriamoci in Diversi, San Giuseppe e Kintsugi Oltre Ogni Limite; associazioni di persone che sfidano gli scettici e mettono in primo piano il benessere dei loro cari portandoli anche ai confini del mondo per abbattere i confini della “diversabilità”. Ancora oggi è difficile muoversi per la strada con la carrozzina, le barriere architettoniche sono ancora tante, ma la forza di questi genitori è tale che anche a noi ieri ha commosso ed entusiasmato: pensare a tutto questo e vedere a che punto siamo arrivati oggi è una bella vittoria per noi e per loro. ma parliamo ora della festa. L’invito ci è stato portato, con tutta la sua dolcezza, da Antonella Colli e dal marito Franco Ascione (conterraneo del mio): due persone fantastiche! Non posso però non rammentare la signora Lilia, conosciuta come la moglie di Bastiano, altro nostro amico, che ci ha ospitato al Circolino per altre due meravigliose feste mettendoci a disposizione gratis la struttura, il bar ecc; il nostro amico Vincenzo Parola che si è destreggiato tra tanghi, valzer e rumbe latino-americane; la presentatrice, Rossella Celebrini, il sindaco e gli assessori presenti. Ma torniamo alle “danze”. Tutti i ragazzi, compresi i nostri, hanno offerto un ballo, un sorriso. Ospiti speciali della festa sono stati i ragazzi del gruppo “wheelchair dance” di Firenze che sulle loro carrozzine si sono esibiti in tanghi e rumbe e addirittura in una danza spagnola con tanto di abbattimento del toro nell’arena. Ad ogni ballo le ragazze, molto carine, si sono cambiate d’abito, acconciatura e scarpine, con colori abbinati al ballo che andavano ad eseguire. Dei veri e propri atleti, facevano volteggi da capogiro! La festa è continuata con la premiazione di tutti gli allievi, con una bella e grandissima torta e con una lotteria. Non poteva mancare un brindisi in quella bella sala, veramente gremita di persone, alcune delle quali fino a qualche anno fa non avremmo mai pensato di vedere sedute accanto a “noi-altri”. C’è voluta la forza e l’amore di Antonella a riunirci? Speriamo! Noi ci auguriamo che l’abbraccio che hanno avuto in questa occasione tutti i ragazzi presenti continui. Anche il nostro Papa Francesco quando ha abbracciato Laura, la nostra amica non vedente, ha ricordato che tutti alla vista di Dio siamo uguali. Quando durante la festa è stato chiesto a Laura cosa ha provato quando è stata abbracciata dal papa lei ha risposto con questa frase: “quello che ho provato è un messaggio segreto che solo le anime e i cuori possono ricevere”.


venerdì 20 novembre 2015

fantasticreando

Una nuova amica si è avvicinata al nostro Centro, si chiama Carla ed è una abilissima esperta di lana, cotone, uncinetto e ferri. “Fantasticreando” è il nome che ha dato ai laboratori creativi che tiene in altra sede, con noialtri invece si è proposta lei stessa per svolgere un laboratorio al Centro dove poter mettere in gioco non solo le abilità di “saper fare” ma anche quelle di confrontarsi con qualcosa di completamente nuovo, conoscersi, raccontarsi, passare un po’ di buon tempo insieme a nuovi amici. Carla è una persona di quelle che ti sembra di conoscere da sempre e con questa dote si è presentata ai nostri ragazzi che si sono avvicinati a lei e alla sua attività con molta curiosità. 

Ha iniziato con un lavoretto semplice semplice: realizzare ponpon colorati dove ognuno ha potuto scegliere l’abbinamento di colori preferito. Anche i maschietti non si sono tirati indietro: Alberto, Marco, Emanuele … perfino Mauro che solitamente non si interessa alle nostre attività ha invece manifestato la voglia di buttarsi in questo lavoretto. Ecco che intorno a questi bei gomitoli di lana colorata si ride e si scherza ma si impara anche a collaborare fra di noi e a tirar fuori un prodotto “nuovo”. Martina e Lisanna si sono invece avvicinate addirittura all’uncinetto, iniziando con una semplice catenella per proseguire poi con la “maglia alta”. 

Ma siccome il Natale con relativa festa stanno arrivando molto velocemente e siccome le cose da fare sono tante e complesse, abbiamo dovuto chiedere a Carla di sospendere la sua attività per questi due mesi cosicché per noi sia possibile concentrarsi sul Natale e su una festa che sia degna di questo nome! 
   
 



giovedì 6 agosto 2015

musica che unisce

Nella storia del nostro Centro, almeno in quella più recente, il mese di giugno ha spesso portato da noi bimbi di scuola media. Ricorderete i vari “Verso un nuovo mondo”, progetti contro il bullismo portati avanti per 3 anni consecutivi dall’educatrice Valentina di Renzo. Quest’anno,  vista anche la positiva esperienza con il tirocinio dei ragazzi del liceo delle Scienze Umane, siamo stati contattati dall’insegnante Rita Rossi che ha organizzato un piccolo concerto dei bimbi dell’indirizzo musicale della scuola media Pascoli di Portoferraio. 

Ecco che la mattina del 5 giugno, armati di flauti e chitarre, un bel gruppetto di baldi giovani si sono presentati da noi-altri con i loro professori di musica e la professoressa Rossi con il marito Nunzio Marotti. Presente al “concerto” anche il nostro mitico Vincenzo che ha approfittato dell’occasione per fare un coro di “tanti auguri a te” all’amico Nunzio. Dopo l’esibizione dei più giovani è stato il nostro turno. La mattinata si è conclusa - ovviamente - con un po’ di merenda, perché chiunque viene a trovarci non può certo andarsene via a pancia vuota!
  

mercoledì 22 luglio 2015

non solo ballo

Esatto .. Non solo ballo ma anche solidarietà. La nostra “ballerina del cuore” Antonella ha concluso le sue lezioni speciali al Centro ma … facciamo un piccolo passo indietro. Quello del ballo è stato un progetto finanziato dal comune di Portoferraio, indirizzato a ragazzi e bambini diversamente abili di diverse fasce d’età e prevedeva incontri settimanali presso la Grotta Azzurra di Portoferraio per frequentare corsi di ballo liscio. Comprendendo le difficoltà legate al trasporto dei ragazzi che frequentano il nostro Centro, Antonella non si è fatta tanti problemi ed è venuta ad insegnare “a domicilio” ai nostri ospiti. L’esperienza per noi è stata più che positiva e siamo certi che lo sia stata anche per lei, che non si è mai risparmiata nei gesti d’affetto e d’incoraggiamento. A conclusione del progetto Antonella e Franco, il marito, hanno organizzato una festa danzante alla quale erano invitati tutti i nostri ragazzi con le rispettive famiglie. Purtroppo nessuno di noi operatrici è potuta intervenire in quell’occasione e per questo della serata non possiamo raccontarvi niente, se non che vi hanno preso parte Lisanna, Martina, Alberto ed Emanuele che ci hanno raccontato di aver ballato ed essersi divertiti. Quello che invece possiamo fare è informarvi che quella festa si è trasformata in una bella donazione per il nostro Centro. Ecco l’articolo “ufficiale” tratto da Elbareport:


 Danza e solidarietà, grande successo per l’iniziativa della scuola "Tip Tap One" di Franco e Antonella Ascione dedicata i ragazzi della San Giuseppe Onlus e del Centro Casa del Duca di San Giovanni. Al circolo ricreativo di Carpani nei giorni scorsi la prima scuola di danza sportiva dell’Isola d’Elba ha organizzato una serata danzante all’insegna del divertimento. I ragazzi che nel corso dell’anno hanno partecipato ai corsi di danza della scuola si sono esibiti nel valzer lento, nella mazurca, nel fox e nel tango. L’evento promosso in collaborazione con il Comune di Portoferraio e molti sponsor locali ha permesso di raccogliere 860 euro. Una cifra che verrà destinata equamente alle due associazioni.

Non potendo ricevere somme in denaro abbiamo proposto ad Antonella e Franco di regalarci qualcosa per abbellire lo spazio esterno alla struttura e renderlo ancora più fruibile dai nostri ospiti. Ecco che in questo modo la generosità dei nostri amici si è trasformata in un bellissimo gazebo, 8 sedie da giardino ed un ombrellone da mare … questo anche grazie all’intraprendenza/sfacciataggine di Maria che ha accompagnato i nostri benefattori nel negozio Bricofer dove, con la sua solita insistenza - chiamiamola così! - è riuscita a farsi fare un importante sconto! Antonella, Franco … non abbiamo parole per ringraziarvi della vostra sensibilità e gentilezza e vi aspettiamo al Centro o, chissà … in pista!  

  

martedì 14 aprile 2015

il ballo dei belli


Il 10 marzo abbiamo iniziato una nuova attività con esperto e vi assicuro che non solo il divertimento è assicurato ma anche la nostra cellulite è grata. Sì, perché si tratta di una professionista, Antonella Colli, che con grande entusiasmo e determinazione ci insegna a ballare il tango, foxtrot, valzer e balli sud-americani. Abbiamo conosciuto Antonella e suo marito (che purtroppo non può partecipare all’attività al Centro per motivi lavorativi) la sera della festa della famiglia Lenzo lo scorso 2 ottobre. Antonella e Franco sono attualmente campioni regionali di ballo nonché finalisti ai campionati italiani classe internazionale e semifinalisti ai campionati del mondo. Antonella, con la sua figura longilinea e questi occhi azzurri che spiccano nel suo viso angelico contornato dai capelli biondi tinti, è mefistofelica in senso positivo, perché sembra un angelo, ma in realtà ci schianta perché la sua energia non è misurabile! Io personalmente il martedì quando esco da lavoro sogno il letto da quanto sono stanca, Antonella no … anzi, dopo di noi va a fare lezione ancora e ancora fino a mezzanotte! Antonella, che mangi? Pile?

mercoledì 8 aprile 2015

MusicArTerapiamo!

La rete di amicizie intorno al Centro si allarga sempre di più. Questa volta è venuta a cercarci Noemi dell’Opificio LiberArti per proporci un progettino che a noi, manco a dirlo, è piaciuto subito un sacco. Innanzitutto un paio di informazioni pratiche: l’Opificio LiberArti è un’associazione di Promozione Sociale di Portoferraio e il progetto che ci ha visti protagonisti si chiama art-ribel, lo stile nell’arte di vivere. Si è trattato di un percorso artistico ed espressivo per valorizzare e “mettere in moto” le doti artistiche che ciascuno di noi possiede ed è stato sfruttato il “gruppo-grembo sociale” per far uscir fuori, rinforzare e valorizzare le nostre capacità artistiche. Come è stato possibile fare tutto questo? 

venerdì 24 ottobre 2014

brevi di cronaca di settembre

La mattina del 18 settembre mi sono venuti a prendere mamma e babbo al Centro per il compleanno di Jennifer che festeggiava i suoi 3 anni. Io e la mia nipotina abbiamo giocato con il pongo e abbiamo costruito delle formine. Il pomeriggio c’è stata la festa a casa di Rosa, io e la mia sorella Antonella le abbiamo regalato un paio di scarpe da ginnastica. 





giovedì 12 giugno 2014

l'orto di Casa del Duca

Come avete potuto vedere al Pranzo di Primavera, il Centro quest’anno ha un suo orto, un vero orto con piante di pomodori, melanzane, peperoni, prezzemolo ecc. ecc. C’è voluto un po’ di tempo per poter realizzare quest’attività: l’avevo proposta già un anno fa, ma eravamo a ridosso dell’estate ed i tempi erano troppo brevi per poterla realizzare. Quest’anno ho iniziato a parlarne con largo anticipo e già a febbraio ho preso i primi contatti con un vivaista, chiesto la sua collaborazione per individuare il punto migliore dove far nascere il nostro orto, chiesto consigli a non finire sulle piante da trapiantare, presi accordi con un ortolano per realizzare materialmente l’orto, approntato un preventivo. Insomma, ho messo a punto un vero e proprio progetto che ho sottoposto all’attenzione della Veludo, la quale a sua volta l’ha girato alla direzione generale di Massa e … dulcis in fundo … ottenuto piena approvazione! A causa di diversi ritardi dovuti all’indisposizione dell’ortolano solo il 5 maggio (guarda casa il giorno della morte di Napoleone!) abbiamo potuto iniziare a lavorare al nostro orto. 


La mattina alle 8, come d’accordo, sono arrivati: Eugenio il nostro ortolano e Paolo il vivaista. Insieme hanno scaricato la motozappa e si sono inoltrati in mezzo ad una “giungla” di erbacce quasi ad altezza d’uomo. Mentre combattevano per ripulire il terreno, sono arrivati i ragazzi, di corsa hanno fatto colazione ed hanno raggiunto Eugenio, che nel frattempo stava preparando i vialetti ed i solchi dove travasare le piantine. L’orto è stato progettato con dei vialetti larghi e di facile attraversamento sia a piedi che con le carrozzine, in modo che tutti abbiano la possibilità di partecipare e di raccogliere i suoi frutti. I ragazzi sono rimasti ad osservare Eugenio ed appena terminato il suo lavoro è iniziata la piantumazione: distribuiva le piantine, i ragazzi facevano a gare per trapiantarle, tutti cercavano di seguire le sue direttive sul da farsi. Sembrava di non essere in mezzo ad un campo, ma su una pista da ballo, dove i ragazzi volteggiavano con la  piantina in mano, sorridendo felici di un’opportunità insolita! 
Anche Paolo è stato indispensabile per la realizzazione del nostro orto, per la sua disponibilità, pazienza e grandissima umanità; non ha dato solamente tutti i suggerimenti del caso, ma ha messo a nostra disposizione tutte le piantine necessarie ad un costo irrisorio ed a costo zero la sua motozappa. Un grazie speciale anche ad Eugenio che ha lavorato più del doppio del tempo contribuito, e che si è messo a disposizione dei ragazzi, venendo incontro alle loro esigenze e divertendosi insieme a loro. Entrambi hanno reso possibile la realizzazione di questo grande progetto, dove i nostri ragazzi possono sperimentare una nuova conoscenza, a contatto con la natura, vedere nascere e crescere una pianta, dare i suoi frutti e prenderli direttamente.
  








martedì 11 marzo 2014

meno male che non c'eravate ...

A volte nei nostri articoli forse vi diamo un’immagine un po’ troppo idilliaca del Centro, poi venite agli spettacoli e vedete i ragazzi tranquilli, obbedienti, consapevoli, tutti presi nella parte in modo così spontaneo e naturale che pare quasi che le cose siano nate così. Mercoledì scorso però era tutta un’altra storia. Le prime donne facevano a gara per atteggiarsi a dive e avanzare pretese sempre più elevate: “io non canto, coloro i disegni”, “ma no, per favore vieni qui, Vincenzo è venuto apposta per noi”, convinta una l’altra ha da fare una telefonata, poi saluta qualcuno e poi: “io con lei non canto, voglio lui tutto per me” eccetera, eccetera, eccetera.