Non me la sarei persa per niente al mondo … credo così tanto nel valore di questi momenti che non potevo rimanermene a casa! Avevo fatto il tifo al Centro per ripetere l'esperienza della prima gita a Firenze, con i pulmini piccoli della cisse (invece che con un unico bus granturismo) proprio nell'ottica di non incoraggiare la partecipazione delle famiglie. Uno degli obiettivi fondamentali del nostro servizio è quello di favorire l'autonomia dei nostri ospiti e quale miglior occasione se non una gita? Da soli, con i propri amici e, ovviamente, con persone fidate che siano dei punti di riferimento. Ma le famiglie a casa; questo è quello che penso. Quando poi la Veludo, qualche mese fa, mi comunicò che saremmo andati ad assistere ad una partita della Fiorentina, non feci certo salti di gioia. Sono anti-calcio per tradizione familiare, è uno sport che mi sta un po' sullo stomaco ma … figuriamoci, sarà un'esperienza nuova anche per me, pensai. Appena saliti sulla nave Emi mi consegna un foglio - a me come a tutte le altre operatrici - e in modo molto deciso, riferendosi ad una delle persone che mi aveva affidato, mi dice: "non le devi togliere gli occhi di dosso!" Ok. Agli ordini! Ora so con certezza che non sono venuta in gita per vedere la partita o per cambiare aria, ma perché ho ancora il mio contributo da offrire a questo gruppo. giornalino d'informazione di fatti, cose, persone speciali del Centro di Casa del Duca
venerdì 7 settembre 2018
Vengo anch'io!
Non me la sarei persa per niente al mondo … credo così tanto nel valore di questi momenti che non potevo rimanermene a casa! Avevo fatto il tifo al Centro per ripetere l'esperienza della prima gita a Firenze, con i pulmini piccoli della cisse (invece che con un unico bus granturismo) proprio nell'ottica di non incoraggiare la partecipazione delle famiglie. Uno degli obiettivi fondamentali del nostro servizio è quello di favorire l'autonomia dei nostri ospiti e quale miglior occasione se non una gita? Da soli, con i propri amici e, ovviamente, con persone fidate che siano dei punti di riferimento. Ma le famiglie a casa; questo è quello che penso. Quando poi la Veludo, qualche mese fa, mi comunicò che saremmo andati ad assistere ad una partita della Fiorentina, non feci certo salti di gioia. Sono anti-calcio per tradizione familiare, è uno sport che mi sta un po' sullo stomaco ma … figuriamoci, sarà un'esperienza nuova anche per me, pensai. Appena saliti sulla nave Emi mi consegna un foglio - a me come a tutte le altre operatrici - e in modo molto deciso, riferendosi ad una delle persone che mi aveva affidato, mi dice: "non le devi togliere gli occhi di dosso!" Ok. Agli ordini! Ora so con certezza che non sono venuta in gita per vedere la partita o per cambiare aria, ma perché ho ancora il mio contributo da offrire a questo gruppo. giovedì 6 settembre 2018
il punto di vista di Emanuela
E così domenica 13 maggio alle 7,30 ci siamo trovati sul molo e insieme all’eccitazione aumentava anche il gruppo di parenti ed accompagnatori così, quando ho visto che c’eravamo tutti, ho bruscamente congedato le famiglie e intimato agli operatori di condurre i ragazzi sulla nave. Mi scuserete ma sono sicura che comprendiate quanto io senta il senso di responsabilità e, di conseguenza, la necessità di avere tutto sotto controllo. Non appena riuniti nel salone ho comunicato la sistemazione delle camere, accogliendo grande consenso … ma non avevo dubbi perché avevo a lungo ponderato le simpatie e le amicizie dei ragazzi. Subito dopo ho assegnato a ciascun operatore la sorveglianza stretta di uno o più utenti, a seconda della necessità di supporto e di controllo. A questo punto ero più tranquilla perché avevo già la certezza che tutti avrebbero seguito alla lettera la richiesta “sempre sott’occhio”. Sulla nave abbiamo incontrato alcuni rappresentanti dell’associazione degli Scoglio-nati: Valerio, Federico e, soprattutto, Mauro e Fabio. Siamo stati molto felici di incontrare nuovamente Fabio che era stato qui al Centro qualche anno fa e suo padre Mauro che ci hanno guidato proprio fino ai cancelli dello stadio, dal momento che anche loro venivano per vedere la partita. Io dovevo occuparmi di Michela, ma ho trovato grande disponibilità delle colleghe negli spostamenti della carrozzina, purché (ovviamente) non perdessero mai di vista la persona a loro assegnata! In appartamento con me c’erano anche Emanuele e Alberto, che condividevano la camera. Abbiamo notato con molto piacere i progressi fatti da chi aveva già partecipato ad altre gite, in particolare l’adeguatezza ai luoghi pubblici: miracolosamente il tono di voce si è abbassato, le fantasie hanno trovato un freno, la relazione con l’operatrice di riferimento è stata intima e spontanea. Ma avevamo con noi anche ben tre novità che, come credo sia naturale, ci preoccupavano. Una gita deve essere un momento allegro, aspettato con un entusiasmo che non volevamo smorzare, ma nello stesso tempo richiede controllo ed attenzione. martedì 7 agosto 2018
Gita a Firenze secondo la Marti
Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2. Esso utilizza solo due simboli, di solito indicato con 0 e 1, invece delle dieci cifre usate dal sistema numerico decimale. Ognuno dei numeri espressi nel sistema numerico binario è definito “numero binario”. No, non è una lezione di matematica, ma siccome non sapevo come iniziare il mio argomento sul giornalino, mi sono venute in mente reminescenze scolastiche … sistema numerico binario con due simboli 0 e 1 come il risultato calcistico della partita del 13 maggio a Firenze, Fiorentina-Cagliari. Ma a noi non è importato il risultato, mi sento come Pinocchio, tanto per continuare la storia del Centro fuori Elba, che si è recato anche a Collodi! Eravamo tutti emozionati ed eccitati di entrare in uno stadio vero, a vedere una squadra di serie A! Io sono viola da sempre. In realtà non è vero: da piccina piccina, contagiata dalle mie cugine più grandi, mi candidavo a tifare o la Juve, quando ero con la cugi Roberta, innamorata di Zoff (tanto che per tutti i novanta minuti se lo guardava con il binocolo) o se ero con la cugi Valentina ero dell’Inter, con il suo Altobelli detto Spillo … Poi mi sono rinsavita! Dunque. Ho iniziato l’articolo con il risultato finale ma ora vi racconto il mio punto di vista a partire dalle ore 07.40 del 13 maggio 2018 davanti al porto di Portoferraio! Quest’anno per la cronaca avevamo ragazze nuove; Sophietou, Veronica e Samantha. Per noi è stato fonte di orgoglio constatare che questi nuovi genitori ci avessero affidato le loro figlie così, e non era assolutamente pretesto di preoccupazione. Per noi metterci in gioco è sempre una grande opportunità di apprendimento. In effetti poi, guardando nelle valigie delle ragazze che avevo sotto il mio controllo, ho avuto un attimo di dubbio che non fossimo state chiare con i familiari nel dire che stavamo fuori Elba 2 giorni e una sola notte in albergo, perché avevano 10 paia di calzini, 8 paia di mutande, 5 magliette, 2 paia di pantaloni … Era forse un messaggio subliminale? Perché così pochi giorni? Potrei inserirci le faccine sorridenti e felici a questa constatazione! Avevamo fatto una programmazione ovviamente, perché ogni nostra iniziativa lavorativa all’interno del Centro ha come dei “fogli scritti” di come dovrà andare quell’attività programmata, per poi verificare di come è andata nella realtà. martedì 3 luglio 2018
Prepariamo tutto per la gita: Prima ... durante ... dopo!
Finalmente si parte! Dobbiamo solo preparare le valigie. I ragazzi sono entusiasti, mentre noi altre un pochino preoccupate. Rosy, Peppa e Maria si sono organizzate a preparare i regali per i calciatori. Rosy si è rivolta alle Ripalte per avere del vino e qualche bottiglia di Aleatico. Peppa invece ha chiesto a Pietro Barella, un panettiere di Capoliveri, per avere delle schiacce briache; mentre Maria ha preso dalla dispensa alcuni barattoli di buona marmellata che i ragazzi in vari laboratori avevano preparato. Tutti questi prodotti poi sono stati confezionati in due belle ceste da regalo. Dimenticavo! I prodotti: vino, schiacce e frutta per preparare le marmellate ci sono state regalate dalle varie ditte compresa la Tenuta La Chiusa. Gli Scoglionati Viola, la tifoseria dell’Elba, ci hanno regalato le sciarpe e i braccialetti da indossare allo stadio. Sono venuti Fausto e Leonello a portarli al Centro il giovedì prima della partenza. Ma arriva finalmente domenica 13 maggio e inizia la nostra avventura. giovedì 28 giugno 2018
Panelle
Ingredienti:
- farina di ceci 500 gr
- acqua 1,5 lt
- sale 1 cucchiaino raso
- pepe q.b.
- prezzemolo tritato q.b.
- olio semi di girasole per friggere
Procedimento:
In una casseruola diluite la farina di ceci e un pizzico di sale con l’acqua versata a filo. Ponete sul fuoco a fiamma media e, sempre mescolando, cuocete fino a quando la pasta si stacca dalle pareti del recipiente. Prima di ritirare la casseruola regolate il sale, aggiungete il prezzemolo e un’abbondante presa di pepe, amalgamate il tutto con cura. Spennellate d’olio il piano di lavoro, versatevi l’impasto allo spessore di 1-2 centimetri, lasciate raffreddare, poi tagliate a rettangoli oppure a rombi o a quadratini e friggetene un po’ alla volta in olio ben caldo. Quando le panelle saranno dorate, sgocciolatele e asciugatele su carta assorbente da cucina. Servitele calde con gli aperitivi.
Cari lettori, vi dico solo che queste panelle sono proprio state un successo… non solo li hanno magiati tutti i nostri ragazzi, ma anche i familiari degli operatori!!! Tranquilli che al più presto vi faccio un'altra ricetta siciliana!
Peppa
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