venerdì 19 gennaio 2018

il passaggio del testimone: da Barbara-Pina ...

Amici, famiglie, lettori vari ... sono la "vostra" Barbara, detta Pina e sono orgogliosamente un'educatrice professionale. Oggi sono qui per raccontarvi qualcosa che forse non sapete ancora. Non ho scelto io di diventare un'educatrice, i miei piani erano altri. Quando è arrivato il momento di scegliere la facoltà universitaria mi sono addirittura iscritta ad economia e commercio. Nelle mie fantasie di diciannovenne pensavo di poter diventare un'esperta di marketing o di economia riuscendo così in futuro ad amministrare nel miglior modo le attività di famiglia. Ma il mio destino universitario ha presto conosciuto una svolta e dopo un anno di lezioni di economia e statistica e 2 esami ho finalmente realizzato che quella roba non mi interessava affatto.

martedì 16 gennaio 2018

Benvenuta Peppa! (tratto dal giornalino di ottobre 2017)

Dalla Sicilia con furore …
Correva l’anno 1900… No ho sbagliato. Questa non è una favola. Cosa devo scrivere??? Ha si! Volevo presentarvi l’ultima arrivata in famiglia Noi– Altri. Si chiama Giuseppa, ma vuole essere chiamata Peppa (come il maialino del cartone Peppa Pig). È nera nera, non perché non si lava, ma perché arriva dal sud dell’Italia ovvero dalla Sicilia (Quell’isola vicino all’Africa). Da un’isola all’altra isola, perché il marito è stato trasferito all’Elba. È una persona gioiosa e molto preparata. Sostituisce la nostra Pina, che ha lasciato il lavoro. Peppa non è molto alta, infatti, possiamo dire che ora è diventata lei l’educatrice bassa. L’abbiamo già messa alla prova; possiamo dire che l’ha superata alla grande e NoiAltri ci garba assai. Sicuramente porterà una ventata di novità ed anche questo ci garberà. Che dire… vi presento Peppa.



venerdì 12 gennaio 2018

si ricomincia! (tratto dal giornalino di ottobre 2017)


Persino i veri sportivi, quando per qualche motivo si allontanano dalla loro abituale occupazione, devono rimettersi gradualmente in sesto. Credo che anche noi abbiamo bisogno di un po’ di riscaldamento per ripartire e questo vuole essere un esercizio di preparazione, perdonateci se una volta facevamo di meglio! Questi mesi di assenza del giornalino non sono certo trascorsi inattivi e, giustamente, Peppa (o Giuseppina come la chiamo io) insiste a partire perché ci tiene a comunicare a voi famiglie, almeno con alcune immagini, un riassunto di quanto abbiamo fatto. Tanta buona volontà mi riempie il cuore perché dimostra che la nostra nuova educatrice ha colto uno degli obbiettivi fondamentali del giornalino: essere strumento di comunicazione vivace e fruibile tra gli operatori e le famiglie. Ma torniamo un po’ indietro, dove eravamo rimasti con le puntate precedenti? La nostra capo redattrice Barbara era entrata in aspettativa e ci ha salutato con il suo editoriale dello scorso marzo, in aprile e parte di maggio è stata con noi Alessia Rigacci che ha condotto un laboratorio di hip hop e un’attività sulle emozioni. Il suo laboratorio ci ha fatto conoscere un mondo nuovo colorato da graffiti e raccontato dal rap, dal suo modo di guardarci è nato il video con la canzone che vi abbiamo presentato al pranzo di primavera che ha colto con la musica le caratteristiche di ciascuno, coinvolgendoci ed emozionandoci. Il contratto di Alessia era legato ad un servizio scolastico che non è stato riacquisito dalla nostra cooperativa, quindi dalla metà di maggio è andata a lavorare con un’altra cooperativa. 

lunedì 8 maggio 2017

Andrea e la nostra marmellata di cedro

Mirna, la mamma di Michela, ha un bellissimo albero di cedro nel suo giardino, lo cura come se fosse un altro nipotino e i suoi frutti sono spettacolari, cedri giganti, di cui alcuni raggiungono diversi chili. Qualche giorno fa ho chiesto a Mirna se aveva qualche cedro disponibile e lei, a conferma della sua grande generosità, il giorno successivo si è presentata con un cesto di cedri bellissimi e profumatissimi. Con questo “ben di Dio” potevamo preparare una buonissima, originale e salutare marmellata, che ricorda i profumi del sud e del mediterraneo: ricca di antiossidanti e vitamine, in particolare la vitamina C, importanti per la difesa immunitaria e l'invecchiamento cutaneo. E dopo questa piccola spiegazione scientifica ritorniamo alla preparazione della nostra marmellata, dal procedimento lungo e complesso, che ci ha impegnato per oltre una settimana. I cedri vanno lavati con cura, bucati e messi a bagno per diversi giorni per far perdere l'amaro, tutti i giorni bisogna cambiare l'acqua e prima di preparare la marmellata vanno scottati, ripuliti da semi e pellicina e tagliati a fettine molto sottili. Data la quantità il procedimento si è ripetuto diverse volte. In nostro aiuto, oltre ai nostri ragazzi, questa volta abbiamo avuto uno studente del Foresi: Andrea, che era arrivato al Centro lunedì mattina, accompagnato dalla mamma per passare con noi i 3 giorni di sospensione scolastica. Appena arrivato ha partecipato all'attività di danza-movimento-terapia condotta da Iris dall'Aglio mentre martedì e mercoledì ci ha aiutato a preparare la nostra marmellata. Andrea: 17 anni, con una fisicità atletica e lo sguardo da bambino, curioso, buono e disponibile; al mio invito a partecipare all'attività di manipolazione in cucina, non ci ha pensato due volte ed un attimo dopo era con noi, con cuffia, grembiule e guanti, subito operativo. Mentre svolgevamo il procedimento lungo e complesso per la realizzazione della marmellata ci parlava di sé, della mamma dalle origini sud americane, dei suoi tre fratelli di cui lui è il terzogenito, di quando la mamma non può essere presente e loro riescono ad organizzarsi nello svolgimento del quotidiano, del motivo per cui è stato indirizzato a trascorrere questi tre giorni nel nostro Centro. Lo guardavo mentre si relazionava al gruppo dei nostri ragazzi, gentile, sorridente, collaborante. Siria passava in rassegna e supervisionava il lavoro di tutti, dando giudizi espliciti su ognuno di noi compreso Andrea, che rispondeva con un sorriso. Lisanna, instancabile e molto partecipe all'attività, l'aveva subito annoverato fra i suoi sessanta fidanzati, ma Andrea con garbo le faceva presente di essere già fidanzato. Alberto guardava Andrea lavorare con impegno e non smetteva di dire quanto era bravo, lui ringraziava! Massimo aveva trovato subito un'intesa e mentre Andrea chiudeva i vasetti pieni di marmellata, lui li metteva tutti rigorosamente in fila e capovolti. 

Alla fine dell'attività ho dovuto ripetere diverse volte ad Andrea di sbrigarsi, altrimenti avrebbe potuto perdere l'autobus, lui all'ultimo momento è uscito correndo dalla cucina per prendere giacca e berretto, ma un secondo dopo è rientrato e, tirato su il coperchio della pentola dove cuoceva la marmellata, l’ha controllata e mescolata e in un nano-secondo è sfrecciato fuori dalla porta a rincorrere l'autobus! Andrea aveva fatto suo quel lavoro, e si era assunto la responsabilità che un impegno comporta. Ma anche per Andrea è arrivato il momento di salutarci. Ci ha lasciato con  del lavoro da fare ancora dato il poco tempo disponibile e noi l'abbiamo terminato nei giorni successivi. Il mercoledì è tornata al Centro a prenderlo la sua mamma; l'abbiamo invitata in cucina dove Andrea aveva svolto l'attività insieme ai nostri ragazzi e le abbiamo espresso la bella opinione e il piacere di aver trascorso questi giorni con lui. Il viso della mamma si è illuminato aprendosi ad un grande sorriso pieno di soddisfazione!



mercoledì 12 aprile 2017

gli appunti di Annalisa di marzo

Gregorio al Centro. Il mio bimbo è diventato la mascotte del Centro. L'altro pomeriggio Arianna aveva una visita e me lo doveva lasciare. Dovevo andarlo a prendere alle 3 ma Arianna aveva sbagliato orario quindi alle 2 me lo ha portato al Centro. Non vi dico le feste! Ci sono le foto delle due primedonne che gli facevano ghiri ghiri, carezze e sorrisi. Quando poi l'ho portato via mi hanno aperto la portiera della macchina e Martina, con due sole mosse azzeccate, mi ha chiuso il passeggino. Neanche io ci metto così poco anzi, se proprio lo volete sapere, ho dovuto fare un corso accelerato un pomeriggio che l'avevo portato a Campo da sola. Che bello … ritrovarmi a tu per tu con un esserino così piccolo. I miei mi dicono che da quando sono ri-diventata nonna mi sono ancora di più rincoglionita! Lo so, ma che ci volete fare, ho loro che mi riempiono la vita. Questa vita fatta di alti e bassi, di paure e di gioie, ma comunque bella da vivere fino in fondo!