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venerdì 8 luglio 2016

gli appunti di Annalisa di maggio

Buon compleanno "Di Vittorio"!
Oggi, 2 maggio 2016, sono esattamente 21 anni che la cooperativa Di Vittorio gestisce il Centro Diurno di Casa del Duca. Ricordo benissimo quel giorno perché anche allora era di lunedì. Vi confesso che all'inizio è stata dura perché noi operatrici dell’epoca eravamo passate dal full-time al part-time in più avevamo dovuto rinunciare al quarto livello e quindi, anche se continuavamo ad occuparci come sempre dei nostri ragazzi, non ci veniva riconosciuta l'esperienza degli anni passati. In seguito, grazie ai corsi di abilitazione alla categoria prima di O.S.A. poi di O.S.S. siamo ritornate al nostro livello. In questi anni siamo cresciuti, siamo diventati più che maggiorenni; voi direte “meno male” ma vi assicuro che il nostro spirito - anche di adattamento alle varie situazioni - ci fa sentire giovani e pronti a nuove esperienze! 



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lunedì 23 novembre 2015

enelcuore per noi

tratto da Cose di Casa del Duca di novembre 2010

Tutto è ormai pronto! I loghi della Di Vittorio e Enel Cuore sono stati attaccati con tanta accuratezza, ogni altra cosa è al suo posto. Non ci poniamo nemmeno la domanda di come andrà la giornata perché ognuno in cuor suo sa che andrà tutto bene. Non può andare male una festa nata da una nobile causa come la morte di un padre che adorava la sua figlia speciale e la sua famiglia. Infatti il tutto è nato dopo il decesso di Lauro 

lunedì 16 febbraio 2015

enelcuore per noi




tratto da Cose di Casa del Duca di novembre 2010

Tutto è ormai pronto! I loghi della Di Vittorio e Enel Cuore sono stati attaccati con tanta accuratezza, ogni altra cosa è al suo posto. Non ci poniamo nemmeno la domanda di come andrà la giornata perché ognuno in cuor suo sa che andrà tutto bene. Non può andare male una festa nata da una nobile causa come la morte di un padre che adorava la sua figlia speciale e la sua famiglia. Infatti il tutto è nato dopo il decesso di Lauro … fatto sta che l’enel cuore ci ha donato 15.000 euro con i quali abbiamo abbellito e rinnovato i locali del Centro. Tanta gente ha partecipato: dal responsabile Enel Infrastrutture e Reti zona di Livorno Alberto Breschi, alla nostra presidentessa Antonella Oronte, alle famiglie, al babbo di Lele che con grande professionalità ha preparato e servito due raffinati aperitivi prima di andare a gustare le leccornie di antipastini, di piatti di pasta colorata e invitante e per finire ai dolci che hanno fatto prima a sparire che ad essere ammirati. Che dire? Grazie Lauro, la tua prematura scomparsa, così dolorosa per la tua famiglia, ha permesso di rendere felici un sacco di ragazzi del Centro … speciali come Lisanna!

venerdì 10 ottobre 2014

allo zoo!

tratto da Cose di Casa del Duca di ottobre 2010

Ce l’abbiamo fatta: ci sembrava un progetto lontano mille miglia dalle nostre possibilità ed invece lo abbiamo realizzato davvero. Per noi riuscire a portare il “Centro” fuori dall’Elba rappresentava quasi un sogno perchè le difficoltà erano tante ed indubbiamente concrete: principalmente il costo per il noleggio del pullman e poi tutto il resto: la disponibilità di noi operatrici, delle famiglie, dei vari autisti e accompagnatori, dei ragazzi stessi, non per ultima l’incognita meteorologica. Fortunatamente negli ultimi tempi abbiamo imparato a non spaventarci di fronte alle difficoltà, cercando di andare oltre, ma soprattutto abbiamo imparato a “chiedere”.

martedì 29 luglio 2014

il trasloco di Francesco

tratto da Cose di Casa del Duca di settembre 2010

Caro Francesco, Questo inserto speciale del giornalino, vuole essere il nostro saluto ed il nostro augurio.
Sono Emanuela e tu occupi un posticino speciale nel mio cuore, tanto che quando fai qualche marachella le altre operatrici prima di rimproverarti mi guardano come per chiedere: “POSSO BRONTOLARLO?” E so anche che le mie risposte, pazienti e sempre uguali, a volte le innervosiscono ancora di più delle tue domande ripetitive……
Ora sarai un po’ confuso e agitato, ma non devi avere paura: SEI UNA PERSONA COSI’ BELLA, CHE NON SI PUO’ CHE VOLERTI UN GRAN BENE E TROVERAI TANTI NUOVI AMICI!!!!!!!

mercoledì 23 luglio 2014

sempre liberi di esprimersi!

questa è proprio l'immagine che
trovammo su internet e che ci ispirò
Facciamo un passo indietro. Siamo nel 2002, in primavera. Sono in dolce attesa di Caterina quindi non sono a lavorare al Centro perché già in maternità. Cristina, la mia amica-compagna d’avventura-collega/capo istruttrice di Jazzercise insieme a Vittorio, suo marito, mi fanno una proposta molto allettante: “perché non ci pensate voi al Centro a pitturare il fondale dello spettacolo di quest’anno?” Noi? Ne parlo subito alle mie colleghe e non mi ricordo come ma ci vengono in mente quegli omini un po’ strani dell’artista americano Keith Haring. Facciamo una ricerchina su internet e salta fuori questa immagine che ci dà l’ispirazione giusta per il nostro fondale e la frase che inseriamo nella vignetta è liberi di esprimersi. Quello diventa il motto della serata: c’è chi si esprime ballando, come gli allievi che si sarebbero esibiti quella sera, noi lo facciamo in altro modo, ad esempio dipingendo. Quel telone è stato il nostro primo grande lavoro su commissione.

venerdì 4 aprile 2014

Il cuore grande dell’Enel

tratto da Cose di Casa del Duca di agosto 2010

Cari genitori, le notizie che vi arrivano periodicamente attraverso il giornalino sono sempre positive e scherzose, perché il nostro intento è quello di condividere la nostra vita e l’esperienza al Centro. Pertanto vi stupirete della notizia che stiamo per darvi, forse penserete che potevamo comunicarvela prima, ma perdonateci se non l’abbiamo fatto. Abbiamo ritenuto giusto parlarvene ora perché … non ci credevamo neanche noi. Ed eccoci: ad ottobre dello scorso anno Enel Cuore Onlus, organizzazione non lucrativa di utilità sociale con sede a Roma, ha preso contatti con noi attraverso i suoi referenti. Lara e Massimiliano hanno fatto visita al Centro ed hanno conosciuto tutte le persone che lo abitano, ragazzi ed operatori, le attività che svolgiamo dentro e fuori la struttura, i nostri obiettivi e la nostra voglia di fare. 
Dobbiamo proprio essere piaciuti, perché a distanza di pochi mesi, la Enel Cuore Onlus ha destinato una cifra considerevole per l’acquisto di nuovi articoli per la sala mensa, di mezzi audiovisivi ed attrezzature per l’esterno. Proprio stamani c’è stata una prima consegna di materiale tra l’euforia generale (perfino Siria, che in questo periodo è un po’ “lontana” è stata felice ed ha festeggiato insieme a noi). Sappiamo che entro breve tempo arriveranno le altre forniture. La cooperativa Di Vittorio organizzerà una bella festa aperta alle autorità, alle istituzioni e alla comunità perché è giusto far conoscere l’importanza ed il valore sociale di certe iniziative. 







martedì 1 aprile 2014

dal taccuino di Martina

tratto da Cose di Casa del Duca di agosto 2010


ritratto semi-serio di Carla:

Non c’è dubbio Carla è bella
Sembra proprio una modella.
È simpatica e gentile
Con lei tutti vogliono uscire:
Fan la fila per andare
Alla Coop a lavorare,
Ai giardini a passeggiare,
Da Bernardi a ripiegare
O sul mare a pedalare.
Ma lei teme, poverina,
Che qui il tetto sia in rovina,
Se sta chiusa fra il cemento
Non le passa mai il momento;
Per questo ogni mattina,
Un saluto le mandiamo
“torna Carla ti aspettiamo,
Siamo qui col cuore in mano!”


Non c’è dubbio, Carla è bella, sembra proprio una modella … così inizia la poesia sull’operatrice Carla, che oltre a essere bella è anche un po’ monella! Perché? Perché se ne è andata dal Centro. Che notizia vi ho dato eh!? Sicuramente inaspettata per voi, cari e affezionati lettori del giornalino, dolorosa per noi operatori e ragazzi del mitico Centro di Casa del Duca. Ma facciamo un passo indietro. Nel corso di questi anni di lavoro insieme al Centro, accogliente e disponibile a tutte le aperture, qualcuno di noi ha fatto qualche concorso e Carla, detta amorevolmente Carlina, ce l’ha fatta e si è trasferita in quel dell’Orbetello alla usl 9, come operatrice socio-sanitaria. Noi siamo contente che abbia fatto un salto di qualità, perché andare a guadagnare qualche soldo in più non guasta mai, soprattutto per noi donne senza marito e quindi ancora zittellone … ma Carlina, a me e a Barbara in particolar modo, mancherà moltissimo, perché non solo siamo colleghe, ma siamo legate da una grande amicizia. Anche se Carlina nei miei confronti è stata sempre una gran rompiscatole, giù va detto, perché critica su tutto, ci mancherà veramente tanto tanto. Noi siamo certe che andrà a stare meglio, andrà a vivere in un posto stupendo e con il mare, cosa che per un elbano doc non va sottovalutata, ma andrà anche a conoscere gente nuova e, diciamolo, anche uomini … Io sono veramente convinta che questi anni passati insieme saranno indimenticabili, anche con il passare del tempo. Le distanze sono senza limiti con le tecnologie avanzate di quest’epoca, ci rivedremo quando gli eventi lo permetteranno! Carlina, il nostro augurio è che ogni giorno sia meraviglioso nella nuova vita, e aspettiamo con gioia ogni tua visita. Ah! Dimenticavo! Io credo che ti cambierà la vita amorosa … quindi aspettiamo l’invito al tuo matrimonio d’oltremare! 


venerdì 14 febbraio 2014

Un nuovo amico

tratto da Cose di Casa del Duca di luglio 2010

Rita, famosa per il suo gioco dei personaggi, direbbe di lui: capelli neri, occhi scuri, media statura, sensibile, pantaloni corti, viene con un pulmino blu. Così è Enea. Ci faceva un po’ paura all’inizio, è la verità, forse non eravamo pronti a lui, nonostante i tanti anni all’interno del Centro. E’ arrivato con mamma Cristina che ce lo ha presentato, poi è venuto l’infermiere addetto che ci ha spiegato che cosa fare, ed altre figure professionali che hanno collaborato al suo inserimento, visto che Enea ha bisogno di cure speciali. Ma al di là di tutto questo apparato burocratico è importante sapere che i nostri ragazzi hanno accolto serenamente Enea, alcuni (come Martina e Lisanna) se lo coccolano come brave mammine, altri (come Massimo) gli fanno una visitina e parlano con lui del più e del meno, altri ancora (Tamara per esempio) sono un bel po’ curiosi; Mauro invece sta in ... portineria! Quando vedono arrivare il pulmino nasce un vero e proprio comitato d’accoglienza. Così la cosa ha contagiato anche noi, la conoscenza si è trasformata in esperienza ed anche se non saranno certo tutte rose e fiori, siamo molto più tranquilli. Benvenuto Enea!



mercoledì 12 febbraio 2014

dal taccuino di Martina

tratto da Cose di Casa del Duca di luglio 2010

Il 5 luglio è il giorno del compleanno di mia sorella Matilde che, quest’anno, ha deciso di farsi un regalo che ricorderà a vita! Ebbene sì, è nata anche mia nipote! Era un lunedì, e come ogni lunedì al Centro abbiamo la riunione di programmazione. Nel corso delle decisioni da prendere, è arrivata la telefonata di nonno Ivo e di nonna Vanna, i miei genitori, che davano la lieta notizia della nascita della bimba! A fine riunione Matilde è riuscita a contattarmi telefonicamente e quindi non ho fatto altro che mettere il vivavoce al cellulare e con tutte le mie colleghe, incuriosite come me, siamo state ad ascoltare quello che aveva da dirci la neo-mamma. La bimba era piena di capelli, era piccina, ma non sapeva nient’altro! Né il peso, né la lunghezza, ma la cosa più “drammaticamente comica” era che mia sorella e mio cognato non avevano ancora scelto il nome! E nel corso della telefonata, Matilde diceva le varie alternative dei nomi: Carlotta, Bianca, Annamaria … sempre meglio di Jolinar (si scrive così?!? Boh!!!) nome fino all’ultimo bocciato da tutto il parentado. Il nome del primo nipote, Rafael, è stato poi accettato, e attualmente gli si addice: scuro di carnagione, occhi allungati e ricciolo … ma Jolinar no! La sera a casa, dopo il lavoro, ho sentito di nuovo mia sorella che è riuscita a darmi tutte le informazioni che sono solite alla nascita: 48 cm di lunghezza, 3 chili e 3 di peso, segni particolari: bellissima ... come la zia! Ah! Dimenticavo! Il nome è Annamaria, se attaccato o staccato non si sa ancora, ma il pericolo ormai è scampato … almeno questo nome lo sappiamo scrivere! 

Signori e signore … finalmente … 
ecco a voi: RAFAEL


 e ANNAMARIA 
(in braccio a nonno Ivo)
Bellissimi!


martedì 11 febbraio 2014

amore senza confini

tratto dal giornalino di luglio 2011

Oggi, vi voglio parlare d’amore. Di un amore puro, che fa venire i brividi solo a pensarci. Probabilmente ogni tipo d’amore ha attraversato momenti di gioia e momenti di difficoltà, ma cercherò di trasmettervi ciò che ho visto, vi presto i miei occhi, cerco anche di farvi provare ciò che ho provato. Il 15 luglio, venerdì, abbiamo fatto la gita a giornata piena con tutto il centro e siamo andati a Lacona. Chi era andato a farsi un bagno, chi era rimasto come me e altri ragazzi in pineta. Dopo all’una ci siamo riuniti tutti in pineta a pranzare la bella insalata di riso fatta da Nicoletta e da altri ragazzi e i panini fatti da Annalisa con il salame e maionese. Dopo aver mangiato, come nostro solito, abbiamo cantato con l’aiuto di Vincenzo, che aveva portato la chitarra con lo scopo di divertirci tutti insieme. Nel momento della cantata collettiva, altre persone a noi sconosciute e anche loro con l’intento di passare una giornata diversa, ci guardavano, perchè non solo non passiamo inosservati dallo spazio che occupiamo, ma siamo anche coinvolgenti

giovedì 30 gennaio 2014

jazzercise show 2010 dalla prima fila

tratto dal giornalino di luglio 2010

 Domenica 27 giugno: Jazzercise Show 2010 da un altro punto di vista (che è quello della prima fila)

Siamo ancora una volta spettatori dello show che Cristina e gli istruttori di Jazzercise presentano a fine corso sul piazzale De Lauger di Portoferraio. Sarà per la serata finalmente estiva, per la distensiva passeggiata fatta per raggiungere il luogo della manifestazione, per l’euforia di Martina o per l’accoglienza della nostra Barbara che ci spiega la “scaletta” dello spettacolo e ci indica i posti riservati per noi in prima fila, insomma ci sentiamo ospiti importanti come di un programma TV. Poco dopo si comincia. Un incontrollabile (o incontrollato?) fantastico Riccardo fa il suo ingresso vestito come la migliore Madre Natura ci sia sulla terra: lustrini, fiori, riccioli che ci lasciano senza parole. 

Noialtri per Elba no Limits

tratto dal giornalino di luglio 2010

A scrivere questo articolino sono io: Barbara, che ormai da 8 anni faccio da gancio tra il Centro e l’associazione sportiva Elba no Limits. Sabato 12 giugno eravamo tutti in piazza dei Granatieri a Marina di Campo per allestire il primo dei saggi di fine anno dei vari corsi di Jazzercise. Alle 18.30 eravamo lì: tra sedie da pulire, fondale da sistemare, piante da collocare, musiche da provare ed eccolo: si avvicina Massimo, tutto bello pronto per la serata. Arriva per controllare l’andamento dei preparativi e per prenotarsi i posti a sedere. È già emozionatissimo e Cristina (l’insegnante di Portoferraio) se lo coccola un pochino.
Lo salutiamo e lo invitiamo a tornare verso le 21. Anche quest’anno abbiamo approfittato degli spettacoli di Jazzercise per mostrare un video: Noialtri da un’estate all’altra … verso un nuovo mondo. La base musicale che abbiamo scelto è il cielo è sempre più blu: perché per noi davvero il cielo è sempre più blu. Il nostro ottimismo ogni volta è contagioso ed io e Massimo sul palco riceviamo un sacco di applausi. Massimo è più emozionato del solito e ringrazia tutti. Anche stasera è stata un’altra bella esperienza da “infilare” nel nostro bagaglio. Il giorno dopo siamo di nuovo a montare per lo spettacolo di Portoazzurro, aspettavo Siria, ma ahimé, ha preferito guardare una partita dei mondiali piuttosto che assistere ad un mucchio di bimbi sgambettanti. Ho fatto vedere il video da sola, così come è successo a Marciana Marina, ed è sempre un grande piacere vedere come il pubblico partecipi e si informi sul nostro Centro. Per la serata di Portoferraio è stata tutta un’altra musica, ma per questo lasciamo la parola a Nila che insieme ad Emanuela, Martina e Lele hanno assistito allo spettacolo come pubblico. 



mercoledì 29 gennaio 2014

verso un nuovo mondo

tratto dal giornalino di giugno 2010

Martedì 8 giugno, come preannunciato, c’è stato l’incontro con la prima media dell’istituto comprensivo di Marina di Campo. Alle 10.30 lo scuolabus giallo del Comune ha fatto ingresso nel parcheggio del Centro. Ogni ragazzo che ne scendeva aveva in mano un vassoio, un contenitore, una scatola, con tante cose buone da mangiare. Questo rassicurava Francesco, Massimo, Siria, Lisanna, insomma un po’ tutti coloro che temevano … dieta stretta (infatti non avevamo ordinato il pranzo alla solita mensa). Una instancabile Valentina ha coinvolto ragazzi ed operatori in attività e giochi che hanno reso attuabile il tema della giornata “Verso un nuovo mondo, progetto di integrazione con il diverso in tutte le sue forme”. Da parte nostra abbiamo offerto una band al meglio delle sue prestazioni, con un infaticabile Vincenzo nel suo repertorio più attuale, sfrenati balli e salti da discoteca. L’obiettivo finale - rispettare le risorse degli altri, comprendendo i vari punti di vista, sviluppare attitudini di accoglienza delle persone affette da disabilità e farlo con un modo di comportarsi così del tutto naturale e spontaneo - è stato pienamente raggiunto. Ringraziamo quindi Valentina, che con la sua esuberanza ha trascinato veramente tutti, le insegnanti, Lorenzo ed i suoi genitori, e tutti i ragazzi per questa esperienza. 




martedì 28 gennaio 2014

noialtri per Lauro

tratto dal giornalino di giugno 2010


Finalmente dopo mesi di sospensione abbiamo ripreso il murales dedicato a Lauro, il padre di Lisanna, e pian piano, come per magia, i colori prendono forma e si trasformano in un giardino incantato, fatto di alberi esotici, case colorate, prati fioriti e atmosfere fantastiche. Ad aprire lo scenario il nostro omino-logo con la sua girandola di uccellini festosi, sinonimo della libertà che ognuno di noi sente dentro di sé. A chi arriva in questi giorni al Centro, sembra di essere sul set della serie televisiva “RIS”: tutti con i camici bianchi e i guanti in lattice per evitare di “inquinare” la scena del delitto … 



martedì 12 novembre 2013

insalata russa e bruschette al pomodoro

tratto da cose di casa del duca di maggio 2010

Insalata russa della suocera
 (ricetta di Piera, suocera di Barbara)
di Antonietta, tamara, massimo e francesco


¨ 1 barattolo grande di giardiniera sottaceto
¨ 3 patate lesse
¨ 3 carote lesse
¨ 1 confezione di Fantasia di verdure Bonduelle (pisellini, mais e carotine)
¨ 1 pugnetto di capperi tritati
¨ 1 barattolo grande di tonno sottolio
¨ 1 barattolo grande di maionese
¨ uova sode per decorare

Fare a pezzi piccoli tutti gli ingredienti, sbriciolare il tonno e mescolare il tutto. Aggiungere la maionese e decorare a piacere con le uova sode affettate.

Bruschette al pomodoro
(fatte da Letizia)


  ¨ Pane francese
¨ Pomodori maturi
¨ Olio
¨ Sale
¨ Origano

Fare a pezzi piccoli i pomodori, condirli con olio, sale e origano, metterli sulle fettine di pane tostato.


mercoledì 2 ottobre 2013

pranzo di primavera 2010

tratto da cose di casa del duca di aprile 2010

Da qualche giorno fervono i preparativi per il pranzo di primavera. I ragazzi sono come stregati, vogliono andare a fare la spesa, vogliono cucinare, sono tutti attenti, si vestono con  camici, guanti e talvolta cuffiette come nella miglior tradizione culinaria delle grandi scuole alberghiere. Arriva il giorno fatidico: chi fa sfoggio di abiti nuovi, chi ha usato tutti i profumi di casa, altri hanno gioielli ed accessori. Insomma è un momento importante.

mercoledì 25 settembre 2013

fantasia di antipasti della Veludo

tratto da cose di casa del duca di aprile 2010

Salatini affumicati
(Ingredienti per 100 salatini) 

  • 40 g. di lievito di birra
  • 250 g. di latte
  • 500 g. di farina
  • 200 g. di ricotta
  • 100 g. di provola affumicata grattugiata
  • 150 g. di burro
  • 150 g. di margarina
  • 2 tuorli
  • 150 g. di pancetta affumicata tritata
  • sale e pepe q.b.
  • 50 g. di panna e 1 cucchiaio di succo di limone per spennellare.
Sciogliere il lievito nel latte tiepido, unire tutti gli ingredienti e impastare. Aggiungere un po’ di farina e lasciare lievitare per mezzora. Stendere la pasta in una sfoglia alta 2 cm. e ritagliare dei quadrati. Spennellare con la panna acidulata con il succo di limone. Cuocere in forno a 180° fino a che i salatini saranno dorati. Servire tiepidi o freddi.


Cantuccini con olive verdi e pinoli 
(Ingredienti per 50 cantuccini) 

  • 80 g. di pinoli
  • 250 g. di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 100 g. di olive verdi snocciolate
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di sale
  • mezzo cucchiaino di pepe nero. 
Scaldare il forno a 180° e far tostare i pinoli sulla placca del forno finché appaiono croccanti e dorati. Lasciar raffreddare. Setacciare la farina con il lievito e il sale in una terrina, aggiungere il pepe, i semi di finocchio, il parmigiano, le olive tritate e le uova e mescolare prima con una forchetta poi con le mani. Dividete l’impasto in 4 panetti spessi 3 cm. e lunghi 30 cm. Sistemarli sulla placca del forno infarinata e cuocere per 25 minuti circa. Lasciarli raffreddare appena e tagliarli a fettine di 1 cm. e disporle nuovamente sulla teglia. Lasciar asciugare in forno per 15 minuti. 



martedì 24 settembre 2013

Una pallina tira l’altra

tratto da Cose di Casa del Duca di febbraio 2010

Sono le 13.30 e abbiamo appena finito di mangiare. Ci siamo lavati i denti e abbiamo già ordinato il pranzo per il giorno dopo. Di solito, nei pomeriggi liberi dall’attività, ognuno al Centro prende la propria strada: chi va a guardare la televisione, chi si sdraia sul divano, chi si mette a giocare o ad ascoltare la musica al computer, chi sfoglia svogliato un giornale, chi sonnecchia da qualche parte. Ma oggi è lunedì e tutti (o quasi) stanno aspettando “lei”. Si chiama Patrizia ed è una ragazza così simpatica e solare che ha conquistato tutti. Arriva con le sue scatoline piene di palline colorate, di vetro, di plastica, di legno, ma anche di vera pietra: ematite, giada, turchese, agata. Ci prepara gli strumenti del mestiere: filo elastico, filo di cotone, filo di rame che useremo per infilzare le palline. Mentre ci prepara il lavoro, ci fa parlare, ci racconta di sé appagando la curiosità delle ospiti più pettegole. Creare bracciali e collane ci piace, e anche parecchio, e siccome al momento Patrizia ha dovuto lasciarci per motivi personali, abbiamo deciso di continuare lo stesso la sua attività: con i materiali e gli strumenti che ci ha lasciato, ma soprattutto con la passione che ci ha trasmesso. Ed ora eccoci qui, ad infilzare una pallina dietro l’altra, e mentre infilziamo ci raccontiamo, scherziamo, ci prendiamo in giro. Siete curiosi di vedere le nostre creazioni? Dovrete aspettare con pazienza ...



lunedì 23 settembre 2013

dal taccuino di Martina

tratto da Cose di Casa del Duca di febbraio 2010

Dovevo pur trovare un argomento da inserire nel giornalino nello spazio dedicato al mio “taccuino”, pensa di qua e pensa di la, guardati intorno e vedrai che qualcosa salta fuori. L’unico argomento che mi veniva in mente era quello del tempo, di questo periodo un po’ strano, caratterizzato dall'alternanza di briciole di sole a pioggia insistente, accompagnato da qualche folata di vento, che ha preso alla testa veramente tutto il genere umano! In questi giorni alla televisione gli argomenti che purtroppo completano i telegiornali in maniera drastica sono meteorologici, con conseguenze catastrofiche. Non ho avuto bisogno di riflettere oltremodo, perché anche se in modo molto meno violento rispetto alle storie estremamente drammatiche di questi ultimi tempi, ci ha pensato davvero la meteorologia ad aiutarmi a buttare giù l'argomento. Ebbene sì, anche se per un nano-secondo, senza conseguenze funeste, il nostro momento di terrore l'abbiamo vissuto anche noi del Centro. 
Venerdì 19 febbraio intorno all'ora di pranzo, forse tra la pastasciutta al sugo e la fettina di carne, una parte di tetto del nostro Centro è volato via. Detto così sembra una cosa da nulla. Ricapitoliamo un attimino: fin dalla mattina e già da qualche giorno addietro, il tempo non prometteva sole, ma solo vento e le nuvole creavano balletti artistici, pioggia e malumore generalizzato. Fatto sta che eravamo tutti in sala mensa, e ad un certo punto abbiamo sentito un rumore di vento familiare ma con un ampiezza nuova e qui possiamo dire che i decibel avevano la meglio. Ci siamo diretti nel salone e due pannelli del tetto erano stati letteralmente estirpati dalla loro posizione. Avevamo un buco sul tetto che ci facilitava la visione e ci metteva in contatto con il cielo, ma nello stesso tempo favoriva l'entrata dall'esterno della pioggia! Abbiamo pertanto chiuso per due giorni per facilitare il ripristino del tetto... Ora tutto è ritornato com’era: non abbiamo più il nostro tetto uniforme, ma alzando gli occhi notiamo due strisce bianche che appaiono sì come uno spregio, ma almeno la pioggia e il vento non entrano dall'alto!