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giovedì 22 marzo 2018

a scuola con Anna

Sono 4 anni che il sabato mattina faccio lezione di matematica e italiano in comune con Anna Bulgaresi. Mi piace molto imparare a scrivere, leggere e contare numeri, per me è un bel gioco e spero che continui per molto tempo. A me ed Anna ci piace molto fare colazione insieme al bar prima della lezione.


giovedì 3 novembre 2016

nipoti da coccolare

Venerdì 16 settembre sono andata dai miei genitori per il compleanno del mio nipote Ryan che ha compiuto un anno. Abbiamo mangiato la torta e siamo stati molto bene. 

Domenica 18 settembre mia nipote Jennifer ha festeggiato anche lei il compleanno, ha compiuto cinque anni. Abbiamo mangiato la torta e ci siamo divertiti tanto. Sono stata bene. 




martedì 20 settembre 2016

gli appunti di Annalisa di luglio

Mare profumo di mare … così iniziava una canzone tanto tempo fa e, proprio come la canzone, così abbiamo iniziato noialtri ad andare al mare. Direte voi: “perché profumo?” Perché il mare noi lo respiriamo tutto l'anno ma poi i giorni che lo frequentiamo diventano pochi e quindi ci rimane solo il suo profumo. Anche quest'anno abbiamo per così dire l'onore di frequentare Margidore o Le Prade, dipende dal vento, la gente di quelle parti ci considerano loro amici e quando non ci vedono un po' si preoccupano. Ci salutano si fermano a parlare con i nostri ospiti e ti dispiacciono se uno di loro non li saluta con enfasi. ci vorrebbero anche aiutare a sostenere il peso della carrozzina quando esce dall'acqua ma è un nostro compito e quindi li ringraziamo aggiungendo anche qualche battuta spiritosa. come scrivevo sopra il mare per noialtri rappresenta la nostra riconciliazione con l'ambiente che ci circonda ma anche un nostro momento di socializzazione con persone che vedono il diversamente abile come una persona difficile da avvicinare o da far divertire. i nostri ragazzi invece danno modo a chi li conosce o a chi li frequenta da un po' di tempo che sì, ci sono le difficoltà, ma che un’Antonietta che canta sul bagnasciuga o una Michela che si tuffa a capofitto nel mare proprio come un delfinetto o come una Patrizia che porta maschera e boccaglio perché spera di vedere i pesciolini che il padre pescava anni fa è una cosa che fa riflettere e pensare a quanta voglia hanno questi ragazzi (ormai vecchietti - senza offesa) di divertirsi è vero solo per qualche ora ma quest'ora è davvero piena e ricca di gioia, la stessa che trasmettono ai nostri vicini d'ombrellone ed oltre.
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lunedì 7 marzo 2016

bello di zia!

Venerdì 29 gennaio sono andata a dormire a casa di mia sorella Antonella. La mattina dopo mi sono fatta la doccia e sono rimasta in casa con lei tutto il giorno. La domenica c’è stato il battesimo del nostro nipotino Ryan. Siamo state molto felici! 



venerdì 30 ottobre 2015

cogliendo l'attimo

E' stata una piacevolissima sorpresa scoprire che la nostra Lisanna è una “fotografa nata”. Spesso ci passava davanti con il suo cellulare e soffermandosi un nanosecondo diceva: “ho fatto una foto!|” “Figuriamoci! - pensavo io - in un attimo lei fa le foto!” Ma ieri Lisanna mentre svolgevamo la nostra attività, mi ha scattato una foto ed io incuriosita l'ho voluta vedere. Lei molto orgogliosa mi ha mostrato le foto che aveva fatto con il suo cellulare e sono rimasta senza parole! Sotto gli occhi mi scorrevano dei primi piani con delle espressioni bellissime, quelle che spesso riusciamo a vedere con gli occhi, ma difficilmente riusciamo a fermare in una foto. Sono quegli attimi veramente difficili da fotografare e ve lo posso dire con cognizione di causa, visto che quest'anno è il quarto anno che frequento un corso di fotografia. C'erano foto scattate al mare mentre facevamo il bagno o giocavamo con l'acqua, centrate e riprese nel momento più bello. Confesso … io con la mia “esperienza” non sarei riuscita a fare delle foto tanto belle e particolari, dove Lisanna ha COLTO L'ATTIMO, quello che tutti i fotografi professionisti cercato di raggiungere! Brava Lisanna, ti cedo la macchina fotografica e da oggi sarai tu ad occuparti della documentazione fotografica del nostro Centro! 


 




lunedì 29 giugno 2015

Antonella e Gaetano sposi!

Il 16 maggio c’è stato il matrimonio di mia sorella Antonella e Gaetano. È stato fantastico per me. Quando li ho visti mi sono emozionata tanto. Si sono sposati in comune. Dopo la cerimonia siamo andati al ristorante I Coralli a Campo. Le nostre pance si sono fatte capanne. Tutto è stato ottimo e siamo stati bene.



venerdì 24 ottobre 2014

brevi di cronaca di settembre

La mattina del 18 settembre mi sono venuti a prendere mamma e babbo al Centro per il compleanno di Jennifer che festeggiava i suoi 3 anni. Io e la mia nipotina abbiamo giocato con il pongo e abbiamo costruito delle formine. Il pomeriggio c’è stata la festa a casa di Rosa, io e la mia sorella Antonella le abbiamo regalato un paio di scarpe da ginnastica. 





giovedì 17 luglio 2014

doppia festa!

Il 7 giugno  è stato il mio compleanno e la sera per festeggiare sono andata a mangiare la pizza da Beatrice nella  piazza di Marciana con Marisa, Lina e Anna che sono le mie amiche e abbiamo mangiato, chiacchierato e siamo state molto bene. Ho festeggiato anche al Centro insieme a tutti i miei compagni e amici ed anche mia mamma, Rosa e Jenny ed Antonella hanno partecipato per festeggiarmi. Sono stata veramente felice!





mercoledì 21 maggio 2014

dal taccuino di Martina (quello di aprile 2014)

Io credo che ci sia una vita continua dopo la nostra, nel senso che dopo la fine della vita terrena andiamo in qualche posto “al di là dei sogni” dove le anime volano senza tempo e non rispondono alle leggi di Newton. Magari la mela in capo non ci cadrà, ma ci è caduta invece dall’alto la mano di Trick e di riflesso tutte le mani del gruppo dei musicisti che hanno devoluto la somma incassata con il loro concerto al nostro Centro. Quindi, pensa e ripensa, alla fine abbiamo deciso che avremmo fatto una gita a Livorno. A parte il fatto che Livorno è piena di livornesi, Livorno è anche una città che accoglie un gruppo di persone al Centro diurno San Gaetano gestito dalla cooperativa Di Vittorio e abbiamo pensato di fare con loro il nostro primo gemellaggio. Ma non è di questo che voglio taccuinare. Il 16 aprile era la data scelta per la gita e siccome la mamma di Giada Scattu aveva un impegno lavorativo che sarebbe cominciato la mattina presto comportando delle incongruenze gestionali per una partenza tranquilla, ho chiesto a Evi se il giorno 15 Giada poteva dormire a casa mia e quindi avremmo potuto partire insieme per la nave delle ore 8.00. E così è stato. Il pomeriggio del 15, finito il lavoro quotidiano al Centro, ho preso Giada e l’ho portata a casa mia: una merenda, una passeggiata, il rientro a casa, la cena e una doccia a Giada: “l’aiuti te a Giada a fare la doccia?” “certo Giada, ti aiuto io”. La sera, in effetti, ero un po’ preoccupata, era la prima volta che avevo a dormire con me un bimbo del Centro e dopo che Giada è andata a letto, e aver chiacchierato un po’ delle sue manie, all’improvviso si è addormentata, come se avesse un bottoncino nel capo ed essa stessa fosse stata l’artefice dello spengimento. Morale: Giada ha dormito tutta la notte, io via via mi svegliavo per vedere se stava bene. Risultato: Giada dorme bene quando sta bene. La mattina alle 6.00 mando un messaggio alla Veludo, la quale era stata incaricata dalla sottoscritta di svegliarla, ma non ha fatto in tempo, solo il tempo di rispondermi “ok” che voleva dire, alla mattina alle 6.00: “sono contenta che sei già sveglia ma te sei fuori così di natura o la mattina presto è particolarmente accentuato il tuo essere così fuoresco? Non voglio saperlo, ci vediamo alla nave, comunque buongiorno a voi!” Io e Giada andiamo a fare colazione fuori, iniziamo a coccolarci subito tuffandoci in 1 the, 1 caffè e 2 paste. Arriviamo alla nave e siamo pronti per partire. Siamo tutti particolarmente eccitati. Di Livorno di sicuro avrà parlato qualche mia collega ... Scusate, ma non è meraviglioso iniziare la giornata svegliando Giada anche se molto presto che appena apre gli occhi ti dice: “Martina grazie, ti voglio tanto bene, abbracciami!” 






venerdì 16 maggio 2014

una data da ricordare


Pubblichiamo con gioia questo articolo di Imma le cui parole ci gratificano e ci commuovono. È vero, facciamo tanti sforzi per raggiungere gli obiettivi prefissati, sempre con la consapevolezza della grande responsabilità che ci date affidandoci i vostri figli, con cui condividiamo ogni sorta di emozione, di gioia e di dolore, e questa volta era decisamente di gioia. Grazie ancora per la fiducia che ci date e perché ci consentite di far parte della vita e degli affetti delle vostre famiglie. 
Emanuela.

Oggi 16 aprile è una di quelle date da ricordare. Alberto ha partecipato alla sua prima gita. Le amiche del centro di Casa del Duca hanno organizzato per andare a Livorno a conoscere un altro gruppo di amici, che frequenta la struttura San Gaetano. Inizia l’avventura ma, non la mattina di mercoledì, l’adrenalina è già in movimento da vari giorni … Ma torniamo a noi: sono leggermente in ritardo sull’orario e mi affretto. Chiamo Alberto, scendiamo a piedi fino alla biglietteria dove ci attendono tutti quelli che saranno presenti all’avventura. La prima persona che incontriamo è Rosi e Alberto già esprime la sua gioia. Poi il gruppo aumenta in un attimo: Emanuela, Barbara, Lisanna, Martina P, Patrizia, Martina, Lele, Massimo, Giada, Vincenzo, Piero, Valter, Michela, Siria, Annalisa, Giada, Maria. 

Siamo tutti presenti ma … no, ci manca Emanuele e Marisella. Saliamo sulla nave e dopo poco anche gli ultimi gitanti arrivano. Gli occhi di Alberto sono quasi umidi e la sua allegria sta salendo. Giuro, non l’ho mai visto così felice. Descrivere tutto ciò da parte mia è possibile proprio perché anch’io con Luca e Marisella in macchina ci siamo aggregati alla compagnia. Il primo passo è fatto, siamo a Piombino. Gli occupanti dei pulmini partono. Sinceramente avrei voluto essere anch’io con loro ma, non sarebbe così divertente per Alberto. Arriviamo e, alle porte della città ci incontriamo con il primo gruppo degli amici di San Gaetano. Parcheggiamo le vetture al porto e tutti in allegra compagnia cominciamo il nostro giro. Alberto è impegnato al massimo nel farsi vedere distaccato e autosufficiente non guardandomi ma attento a ciò che dicono le sue adorate maestre del Centro. Soprattutto vuole convincerle che di lui si possono fidare. Mani in tasca ripetendo i consigli che ognuna di loro fa per difenderci dal traffico della città. La novità del camminare per vetrine è minima, la felicità è che lo fa con i suoi amici.

giovedì 8 maggio 2014

c'ero anch'io

Mercoledì 16 aprile siamo andati a Livorno: abbiamo fatto il giro dentro la città. Mi è piaciuto molto il negozio di rossetti e smalti. Io ero con il gruppo di Martina e Giada. Poi siamo andate a San Gaetano a mangiare le lasagne, la carne e i fagiolini. Dopo pranzo abbiamo cantato le nostre canzoni e ci hanno applaudito tanto. Poi siamo andati a mangiare il gelato e verso sera siamo tornati a casa. Mi è piaciuto molto e spero di rifarlo presto!

Per Pasqua, invece, sono stata da Antonella e Gaetano e mi sono divertita un mondo. Ho ricevuto persino un uovo di cioccolato che mi sono pappata insieme a mia sorella e Gaetano; poi abbiamo preso il sole in giardino sdraiati sui lettini!  



venerdì 21 marzo 2014

si torna a scuola

I primi di ottobre ho iniziato a fare lezioni di italiano con la signora Anna Bulgaresi, maestra e sindaco di Marciana alta, il paese dove abito. Ogni sabato mattina Anna mi aspetta in Comune e iniziamo la lezione. Mi aiuta a imparare a leggere e scrivere. Sono molto contenta di questa attività e sto bene insieme a lei perché è una persona molto disponibile.


venerdì 24 gennaio 2014

le mie vacanze

Le vacanze di Natale di questo anno per me sono state molto belle. Il giorno 23, dopo pranzo, è venuta mia sorella Anto a prendermi. La vigilia siamo andate da mamma a portare un regalo a Jenni e a fare gli auguri a tutti. Sono stata con mia sorella e Gaetano tutte le feste fino al sabato, ho mangiato tante cose buone e preso tante coccole!



mercoledì 6 novembre 2013

già 2 anni!

Il 18 settembre sono andata al compleanno della mia nipotina Jennifer che ha compiuto due anni. E’ stata una bella festa, mi sono divertita molto. Insieme alla mia nipotina abbiamo giocato e sono stata tanto felice!







lunedì 9 settembre 2013

speravo in una sorpresa ...

Sono arrivati i giorni delle piccole gite fuori Elba. Con la mamma e Luca ci siamo diretti ad Arezzo, per fare una sorpresa alla zia Egle, che abita in quella città. Però la mia speranza è di poter incontrare la mia amica Nicoletta, che da qualche mese si è trasferita lì. Il viaggio è cominciato, prima tappa dopo Piombino, il bar dove abbiamo mangiato un bel panino con la porchetta e poi, via, verso Arezzo. Arrivati dalla zia, la sorpresa è stata grande, cena e tutti a letto. Al mattino colazione e dopo acquisti al mercato della frutta ma non si parla ancora di Nicoletta. Sicuramente loro credono che io non abbia capito che vogliono fare una sorpresa anche a me. La mamma ha il telefono in mano ma non capisco bene con chi parla. Ha prenotato il ristorante per la sera, per 3 persone. Arrivato il pomeriggio c’è un po’ di movimento, la mamma tira fuori dalla valigia cambi per noi 3, il mio rasoio e mi consiglia di rinfrescarmi con una bella doccia dato che abbiamo l’idea di andare per la cena in un bel ristorante dove si mangia molto bene. Siamo tutti in ordine e scopriamo che il ristorante è poco lontano dalla casa della zia. Bellissimo! Vicino al bancone del bar c’è finalmente la mia cara amica Nicoletta. 
Un abbraccio - grande e delicato - e mi sembra di averla salutata ieri, non da qualche mese: “mamma, è sempre bella!” Sono finalmente felice ma mi accorgo che anche lei è contenta di vedere me: “hai visto, sono venuto!”, le dico. Parliamo degli amici che sono all’Elba e intanto ci sediamo al tavolo per mangiare. La cena è buonissima e i suoi consigli per la scelta sono stati molto graditi. Guardiamo intorno, tutto è bello, le tovaglie bordeaux e bianche e una tenda alla finestra annodata degli stessi colori. Mangio tutto, con calma, per rimanere ancora un po’ di più. Alla fine della cena, anche con Pasquale suo marito, facciamo tutti insieme un bel brindisi. Siamo rimasti solo noi nel locale e ci salutiamo con la promessa di vederci presto all’Elba. Sì! Perché ha promesso che quando verrà per le vacanze ci verrà a trovare per salutarci e stare un po’ con noi! Il ritorno a casa è stato bello e non vedevo l’ora di farvi vedere anche le foto che abbiamo scattato. A presto Nicoletta!


Alberto (e Imma)



lunedì 19 agosto 2013

è arrivato il momento

… ecco è arrivato il momento! Il giorno del saggio dei nostri amici di Elba no limits, Emanuela (se le è possibile) viene a prendermi per permettere anche a me di partecipare: oggi è arrivata alle 5 del pomeriggio, siamo scese da Poggio così, tanto per cambiare strada una volta e ci siamo fermate a fare la spesa. A cena, lei che conosce i miei gusti, mi ha preparato scamerita, wurstel e crocchette di patate, e c’era anche Cate che è venuta insieme a noi tutta la sera. Arrivate al piazzale della De Lauger verso le 9 e un quarto, ci accolgono Barbara e Cristina, ci indicano i posti e ci sentiamo subito appartenenti al gruppo, vediamo, ma anche partecipiamo in qualche modo, al fermento per i preparativi dello spettacolo. Certo, il motivo è che Pina è la nostra Pina, che Melissa (così ben truccata e pettinata che quasi non la riconoscevamo) anche se è tutta presa dalla parte non manca di darci un bacio, che consideriamo Riccardo un amico e attendiamo con ansia la sua performance di questa sera.

martedì 30 luglio 2013

31 anni!

Sono emozionata: è il mio compleanno! La mattina presto la prima visita gradita è stata di mio fratello Massimiliano e Tatiana. Dopo pranzo finalmente è arrivata Antonella con la torta, piena di panna montata e fiorellini di zucchero. Anche i miei genitori con Rosa, Johnny e Jennifer non sono mancati a questa mia festa. Anche Gaetano mi ha regalato la sua presenza. Ho passato una bella giornata.






martedì 23 aprile 2013

un bacione a tutti i miei bimbi, ed uno speciale per Enea

La voce emozionata di Martina al telefono mi dà la triste notizia. Ormai è sera tardi e solo il giorno dopo riesco ad andare da Enea. Provo tanto dolore e tante emozioni nel vederlo, ma anche una sensazione di calma e di pace per lui, come un'espressione di serenità sul suo viso. Gli vado vicino, lo accarezzo e rivedo in questi gesti ogni attimo insieme, quando, all'arrivo dopo il lungo viaggio, lo chiamavo e lui aggrottava la fronte per cercare di guardarmi ed io mi abbassavo per farmi trovare, o quando lo tenevo in braccio finché il suo respiro si faceva regolare, o la sua mano teneva la mia (forse per impedirmi di cantargli le canzonette con la mia voce stonata?) Abbraccio Cristina e la sento, come sempre, una donna forte e coraggiosa, senz'altro consapevole di ciò che inevitabilmente doveva succedere, ma comunque messa a dura prova. Non ci sono parole che possano dare conforto ora, le dico cose che lei già sa, quello che Enea è stato per me, il significato che ha dato alla mia vita, le scelte fatte per lui e l'impotenza che provo in quel momento. Tutto come a voler dividere con lei e Renzo un dolore troppo grande e che solo la certezza che Enea ora sta bene può, in qualche modo, alleviare. I giorni che vengono dopo mi portano sempre un pensiero per lui. Sento che ho bisogno di trovare un ricordo di Enea da mettere nel cuore, come si fa con i sassolini e le conchiglie nel cassetto, per ritrovarlo ogni volta che desidero. Come è stato per Ornellina ed il ricordo delle sue risate, per Stefanella e Rosalba ed il loro correre con le scarpe bianche. Così cerco un vecchio libro di Enzo Aprea, un giornalista scomparso anni fa che, cosciente della gravità della sua malattia, ne scriveva come a dividere la realtà che avrebbe dovuto essere da quella che stava vivendo. Trovo una poesia che mi colpisce perché rispecchia il mio modo di aver vissuto con Enea, eccola: 
 
C'è stato un momento
in primavera
quando correvo
le voci
i volti
senza riconoscere
gli amori.
Folle di doglie
partorivo
parole
che morivano
appena nate.
Ora ho un figlio
che si chiama
fantasia
e lo lascio andare
fino a domani
per fermare il tempo
su un fiore bianco.


Da oggi per me Enea sarà 
sempre quel fiore bianco



mercoledì 13 marzo 2013

povera me!

Giusto due parole per introdurre l’articolo qui sotto. Una delle nostre ragazze è soprannominata la zompettatrice perché è sempre in movimento e proprio per questa sua gran dote al Centro è la preferita per svolgere alcune mansioni. Noi sappiamo che a lei fa piacere fare da “segretaria” e non ci facciamo caso se sbuffa o si lamenta e tutto si conclude sempre con: “una gran risata, un abbraccio … e una girata”. Secondo voi di chi stiamo parlando? Leggete e scopritelo! 


Queste 2 settimane senza la Veludo sono state davvero molto pesanti. Le assistenti domiciliari, anche se alcune davvero fantastiche, hanno schiantato Martina come più potevano. Meno male che c'ero io a dare una mano alla nostra educatrice alta! Sono andata con lei a prendere il pranzo e ho anche guidato il furgone ... non è vero, scherzavo, però ho scaricato i contenitori vuoti dal furgone, li ho trasportati insieme a lei nella cucina dell'ospedale per poi rimetterli nel carrellino e riportarli di nuovo nel furgone e tornare al Centro. E poi di nuovo scaricare le cibarie e metterle sopra i tavoli della cucina. Poi sono andata un sacco di volte nell'ufficio di Emanuela a prendere la calcolatrice perché Martina doveva fare i conti settimanali,

giovedì 7 marzo 2013

una cosa inaspettata!

Che cosa inaspettata! Emanuela ha ricevuto la telefonata da parte di mia mamma che le diceva che sarei stata invitata al compleanno di mia sorella Rosa! Ero felice della notizia! Uscita dal Centro sono andata dai miei genitori, poco dopo è arrivata mia sorella con mia nipote Jennifer e abbiamo subito iniziato a giocare con la pallina matta! Ho dato a Rosa il regalo: una trousse di trucchi con colori alla moda! È arrivata l’ora di cena e ci siamo diretti in pizzeria a mangiare una pizza ciascuno e bevendo coca cola e birra! La serata si è conclusa anche troppo velocemente e già il giorno dopo ero a raccontare agli amici del Centro del bel compleanno!