giovedì 23 febbraio 2017

in campo con Valter (di gennaio)

Dove eravamo rimasti? Dopo l’ottima partita disputata dai nostri contro il Venturina il campionato è proseguito con 5 partite che hanno visto i nostri ragazzi ottenere dei risultati sia in campo che, soprattutto, di rafforzamento e unione del gruppo in vista del prossimo campionato. Nell’occasione siamo riusciti a intervistare il nostro presidente Angelo Giordano che ci svela i prossimi obiettivi. Lasciamogli la parola: 

“il presente è roseo perché i nostri ragazzi ci stanno dando grosse soddisfazioni. Il nostro progetto va avanti nella speranza che le istituzioni lo supportino attraverso un miglioramento delle strutture, mettendoci a disposizione un campo in erba sintetica nel giro di 3 anni puntiamo a ottenere la qualità di scuola calcio elite che ci permetterebbe di compiere un ulteriore salto di qualità.                     


V e non W
Educare attraverso lo sport è la nostra missione
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lunedì 20 febbraio 2017

gli appunti di Annalisa di gennaio



È arrivata la Befana. Non era ancora passato l'anno vecchio che già pensavamo come festeggiare la fine delle feste con la Befana che finalmente se le porterà via. Quindi cosa fare? Preparare le calze per i nostri ospiti ovviamente! Il 2 gennaio quindi ho ripreso la mia macchina da cucire, la stoffa, i cioccolatini, i bigliettini preparati da Pina ed insieme a tutti i ragazzi abbiamo dato il via alla nuova attività. Le calze sono state realizzate con il pannolenci e tanta inventiva, tutti hanno partecipato e chi non poteva incollare i vari pallini ha partecipato invogliando gli amici a realizzarla per loro. Abbiamo coinvolto in questa attività anche Bianca, una nuova amica che viene da Capoliveri ed è un inserimento lavorativo protetto. Verrà qui al Centro tre volte a settimana e affiancherà Massimo e Martina ad apparecchiare,  sparecchiare e pulire i tavoli.

giovedì 16 febbraio 2017

i nostri "limiti flessibili"

Dal mese scorso abbiamo iniziato una nuova attività con esperto. L’attività si chiama danzamovimentoterapia e l’esperto è la dottoressa Iris Dall’Aglio (qui a fianco nella foto del suo profilo facebook). È un’esperta coi fiocchi perché scorrendo il suo curriculum vediamo che ha una formazione molto importante e varia - laureata in scienze della formazione, danzaterapeuta da oltre 10 anni, facilitatrice del metodo di narrazione creativa Timeslips con persone affette da alzheimer, ed altro - così come le esperienze lavorative in diversi campi. Il progetto che abbiamo intrapreso insieme si chiama “limiti flessibili” e già il nome dice molto sottolineando quanto quello di limite sia un concetto individuale e non generico. Il percorso è principalmente pratico ed è rivolto a tutti noialtri del Centro, operatrici comprese mettendoci tutti sullo stesso piano. L’intervento “funziona” a 3 livelli: 
- A Livello fisiologico per: aumentare la consapevolezza del nostro corpo, facilitare la riscoperta delle funzioni del nostro corpo, ampliare le nostre capacità motorie superando i movimenti abituali.
A Livello emotivo per: uscire dall’isolamento, passare da un corpo passivo ad uno attivo, esprimere ogni tipo di emozione, creare occasioni gioiose. 
- A Livello relazionale per: favorire il senso di appartenenza al gruppo, creare un momento di gioco, comunicare in modo non verbale, sviluppare la capacità di ascolto, facilitare una buona comunicazione che continui anche al di fuori degli incontri. 
Durante questi primi incontri abbiamo iniziato a sperimentare il nostro corpo innanzitutto con la percezione di esso: toccandoci, con gesti simili a quando ci laviamo, muovendo poi una singola mano o piede fino ad arrivare a movimenti più ampi e complessi, ognuno secondo le proprie capacità e possibilità e lasciandoci guidare dalla musica. Durante l’ultimo incontro oltre alla musica sono stati aggiunti bellissimi video del mare: il mare che lambisce la riva e culla, il mare increspato dalle onde e così via. Ci immedesimiamo in esso e il nostro corpo si muove spontaneamente in armonia con il suo movimento. I ragazzi sono sempre molto attenti e divertiti e mentre “giocano” a muoversi sperimentano un’esperienza nuova.


mercoledì 15 febbraio 2017

la disfatta dell'albero di Natale

Come avete potuto vedere anche quest'anno abbiamo avuto il nostro originale Albero di Natale e come tradizione vorrebbe dopo l'Epifania, che “ogni festa porta via”, gli addobbi dovrebbero essere riposti nelle scatole. Ma nonostante l'Epifania fosse passata da diversi giorni, noi  facevamo finta di niente; il nostro Albero di Natale imponente nel salone, ci riempiva di orgoglio e di soddisfazione e speravamo che nessuno si ricordasse della regola post Epifania, perché disfarlo ci dispiaceva molto! Ogni giorno in più era un giorno guadagnato. Ma quel fatidico lunedì, durante la nostra riunione, qualcuno si è ricordato che ormai le feste di Natale erano passate da un po' di tempo ed il nostro Albero era ancora intatto. 

E così con molto - ma molto - dispiacere, siamo stati costretti a disfarlo. Quando ci siamo ritrovati tutti i insieme a togliere le palline, i  nastri, i fiocchi, tutti gli addobbi per riporli, abbiamo trasformato, come facciamo di consuetudine, il “lavoro” in un gioco, facendo piano piano passare la tristezza con l’allegria. Mentre sistemavamo le nostre scatole in magazzino, senza accorgercene già pensavamo al prossimo Natale, a come avremmo potuto fare il nuovo albero, rigorosamente con materiale di riciclo, sempre più originale, assolutamente diverso da questo!


martedì 14 febbraio 2017

da Torino con amore - parte settima


È gennaio e tutte le feste sono finite. È ora di riprendere il ritmo del solito tran tran e cosa mi tocca fare per prima cosa? Dalla lettura del titolo avrete già capito: raccontarvi del periodo passato a Torino. Purtroppo quest’anno ci sono potuta stare pochi giorni perché per sfortuna le festività sono capitate di sabato e domenica. Ma andiamo avanti. Una nuova notizia che volevo darvi è che ad agosto sono diventata zia per la terza volta di una bella bimba di nome Rebecca. Doveva nascere ad ottobre ma qualcosa è andato storto ed nata di 7 mesi. Pesava 880 grammi e ha passato i suoi primi 2 mesi in incubatrice, ma se la vedete ora non sembra che sia nata prematura, ora pesa 4 kg. Ma su a Torino non ho visto solo l’ultima arrivata. Ho rivisto le mie pesti e le ho trovate molto cresciute. Il più grande, Elia, ha voluto dormire a casa di mia mamma per 3 giorni, perché voleva passare un po’ di tempo con noi. Abbiamo fatto i vagabondi ma abbiamo fatto anche i cuochi. Sì, i cuochi, perché abbiamo dovuto preparare da mangiare per il pranzo del 1° dell’anno. Peccato che questi giorni sono passati in fretta. Sarei stata ancora qualche giorno ma purtroppo il lavoro chiamava. Anche mio marito doveva rientrare a lavorare il 9 gennaio. Che dire, meglio poco che niente! Una cosa è certa: vi porto un caloroso abbraccio ed un bacione affettuoso da parte di mia mamma e mia sorella.