venerdì 24 marzo 2017

gli appunti di Annalisa di febbraio

Carnevale: il “prima” … Abbiamo preparato per il Carnevale maschere semplici, perché tra i mercatini, le feste e le mie malattie avevamo poco tempo a disposizione. Abbiamo recuperato quindi la tuta nera di una passata recita e ci siamo ingegnate a preparare dei grossi bottoni colorati da cucire sulla maglia della tuta. Questi bottoni li hanno realizzati i ragazzi, con un cartone ondulato e sopra del cartoncino colorato con colori vivaci. Anche Lisanna e la sua mamma hanno collaborato da casa facendo grossi bottoni rivestiti di stoffa a pois. C'era il rosa carico, l'azzurro, il giallo ed il rosso. Poi dovevo cucirli ma ho pensato bene di ustionarmi l'occhio sinistro, parte del naso e della bocca ed il polso destro con l'olio bollente mentre cucinavo! Il lunedì sono stata accompagnata al pronto soccorso da mio marito, dove sono passata da un reparto all'altro: prima dall'oculista e poi dal dermatologo. Mi hanno medicata e poi mandata a casa con una prognosi di venti giorni. 

mercoledì 22 marzo 2017

chiacchiere per la festa di Carnevale: i protagonisti si raccontano!

La festa di Carnevale si è svolta giovedì 23 febbraio ed ha coinvolto tutti i ragazzi, i loro parenti, gli operatori e anche qualche gradito ospite che si è aggiunto all'allegra combriccola, come le ragazze del Liceo di Portoferraio. Le chiacchiere di Carnevale … qui a Casa del Duca non sono solo in tavola! Abbiamo pensato infatti di fare delle interviste a tutti i protagonisti su come fosse andata la giornata, in modo che ci rimanesse anche un ricordo scritto per il nostro giornalino di febbraio 2017. Tutti hanno accettato di farsi intervistare per dire la loro sulla Festa: quello che vi presentiamo è il risultato del laboratorio di raccolta delle interviste, che si è svolto stamattina, lunedì 27/02.

lunedì 20 marzo 2017

la mia settimana al Centro

Sono Alessia Rigacci, educatrice professionale per lavoro e per amore. Per lavoro nel senso che ho studiato per farlo e per amore perché davvero non vorrei e non potrei fare nessun altro mestiere, essendo questo il più bello che esiste per me! Lavoro con la Cooperativa Di Vittorio da settembre, quando Emanuela Veludo mi ha chiamata per fare l'educatrice di sostegno alla Scuola dell'Infanzia di Procchio. Mi sono trasferita all'Isola d'Elba lo scorso aprile, perché ho una casa di proprietà della mia famiglia a Capoliveri e, venendo qua in vacanza, mi ero innamorata di questo magico posto. Questa settimana sono stata chiamata al Centro in sostituzione di Barbara, detta Pina, l'educatrice “redattrice” ufficiale del Centro. Ho quindi condotto il laboratorio di computer e i ragazzi sono stati splendidi con me … Mi hanno tutti fatto sentire accolta e ben accetta, anzi qualcosa di più; mi sono sentita come se ci fossi sempre stata, come se questa grande famiglia mi avesse preso la mano e aperto le porte della propria casa … Una sensazione bellissima di pace e amore che non scorderò mai! In questa settimana ho avuto modo di conoscere tutti i ragazzi, ognuno con le sue abitudini, il proprio carattere e la propria unica e speciale bellezza. Ho continuato l'attività di Barbara proponendo un laboratorio di interviste a tutto il gruppo su com'era andata la festa di Carnevale ed, essendo io una grande appassionata di musica e cultura hip hop, ho cominciato un laboratorio che porterà alla scrittura di una canzone rap con i ragazzi, da mettere su un cartellone insieme ai loro nomi disegnati e colorati in carattere “graffiti”. Per questo devo ringraziare in particolar modo tutte le operatrici ed Emanuela, che mi hanno dato la possibilità di potermi esprimere e di prendere l'iniziativa con questi laboratori. Spero di poter ripagare la fiducia che loro ed i ragazzi mi hanno dato portando il mio piccolo contributo a questa bellissima realtà, così piena di amore e gioia, che è Casa del Duca. Non posso che essere grata e pensare che davvero, davvero, davvero mi mancherete tutti! Grazie per tutto e un grande abbraccio ai ragazzi e alle loro famiglie da 

Alessia.


venerdì 17 marzo 2017

Samantha

Con Samantha è stato amore a prima vista! E’ passata qui dal Centro con la sua mamma per informarsi su un altro servizio gestito dalla nostra cooperativa ed è rimasta affascinata, voleva rimanere subito con questi nuovi amici. Anche lei ci ha incantato con la sua tenerezza e la dolcezza con cui si approccia, ma ovviamente abbiamo dovuto spiegarle che ci sono regole da rispettare e autorizzazioni da chiedere ma che, se voleva rimanere con noi, ci saremmo messe subito al lavoro. Gli incontri successivi ci hanno raccontato di Samantha una storia difficile che ci ha coinvolto e ci ha avvicinato anche di più. Così da febbraio è qui con noi due volte a settimana, il lunedì e il mercoledì, anche se già ha chiesto di frequentare più giorni. Come avete visto alla festa di carnevale le piace cantare, quindi speriamo di averla al più presto con noi anche il giovedì. Mi chiama direttrice, ma anche Lisanna lo faceva, non credo sia per prendermi in giro né per rispetto (Lisanna ora mi manda serenamente a quel paese) forse è più facile da ricordare o c’è bisogno di qualcuno che ricopra questo ruolo: a me fa ridere perché da bambina vedevo il giornalino di Gian Burrasca, quindi immagino me stessa antipatica e scorbutica! Samantha è sempre disponibile a dare una mano, ma soprattutto lo fa con convinzione e generosità, se le chiedi: “vuoi aiutarmi in cucina?” prende fiato e dice: “ssssssssì!” E’ estremamente sensibile quindi se nel rispondere ad una sua richiesta usiamo un tono o solamente un’espressione del volto brusca o scostante, teme di sbagliare ed inizia a scusarsi: ci vuole talmente tanto a convincerla che non ha fatto nulla di male e va tutto bene, che stiamo imparando a risponderle sempre con il sorriso, così facciamo anche prima! Insomma Samantha, il nostro cammino insieme è appena cominciato e dobbiamo ancora imparare a conoscerci, speriamo di fare un buon tratto di strada assieme ma soprattutto speriamo che questo percorso possa farci del bene.


un carnevale ... spettacolare!

Quest'anno, dopo 14 anni sono ritornata a vedere il Carnevale di Viareggio, questa volta con Daniele. Ad ottobre, dopo aver visitato la Cittadella del Carnevale insieme ai ragazzi, quando sono tornata a casa ho proposto a mio marito di andare al carnevale a febbraio e lui l'ha accettata subito. A novembre ho incominciato a cercare un albergo per il pernottamento, perchè avevamo deciso di partecipare alla sfilata serale di sabato 18 febbraio. Le altre sfilate sarebbero state di domenica pomeriggio e visto che il lunedì si lavora era una cosa impensabile potervi partecipare. Sabato 18 siamo partiti con la nave delle 10. Quando siamo sbarcati dal traghetto, abbiamo fatto una tappa a Venturina a salutare degli amici di famiglia ed a fare benzina, visto che al di là del canale costa di meno. Verso le 12 siamo ripartiti per Viareggio. Una volta arrivati, abbiamo fatto il check-in in albergo e poi siamo andati a pranzo. Abbiamo trovato un locale molto carino, che si chiama Trattoria Toscana da Maide, si mangia molto bene e si spende il giusto e la gentilezza dei proprietari è al top, sembra di essere in famiglia. Dopo aver mangiato (non sapevamo se ce l'avremmo fatta ad alzarci dal tavolo), ci siamo diretti verso la passeggiata dove ci sarebbe stata la sfilata dei carri che sarebbe iniziata alle 17. Dovevate vedermi! Ero emozionatissima, come una bimba davanti ad una montagna di regali. Quando i carri hanno cominciato a sfilare, mio marito ha strabuzzato gli occhi. È rimasto come uno stoccafisso nel vedere la loro maestosa grandezza. 

Tra i vari carri c’era anche quello della foto in fondo, al quale ha lavorato anche un mio amico che si chiama Gabriele Galli. La sua famiglia è da sempre una famiglia di carristi. Il suo nonno, Arnaldo Galli - che vedete nella foto con la sua “discendenza” - ha addirittura vinto 8 premi. Oltre a Gabriele ho rivisto altri 2 amici: Maurizio Carmassi e Simone Campanaro (nella foto qui a fianco). La sfilata è durata 3 ore e mezza. Verso le 20:30, ormai a buio sono iniziati i fuochi d'artificio musicali durati 40 minuti: che sono stati stupendi è dir poco! 

Dopo i fuochi siamo andati a cena e poi a nanna. Il giorno dopo, ovvero la domenica, abbiamo fatto colazione e poi siamo tornati sul viale a mare a fare una passeggiata. C'erano in mostra macchine d'epoca e non. Anche questo è piaciuto tantissimo a Daniele. Che dire … è stato un week-end spettacolare, tanto che mio marito ha detto: "merita venirci tutti gli anni". Che dite, mi farò sfuggire questa occasione? La risposta è NOOOO! Anzi consiglio a tutti, almeno una volta nella vita, ad andare a vedere il Carnevale di Viareggio. Chissà, magari il prossimo anno incontrerò qualcuno di voi. Vi metto qualche foto dei carri che hanno sfilato, riuscirò a far venire la voglia a qualcuno di andarci?