Visualizzazione post con etichetta varie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta varie. Mostra tutti i post

giovedì 10 maggio 2018

la felicità fa notizia

Ormai lo sapete. La sottoscritta, Barbara-Pina, è quella che prende gli articoli che leggete sul giornalino e li "copia e incolla" sul blog, cioè sul giornalino in internet. Il giorno che dovevo pubblicare l'articolo di benvenuto di Sophie, ho scritto sulla chat di WhatsApp di noi operatrici del Centro: "gente ... stamani pubblico questo, prepariamoci ad un botto di visualizzazioni!" Non l'avessi mai detto! Nel giro di un paio d'ore le visualizzazioni del post sono arrivate a 200, dopo un altro paio d'ore 1200, fino ad arrivare ad oltre 3500. E poi Facebook con condivisioni su condivisioni e reazioni di gioia, entusiasmo, approvazione, affetto. Ma io lo sapevo. Ne ero certa. Ogni volta che abbiamo un nuovo ingresso al Centro, i momenti iniziali di smarrimento e dubbio si trasformano ben presto in studio e conoscenza reciproca; poi il "Centro" - nel suo insieme di ragazzi e operatori - fa il resto, offrendo la sua risposta migliore alle persone che si trova di fronte. 

Fine. 

Questa è la breve storia felice del post "Ben arrivata Sophie". Un post che racconta con semplicità la nostra gioia di avere una nuova amica e la gioia di Sophie, della sua famiglia e dei suoi amici, di aver trovato - semplicemente - il posto giusto! 




sabato 5 maggio 2018

è arrivata la festa!

E così siamo arrivati al 27 di marzo. Giornata bellissima, calda. Siamo tutti presenti. A questa festa partecipano anche i genitori e familiari dei ragazzi, perché dobbiamo presentare il nuovo piano di chiusure, ma soprattutto, la programmazione della futura gita a Firenze. Siamo felici che sia presente la dott. Anna Garfagnini, coordinatrice dell’Asl per il Centro, che si è presentata ai familiari dei ragazzi inseriti da poco e ha illustrato assieme alla nostra responsabile le varie attività che vengono svolte giornalmente al Centro e fuori. 

venerdì 27 aprile 2018

i vestiti della festa

Dopo aver trasformato la frutta dell'azienda Agricola La Chiusa in tantissimi vasetti di marmellata alle arance amare, al pompelmo, al cedro e chi più ne ha più ne metta, ci siamo accorti che mancava ancora qualcosa ai nostri vasetti per renderli attraenti. Dovevamo fare loro un bel "vestito"; originale, economico e realizzabile totalmente dai nostri ragazzi. È bastato un vecchio lenzuolo e … via! Tutti insieme a pitturare con grandi pennelli per un grande lavoro! Tutti in cucina, sopra il bancone d'acciaio, facilmente lavabile e adatto al nostro progetto, tanti colori allegri, quelli che ricordano la primavera. 

martedì 10 aprile 2018

allerta meteo

Cosa è successo di strano questo mese? Due allerta meteo!!! Eventi che per noi elbani sono stati eccezionali, infatti, l’Elba si è fermata! Scuole chiuse, centro chiuso. L’isola a mio vedere, sembrava un pandoro spolverato di zucchero a velo! Il prossimo anno ci attrezzeremo con gatto delle nevi e spargisale, così ci godremo tutti assieme la neve! 

P.S. i giorni del 26 febbraio, e del 1 marzo verranno recuperati dalle chiusure che sono state programmate precedentemente.

Peppa

giovedì 15 febbraio 2018

brindiamo a noi

PRIMA ...
Dopo i mercatini è la volta della festa di Natale al Centro. Siamo qui oggi a fare le prove di canto con il nostro maestro Vincenzo Parola; le bimbe Martina e Lisanna sono emozionate, l’educatore Martina ha voluto dare ad ognuno dei ragazzi un ruolo: una dirige il coro, l’altra si preoccupa di far stare i compagni composti sulla scala e poi ci siamo noi che cerchiamo di tirar fuori il meglio da tutti loro. La festa si terrà il 20 dicembre. Speriamo che almeno in questa data, i parenti e gli amici siano molti e ben ospitali ...

DURANTE E DOPO ...
La festa è andata benissimo! Abbiamo avuto il piacere di avere come ospiti anche le maestre della piscina, Sandra ed Erica, la maestra di ballo Antonella, la coordinatrice dei servizi sociali Anna Garfagnini ed alcuni parenti dei nostri ragazzi e poi c'era Alessandro, un nuovo amico di 16 anni che ha presentato lo spettacolino. Per tutti loro ci siamo esibiti in un repertorio molto vario; anche Veronica ha contribuito, rigorosamente a microfono spento, cantando la bella canzone di Sergio Endrigo "ci vuole un fiore". A fine spettacolo siamo andati tutti al tavolo delle prelibatezze: patatine, panettone, salatini; Mirna, mamma di Michela, ci ha deliziato con due vassoi di dolci che solo a guardarli ti veniva l’acquolina. Alla fine, dopo esserci scambiati gli auguri di un buon natale, i genitori hanno voluto contribuire con ulteriori offerte acquistando i lavoretti fatti da NoiAltri. 


Il  13 Dicembre con grandissima sorpresa 
da parte nostra ci siamo visti spuntare 
Babbo Natale! Lo stupore, l’emozione 
e l’allegria che si leggeva negli occhi 
dei ragazzi è stato qualcosa di emozionante 
anche per noi operatori. Poi la sua gerla 
piena di cioccolatini … buoniiiii!!!

Ringraziamo anche Acqua dell’Elba 
che come ogni anno ha contribuito a rendere 
le nostre giornate più profumate!





domenica 11 febbraio 2018

Gioielli!

Un lunedì mattina di qualche settimana fa, sono arrivata al Centro con due enormi borsoni (fra l'altro pesantissimi). Indovinate cosa c'era dentro? Gioielli! Non certo pietre preziose, ma un'ottima bigiotteria che non aveva niente da invidiare ai gioielli di una regina. Sono certa, la regina Elisabetta ne ha meno! La mia amica Manuela, la domenica mattina mi aveva mandato un messaggino dicendomi: "mio marito mi ha imposto di fare un po' di "pulizia" e smaltire una parte dei mie gioielli ... pensi di poterli utilizzare con i ragazzi del Centro?" Ed io, che mi ritengo la regina del riciclo ho immediatamente risposto: "certamente!" mentre nella mia mente già fluttuavano le immagini dei loro volti, quando avrei portato al Centro questo tesoro ed in quanti altri modi avrei potuto utilizzarli! E fu così che, quel lunedì mattina, sotto gli occhi stupefatti dei ragazzi, rovesciai sul tavolo un quintale di gioielli! Immaginate per un attimo il loro stupore ed il loro sguardo incredulo, nel vedere orecchini, bracciali, collane dalle forme più svariate, tutti tempestati di migliaia di pietre sfaccettate, attraverso le quali la luce brillava e si rifletteva sui loro volti in un gioco di mille colori! Per un attimo siamo rimasti tutti senza fiato, attirati da questo sbrilluccichio e dal fatto che nessuno si sarebbe aspettato di vedere quella valanga di gioielli. 

lunedì 8 maggio 2017

Andrea e la nostra marmellata di cedro

Mirna, la mamma di Michela, ha un bellissimo albero di cedro nel suo giardino, lo cura come se fosse un altro nipotino e i suoi frutti sono spettacolari, cedri giganti, di cui alcuni raggiungono diversi chili. Qualche giorno fa ho chiesto a Mirna se aveva qualche cedro disponibile e lei, a conferma della sua grande generosità, il giorno successivo si è presentata con un cesto di cedri bellissimi e profumatissimi. Con questo “ben di Dio” potevamo preparare una buonissima, originale e salutare marmellata, che ricorda i profumi del sud e del mediterraneo: ricca di antiossidanti e vitamine, in particolare la vitamina C, importanti per la difesa immunitaria e l'invecchiamento cutaneo. E dopo questa piccola spiegazione scientifica ritorniamo alla preparazione della nostra marmellata, dal procedimento lungo e complesso, che ci ha impegnato per oltre una settimana. I cedri vanno lavati con cura, bucati e messi a bagno per diversi giorni per far perdere l'amaro, tutti i giorni bisogna cambiare l'acqua e prima di preparare la marmellata vanno scottati, ripuliti da semi e pellicina e tagliati a fettine molto sottili. Data la quantità il procedimento si è ripetuto diverse volte. In nostro aiuto, oltre ai nostri ragazzi, questa volta abbiamo avuto uno studente del Foresi: Andrea, che era arrivato al Centro lunedì mattina, accompagnato dalla mamma per passare con noi i 3 giorni di sospensione scolastica. Appena arrivato ha partecipato all'attività di danza-movimento-terapia condotta da Iris dall'Aglio mentre martedì e mercoledì ci ha aiutato a preparare la nostra marmellata. Andrea: 17 anni, con una fisicità atletica e lo sguardo da bambino, curioso, buono e disponibile; al mio invito a partecipare all'attività di manipolazione in cucina, non ci ha pensato due volte ed un attimo dopo era con noi, con cuffia, grembiule e guanti, subito operativo. Mentre svolgevamo il procedimento lungo e complesso per la realizzazione della marmellata ci parlava di sé, della mamma dalle origini sud americane, dei suoi tre fratelli di cui lui è il terzogenito, di quando la mamma non può essere presente e loro riescono ad organizzarsi nello svolgimento del quotidiano, del motivo per cui è stato indirizzato a trascorrere questi tre giorni nel nostro Centro. Lo guardavo mentre si relazionava al gruppo dei nostri ragazzi, gentile, sorridente, collaborante. Siria passava in rassegna e supervisionava il lavoro di tutti, dando giudizi espliciti su ognuno di noi compreso Andrea, che rispondeva con un sorriso. Lisanna, instancabile e molto partecipe all'attività, l'aveva subito annoverato fra i suoi sessanta fidanzati, ma Andrea con garbo le faceva presente di essere già fidanzato. Alberto guardava Andrea lavorare con impegno e non smetteva di dire quanto era bravo, lui ringraziava! Massimo aveva trovato subito un'intesa e mentre Andrea chiudeva i vasetti pieni di marmellata, lui li metteva tutti rigorosamente in fila e capovolti. 

Alla fine dell'attività ho dovuto ripetere diverse volte ad Andrea di sbrigarsi, altrimenti avrebbe potuto perdere l'autobus, lui all'ultimo momento è uscito correndo dalla cucina per prendere giacca e berretto, ma un secondo dopo è rientrato e, tirato su il coperchio della pentola dove cuoceva la marmellata, l’ha controllata e mescolata e in un nano-secondo è sfrecciato fuori dalla porta a rincorrere l'autobus! Andrea aveva fatto suo quel lavoro, e si era assunto la responsabilità che un impegno comporta. Ma anche per Andrea è arrivato il momento di salutarci. Ci ha lasciato con  del lavoro da fare ancora dato il poco tempo disponibile e noi l'abbiamo terminato nei giorni successivi. Il mercoledì è tornata al Centro a prenderlo la sua mamma; l'abbiamo invitata in cucina dove Andrea aveva svolto l'attività insieme ai nostri ragazzi e le abbiamo espresso la bella opinione e il piacere di aver trascorso questi giorni con lui. Il viso della mamma si è illuminato aprendosi ad un grande sorriso pieno di soddisfazione!



mercoledì 29 marzo 2017

Biscotti con cornflakes

Per la rubrica di questo mese ho pensato di condividere con voi una ricettina molto semplice di biscotti che ha fatto la mia mamma per la nostra festa di carnevale. Sono i biscotti preferiti di Martina Marinari. Per dire la verità avevamo già pubblicato questa ricetta nel giornalino di dicembre 2010 … ma visto che è passato così tanto tempo ho deciso di ripubblicarla lo stesso!
Ecco qui gli ingredienti:


· 2 uova
· 200 gr zucchero
· 200 gr burro
· 400 gr farina
· Mezza bustina di lievito
· Cornflakes QB
· Uvetta ammollata e pinoli a piacere
Lavorate velocemente il tutto, formate delle palline grandi quanto una noce, rotolatele nei cornflakes e mettetele distanziate su carta da forno. Cuocete circa 20 minuti a 180/200 gradi. Potete sostituire uvetta e pinoli con gocce di cioccolata.



venerdì 24 marzo 2017

gli appunti di Annalisa di febbraio

Carnevale: il “prima” … Abbiamo preparato per il Carnevale maschere semplici, perché tra i mercatini, le feste e le mie malattie avevamo poco tempo a disposizione. Abbiamo recuperato quindi la tuta nera di una passata recita e ci siamo ingegnate a preparare dei grossi bottoni colorati da cucire sulla maglia della tuta. Questi bottoni li hanno realizzati i ragazzi, con un cartone ondulato e sopra del cartoncino colorato con colori vivaci. Anche Lisanna e la sua mamma hanno collaborato da casa facendo grossi bottoni rivestiti di stoffa a pois. C'era il rosa carico, l'azzurro, il giallo ed il rosso. Poi dovevo cucirli ma ho pensato bene di ustionarmi l'occhio sinistro, parte del naso e della bocca ed il polso destro con l'olio bollente mentre cucinavo! Il lunedì sono stata accompagnata al pronto soccorso da mio marito, dove sono passata da un reparto all'altro: prima dall'oculista e poi dal dermatologo. Mi hanno medicata e poi mandata a casa con una prognosi di venti giorni. 

venerdì 17 marzo 2017

un carnevale ... spettacolare!

Quest'anno, dopo 14 anni sono ritornata a vedere il Carnevale di Viareggio, questa volta con Daniele. Ad ottobre, dopo aver visitato la Cittadella del Carnevale insieme ai ragazzi, quando sono tornata a casa ho proposto a mio marito di andare al carnevale a febbraio e lui l'ha accettata subito. A novembre ho incominciato a cercare un albergo per il pernottamento, perchè avevamo deciso di partecipare alla sfilata serale di sabato 18 febbraio. Le altre sfilate sarebbero state di domenica pomeriggio e visto che il lunedì si lavora era una cosa impensabile potervi partecipare. Sabato 18 siamo partiti con la nave delle 10. Quando siamo sbarcati dal traghetto, abbiamo fatto una tappa a Venturina a salutare degli amici di famiglia ed a fare benzina, visto che al di là del canale costa di meno. Verso le 12 siamo ripartiti per Viareggio. Una volta arrivati, abbiamo fatto il check-in in albergo e poi siamo andati a pranzo. Abbiamo trovato un locale molto carino, che si chiama Trattoria Toscana da Maide, si mangia molto bene e si spende il giusto e la gentilezza dei proprietari è al top, sembra di essere in famiglia. Dopo aver mangiato (non sapevamo se ce l'avremmo fatta ad alzarci dal tavolo), ci siamo diretti verso la passeggiata dove ci sarebbe stata la sfilata dei carri che sarebbe iniziata alle 17. Dovevate vedermi! Ero emozionatissima, come una bimba davanti ad una montagna di regali. Quando i carri hanno cominciato a sfilare, mio marito ha strabuzzato gli occhi. È rimasto come uno stoccafisso nel vedere la loro maestosa grandezza. 

Tra i vari carri c’era anche quello della foto in fondo, al quale ha lavorato anche un mio amico che si chiama Gabriele Galli. La sua famiglia è da sempre una famiglia di carristi. Il suo nonno, Arnaldo Galli - che vedete nella foto con la sua “discendenza” - ha addirittura vinto 8 premi. Oltre a Gabriele ho rivisto altri 2 amici: Maurizio Carmassi e Simone Campanaro (nella foto qui a fianco). La sfilata è durata 3 ore e mezza. Verso le 20:30, ormai a buio sono iniziati i fuochi d'artificio musicali durati 40 minuti: che sono stati stupendi è dir poco! 

Dopo i fuochi siamo andati a cena e poi a nanna. Il giorno dopo, ovvero la domenica, abbiamo fatto colazione e poi siamo tornati sul viale a mare a fare una passeggiata. C'erano in mostra macchine d'epoca e non. Anche questo è piaciuto tantissimo a Daniele. Che dire … è stato un week-end spettacolare, tanto che mio marito ha detto: "merita venirci tutti gli anni". Che dite, mi farò sfuggire questa occasione? La risposta è NOOOO! Anzi consiglio a tutti, almeno una volta nella vita, ad andare a vedere il Carnevale di Viareggio. Chissà, magari il prossimo anno incontrerò qualcuno di voi. Vi metto qualche foto dei carri che hanno sfilato, riuscirò a far venire la voglia a qualcuno di andarci? 



giovedì 16 marzo 2017

in campo con Valter (di febbraio)

Con una vittoria e una sconfitta nel derby con la polisportiva Capoliveri - gara corretta disputata davanti ad un folto pubblico che ha incitato da ambo le parti i ragazzi in campo - termina la prima parte del campionato “esordienti 2004” e facendo un bilancio di questi primi 6 mesi è positivo. Tutti i ragazzi hanno dimostrato che l’unione fa la forza e loro sono una vera “forza”, un gruppo che oltre che compagni di squadra sono amici nella vita e hanno creato le basi per un roseo futuro. Certamente questi ragazzi hanno dato una bella e decisa risposta a tutti i gufi che avevano sentenziato e dato giudizi negativi senza nessun fondamento e solo per dare fiato alla bocca! ma come diceva Giovanni Trapattoni: “mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco” … Avanti così!
V e non W
Educare attraverso lo sport è la nostra missione



martedì 14 marzo 2017

a proposito di alternanza scuola-lavoro

Recentemente le scuole superiori hanno previsto per i loro studenti la possibilità di vivere un'esperienza direttamente nel mondo del lavoro per un breve periodo. Questa novità è stata denominata “Alternanza Scuola Lavoro” ed ha come scopo principale quello di dare ai propri studenti la facoltà di scegliere con maggiori informazioni un indirizzo scolastico e quindi poi lavorativo, in base alle loro capacità e predisposizioni. Il nostro Centro è stato scelto per questa sperimentazione e in questo mese di febbraio abbiamo ospitato due gruppi di ragazzi della 3ª liceo scientifico di Portoferraio sezione A e B, ognuno dei quali è rimasto con noi una settimana. 

Era la mattina del 6 febbraio quando arrivando a lavoro mi sono trovata davanti un gruppetto di 5 ragazzi: i loro sguardi incuriositi cercavano di capire in che mondo si trovavano; un mondo conosciuto da pochi … quello della disabilità. Devo riconoscere  di aver provato della tenerezza e per aiutarli a rompere il ghiaccio con i nostri ragazzi ho improvvisato una "sistematina" al nostro giardino d'inverno. Ero sicura che dopo una mezz'oretta si sarebbero stancati o si sarebbero tirati indietro alle varie richieste di spostare vasi, raccogliere lo sporco e passare anche lo straccio sul pavimento, ma i loro sguardi si sono trasformati in sorrisi ed hanno legato subito con i nostri ragazzi condividendo gioia e fatica. 

martedì 7 marzo 2017

il giardino d'inverno

Il freddo di gennaio è un cattivo alleato dei fiori, specialmente quello di quest'anno. La temperatura è stata veramente eccezionale per l'Elba, scendendo di alcuni gradi sotto lo zero ed i nostri fiori hanno rischiato di gelare. Un freddo come quest'anno non lo avevamo da molto tempo, abituati ad inverni miti, quasi primaverili, i nostri vasi di fiori potevano di rimanere nel giardino. Il freddo rigido ci ha preso alla sprovvista ed abbiamo dovuto provvedere tempestivamente per il salvataggio delle nostre piantine. 

I nostri ragazzi, spinti dall'amore verso la natura, si sono coperti come se dovessero partire per il Polo Nord e formando una catena umana hanno trasferito in un battibaleno tutti i nostri vasi al riparo dal freddo dentro il nostro Centro. Con l'occasione abbiamo allestito un vero e proprio giardino esponendo in bella vista le nostre piante nella sala da pranzo dopo averle ripulite dalle erbacce e aggiunto del terriccio e del concime. Tutti incuriositi dalla crescita delle piantine, non passa giorno che non andiamo a controllare se hanno bisogno d'acqua, se i fiori sono sbocciati, provvedendo a togliere immediatamente ogni fogliolina ingiallita o fiore appassito. 

E come un miracolo della natura sono sbocciati moltissimi fiori: le primule fanno capolino dalla finestra, la stella di Natale troneggia in mezzo a tutti i fiori come una regina; sotto di lei i nostri ciclamini muovono le loro teste variopinte, dalle nostre piantine grasse stanno sbocciano dei delicatissimi fiorellini gialli, inebriando di profumo e di colore il nostro Centro e le nostre giornate. Per trasmettere la nostra gioia, in un cartellone abbiamo disegnato e colorato il nostro stato d'animo, con fiori nati dal nostro cuore. Ognuno si è potuto esprimere liberamente disegnando il proprio fiore con i suoi colori e poi abbiamo esposto il cartellone in mezzo al nostro giardino d’inverno.






giovedì 23 febbraio 2017

in campo con Valter (di gennaio)

Dove eravamo rimasti? Dopo l’ottima partita disputata dai nostri contro il Venturina il campionato è proseguito con 5 partite che hanno visto i nostri ragazzi ottenere dei risultati sia in campo che, soprattutto, di rafforzamento e unione del gruppo in vista del prossimo campionato. Nell’occasione siamo riusciti a intervistare il nostro presidente Angelo Giordano che ci svela i prossimi obiettivi. Lasciamogli la parola: 

“il presente è roseo perché i nostri ragazzi ci stanno dando grosse soddisfazioni. Il nostro progetto va avanti nella speranza che le istituzioni lo supportino attraverso un miglioramento delle strutture, mettendoci a disposizione un campo in erba sintetica nel giro di 3 anni puntiamo a ottenere la qualità di scuola calcio elite che ci permetterebbe di compiere un ulteriore salto di qualità.                     


V e non W
Educare attraverso lo sport è la nostra missione
Fai gol anche tu con noi


mercoledì 15 febbraio 2017

la disfatta dell'albero di Natale

Come avete potuto vedere anche quest'anno abbiamo avuto il nostro originale Albero di Natale e come tradizione vorrebbe dopo l'Epifania, che “ogni festa porta via”, gli addobbi dovrebbero essere riposti nelle scatole. Ma nonostante l'Epifania fosse passata da diversi giorni, noi  facevamo finta di niente; il nostro Albero di Natale imponente nel salone, ci riempiva di orgoglio e di soddisfazione e speravamo che nessuno si ricordasse della regola post Epifania, perché disfarlo ci dispiaceva molto! Ogni giorno in più era un giorno guadagnato. Ma quel fatidico lunedì, durante la nostra riunione, qualcuno si è ricordato che ormai le feste di Natale erano passate da un po' di tempo ed il nostro Albero era ancora intatto. 

E così con molto - ma molto - dispiacere, siamo stati costretti a disfarlo. Quando ci siamo ritrovati tutti i insieme a togliere le palline, i  nastri, i fiocchi, tutti gli addobbi per riporli, abbiamo trasformato, come facciamo di consuetudine, il “lavoro” in un gioco, facendo piano piano passare la tristezza con l’allegria. Mentre sistemavamo le nostre scatole in magazzino, senza accorgercene già pensavamo al prossimo Natale, a come avremmo potuto fare il nuovo albero, rigorosamente con materiale di riciclo, sempre più originale, assolutamente diverso da questo!


martedì 14 febbraio 2017

da Torino con amore - parte settima


È gennaio e tutte le feste sono finite. È ora di riprendere il ritmo del solito tran tran e cosa mi tocca fare per prima cosa? Dalla lettura del titolo avrete già capito: raccontarvi del periodo passato a Torino. Purtroppo quest’anno ci sono potuta stare pochi giorni perché per sfortuna le festività sono capitate di sabato e domenica. Ma andiamo avanti. Una nuova notizia che volevo darvi è che ad agosto sono diventata zia per la terza volta di una bella bimba di nome Rebecca. Doveva nascere ad ottobre ma qualcosa è andato storto ed nata di 7 mesi. Pesava 880 grammi e ha passato i suoi primi 2 mesi in incubatrice, ma se la vedete ora non sembra che sia nata prematura, ora pesa 4 kg. Ma su a Torino non ho visto solo l’ultima arrivata. Ho rivisto le mie pesti e le ho trovate molto cresciute. Il più grande, Elia, ha voluto dormire a casa di mia mamma per 3 giorni, perché voleva passare un po’ di tempo con noi. Abbiamo fatto i vagabondi ma abbiamo fatto anche i cuochi. Sì, i cuochi, perché abbiamo dovuto preparare da mangiare per il pranzo del 1° dell’anno. Peccato che questi giorni sono passati in fretta. Sarei stata ancora qualche giorno ma purtroppo il lavoro chiamava. Anche mio marito doveva rientrare a lavorare il 9 gennaio. Che dire, meglio poco che niente! Una cosa è certa: vi porto un caloroso abbraccio ed un bacione affettuoso da parte di mia mamma e mia sorella.







mercoledì 25 gennaio 2017

i mercatini di natale

Come avete potuto constatare quest’anno per le feste abbiamo deciso di concentrare i nostri sforzi sulla partecipazione ai mercatini e abbiamo programmato le attività in questo senso. Già lo scorso anno eravamo stati invitati dalla signora Mariella di Sant’Ilario e avevamo valutato positivamente l’esperienza, tanto che abbiamo deciso di ripresentarci anche quest’anno. Siamo però riusciti a coinvolgere solo alcuni ragazzi perché quel paesino è antico e collinare perciò pieno di barriere e ben sapete che, se lo diciamo noi, sono davvero insormontabili. Peccato … perché cogliere queste occasioni ci permette non solo di farci conoscere ma anche apprezzare dalla comunità circostante, di trascorrere una giornata tutti insieme condividendo, ancora una volta, emozioni diverse dal solito: la soddisfazione di ricevere complimenti per i nostri manufatti, la felicità di vedere o rivedere conoscenti ed amici, immaginare già qualche proficuo utilizzo del ricavato. Il nostro pensiero andava inevitabilmente a chi non aveva potuto partecipare e ne eravamo dispiaciute. 

mercoledì 21 dicembre 2016

l'amicizia

L'Amicizia è definita dall'enciclopedia on line Wikipedia come: un tipo di legame sociale accompagnato da un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone. È un legame, una relazione e un sentimento tra due o più persone, caratterizzato da una rilevante carica emotiva  e fondante la vita sociale dei due (o più) individui. In quasi tutte le culture, l'amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la sincerità, la fiducia, la stima e la disponibilità reciproca … Correa l'anno … L'amicizia non è di un solo tipo ma ha tantissime sfaccettature. Andiamo a conoscerle così a caso iniziando con l'amicizia interessata - voto n.c. Si diventa amico di qualcuno per proprio tornaconto sperando di ottenere vantaggi eccetera. L'amicizia che sembra - voto n.c. - ma in realtà non c'entra niente con la parola stessa e quando te ne rendi conto è come sbattere contro un muro a 100 chilometri all'ora! L'amicizia da bimbi - voto 10 con lode. Conosci altri bimbi all'asilo o a scuola e poi il rapporto si consolida e attraverso mille peripezie va avanti per tutta la vita. L'amicizia quella vera - voto 10. Conosci persone, le frequenti e poi per un certo periodo per varie cause non le vedi o senti ma quando ti incontri di nuovo niente è cambiato ed è tutto naturale come se non ti fossi mai staccato. L'amicizia che non sembra o nasce con il tempo -  voto 9. Frequenti una persona con rapporti normali ma mano a mano che passa il tempo nasce un sentimento d'amicizia fortissimo ed è gradevole da scoprire o riscoprire. L'amicizia odio amore che a dispetto del titolo è più amore che odio. Io la chiamo così ma la parola odio non è come la intendiamo normalmente! Ti scontri, hai diversi modi di interpretare le cose o le situazioni ma quando scatta l'espressione "ti voglio bene" tutto passa e ti scordi delle varie scornate e sei pronto per nuove discussioni più o meno accese e secondo me più sono accese più il sentimento è forte. L'amicizia uomo vs donna - voto 10. Non tutti sono d'accordo che possa esistere, ci sono diverse scuole di pensiero ma per me esiste ed è senza alcun secondo fine. Sparisci, riappari, litighi, fai pace e alla fine sopravvive a tutto e tutti. L'amicizia moglie marito - voto 9. E' una versione delle tante che in un rapporto di coppia può far solo del bene alla coppia stessa. Complicità e feeling portano del benessere mentale che ti può aiutare a vivere la vita. Grazie …  a colei che si è fatta carico di una situazione particolare e ha messo da parte tutto per prendersi cura di una persona. Nella fase finale ha potuto contare su di te. Te ne sarò grato per tutta la vita (e non solo io). Buon Natale e Buon 2017 a tutti, belli e brutti, buoni o cattivi, tanto Babbo Natale avrà un pensiero per tutti! A questo punto legittima verrà la domanda: "ma chi è che sta scrivendo?" … correa l'anno ...


martedì 13 dicembre 2016

in campo con Valter (ottobre)

Dove eravamo rimasti? Ebbene, Valter con la V, is back. Visto che il giornalino di noialtri cambia e diventa extra-large da questo mese avrò una rubrica per far conoscere una nuova realtà del calcio giovanile elbano. Qualche mese fa due società di calcio - progetto giovani Portoazzurro e Campese - si sono unite per far crescere al meglio dei giovani calciatori. Siccome chi ben comincia è già a metà dell’opera, le due società sono già avanti, infatti lo scorso campionato la squadra del 2003 ha raggiunto la finale provinciale per poi accedere alla fase regionale ed è la prima volta che succede all’Elba. Io in particolare sono coinvolto in prima persona perché Matteo è il portiere della squadra esordienti “B” 2004 campionato Fair Play e vi racconterò il cammino di questo gruppo di amici che divertendosi e non dando troppo peso al risultato, affrontano il loro 1° campionato. Quando leggerete avranno già disputato 5 partite con alti e bassi ma nelle ultime 2 più alti che bassi, cominciando così a vedere i frutti di allenamenti e consigli dei 2 mister che li stanno guidando in questa nuova avventura. Senza fare nomi vorrei sottolineare la lungimiranza dei dirigenti delle 2 società per aver dato inizio ad un sogno e un progetto veramente lodevole.

V e non W
Educare attraverso lo sport è la nostra missione
Fai gol anche tu con noi!


la mia prima volta

Come sapete il “napoletano” è presente in tutto il mondo. Per il “napoletano” in genere tutto il mondo è alla sua portata, vuoi per l'adattabilità, vuoi per la voglia di nuove conoscenze e, non per ultima cosa, per la necessità di trovare lavoro. Il napoletano, come del resto il siciliano, è presente in tutto il globo ma io, anche se sono napoletana, non sono mai uscita dallo scoglio se non per recarmi in qualche sperduto ospedale. Questa volta però mi sono spinta senza il mio accompagnatore, mio marito Felice, a Genova con il gruppo degli sgangherati. Le mie colleghe avevano già avuto un'esperienza positiva con i nostri ospiti, lodandoli così tanto per la loro socialità, che mi avevano fatto sentire un’asociale - quello che in realtà poi sono. 

Quando la Capitaneria ci ha regalato il viaggio io non ci ho pensato neanche un secondo a dire di sì. La partenza è stata felice: la giornata era bella ed i ragazzi contenti e ben organizzati. Io stessa per la mia compagna di stanza mi ero premunita di cucirle gli orli dei pantaloni e di prepararle con il mio capo la borsa per il viaggio, sentendomi quasi una di famiglia. Avevamo preparato dei biscotti e i ragazzi si erano anche premuniti di altro. A questa gita di due giorni pieni c'erano anche alcuni familiari; viaggiare insieme con loro è stata una bella esperienza. Abbiamo riso e discorso di tutto, anche di cose un po' personali ma senza imbarazzarsi. Arrivati a Piombino abbiamo avuto il piacere di conoscere un autista molto alla mano che alla fine è stato contento di averci scorrazzato in su e giù per Genova: con le nostre chiacchiere è riuscito anche a sbagliare strada! Al ritorno purtroppo abbiamo perso la nave, ma abbiamo trovato degli angeli che ci hanno aiutato con i ragazzi non zompettanti; quindi ringrazio loro e tutti i familiari, compresi i genitori di Michela, che ci hanno aiutato a realizzare il sogno di portare i nostri ragazzi all'acquario di Genova, dove siamo stati rapiti da pesci grandi e piccoli, da stelle di mare coloratissime, da simpatici lamantini che mangiavano il sedano sospeso nell'acqua, da delfini giocolieri. E tutta questa bellezza è stata accompagnata da ottimi pasti finiti con altrettanto ottimi dolci.